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Castro

Si spegne improvvisamente a 41 anni: Castro in lutto

Malore sotto la doccia dopo partita a tennis: dramma nel pomeriggio di ieri

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Dolore, commozione, tristezza, sgomento. Castro piange Gianluigi Ciriolo, 41 anni, scomparso improvvisamente nella giornata di ieri.





Conosciuto e ben voluto in paese, figlio di proprietari di uno storico bar, Gianluigi è stato salutato da dozzine di persone in queste ore su Facebook.





Amici, parenti, conoscenti che, travolti dalla notizia, hanno voluto condividere un pensiero, un ultimo ricordo. Molti di loro, con una delle sue performance musicali: da appossionato di musica, infatti, gestiva un canale youtube con diverse due canzoni.





Il dramma dopo il tennis




Era rientrato da una partita a tennis ed era sotto la doccia quando improvvisamente, per cause da chiarire, ha avuto un mancamento.





I suoi parenti hanno udito un tonfo provenire dal bagno. Lo hanno trovato esanime ed hanno subito chiesto l’intervento dei soccorritori.





Non c’è stato purtroppo nulla da fare. Stroncato da un malore, Gianluigi se ne è andato prematuramente a 41 anni.





Anche il sindaco Fersini, di Castro, con una dichiarazione sui social, ha espresso in queste ore il suo cordoglio.




Attualità

Mare di Puglia, il Salento guida l’eccellenza

I dati Arpa confermano la straordinaria qualità delle acque lungo la costa leccese: marine cristalline, controlli costanti e una stagione balneare che si apre sotto il segno della sicurezza e della bellezza

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di Giuseppe Cerfeda

La Puglia si conferma ancora una volta ai vertici nazionali per qualità delle acque di balneazione e il Salento, con la provincia di Lecce, rappresenta uno dei punti più luminosi di questa mappa dell’eccellenza ambientale.

I dati diffusi da Arpa Puglia e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente fotografano una situazione estremamente positiva: quasi la totalità dei tratti costieri regionali raggiunge la classificazione “eccellente”, il massimo livello previsto dalla normativa europea.

Un risultato che premia anni di monitoraggi, interventi sulla depurazione e attenzione crescente verso la tutela del mare, vero patrimonio identitario della Puglia.

Da San Cataldo a Santa Maria di Leuca, passando per Otranto, Castro, Porto Cesareo, Gallipoli e le altre marine dell’Adriatico e dello Ionio, il mare salentino si presenta limpido, balneabile e in condizioni ambientali di assoluto pregio.

LE NOSTRE TRA LE COSTE PIÙ PULITE D’ITALIA

Le analisi microbiologiche effettuate da Arpa Puglia prendono in considerazione parametri rigorosi, tra cui la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori fondamentali per stabilire la qualità delle acque di balneazione.

I controlli vengono effettuati periodicamente durante tutta la stagione balneare e restituiscono, per la costa leccese, un quadro ampiamente rassicurante.

L’Adriatico salentino continua a distinguersi per trasparenza e ricambio delle acque.

Da Torre dell’Orso a Sant’Andrea, fino a Otranto e Santa Cesarea Terme, i campionamenti confermano standard elevatissimi.

Situazione analoga sul versante ionico, dove Porto Cesareo, Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Rivabella e Baia Verde mantengono parametri che collocano le acque nella fascia più alta della classificazione.

OTRANTO E CASTRO, L’ADRIATICO CHE INCANTA

Tra le località simbolo della qualità marina salentina spiccano Otranto e Castro.

Le loro acque, caratterizzate da fondali rocciosi e correnti marine favorevoli, continuano a rappresentare un modello ambientale.

Le cale, le insenature e i tratti costieri a picco sul mare conservano una limpidezza che negli anni ha trasformato queste località in riferimenti del turismo balneare internazionale.

A Santa Cesarea Terme e Porto Badisco la situazione resta altrettanto positiva, grazie anche alla limitata pressione industriale e a un ecosistema costiero ancora fortemente integro.

BASSO ADRIATICO GIOIELLO NATURALE

Anche il tratto costiero compreso tra Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano e Gagliano del Capo continua a distinguersi per qualità delle acque e valore paesaggistico. Località come Marina di Andrano, Tricase Porto, Marina Serra, Novaglie e Ciolo mantengono standard elevati di balneabilità, confermando l’ottimo stato di salute del basso Adriatico salentino.

Le caratteristiche geomorfologiche di questo tratto di costa, segnato da scogliere, sorgenti marine e profonde insenature naturali, favoriscono un continuo ricambio delle acque e contribuiscono alla limpidezza del mare.

In particolare, Marina Serra e il Canale del Ciolo rappresentano da anni punti di riferimento per turismo naturalistico, immersioni e attività legate al mare.

A Tricase Porto e Marina di Novaglie i controlli confermano parametri pienamente conformi agli standard europei, mentre l’intero tratto compreso tra il territorio di Corsano e Gagliano del Capo continua a beneficiare di una pressione urbanistica relativamente contenuta rispetto ad altre aree costiere.

La costa sud-orientale leccese si conferma così uno dei segmenti più autentici e ambientalmente integri del Salento, capace di coniugare bellezza paesaggistica, biodiversità marina e qualità delle acque.

LO IONIO SI CONFERMA PARADISO BALNEARE

Sul versante ionico, Gallipoli continua a essere una delle capitali del turismo estivo pugliese anche per la qualità delle sue acque.

Da Baia Verde a Rivabella, fino alle spiagge che si allungano verso Mancaversa, i controlli Arpa confermano condizioni eccellenti.

Porto Cesareo, con il suo mare caraibico e le aree protette che ne caratterizzano il paesaggio, mantiene livelli qualitativi altissimi.

Torre Lapillo e Punta Prosciutto si confermano tra le località più apprezzate dai bagnanti proprio per la trasparenza dell’acqua e la qualità ambientale complessiva.

Anche Torre San Giovanni, Pescoluse, Torre Mozza e Santa Maria di Leuca registrano valori pienamente compatibili con la balneazione, rafforzando l’immagine di un tratto ionico sempre più competitivo sul piano turistico nazionale e internazionale.

MONITORAGGI CONTINUI E ATTENZIONE ALLA DEPURAZIONE

Il sistema di controllo predisposto da Arpa Puglia prevede verifiche periodiche lungo l’intera costa regionale.

La qualità delle acque non è soltanto il risultato delle caratteristiche naturali del territorio, ma anche degli investimenti effettuati negli anni sul sistema depurativo e sul monitoraggio ambientale.

Fondamentale resta il lavoro di prevenzione contro scarichi abusivi, criticità fognarie e pressioni antropiche che durante l’estate aumentano sensibilmente a causa della presenza turistica.

Le campagne di monitoraggio continueranno per tutta la stagione estiva, consentendo aggiornamenti costanti sullo stato del mare e garantendo ai cittadini informazioni tempestive sulla balneabilità.

PATRIMONIO DA CUSTODIRE

Il mare salentino continua, dunque, a rappresentare uno degli elementi più preziosi dell’identità pugliese.

Non soltanto attrazione turistica, ma risorsa ambientale ed economica che richiede tutela quotidiana.

La qualità eccellente certificata dai dati Arpa diventa così anche un richiamo alla responsabilità collettiva: preservare spiagge, dune, fondali e coste significa difendere il futuro stesso del territorio.

Per la stagione turistica in arrivo il Salento ripresenta uno dei suoi biglietti da visita più forti: un mare limpido, controllato e promosso a pieni voti.

 

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Attualità

“il Gallo” in distribuzione

Il nuovo numero del nostro giornale in distribuzione in tutta la provincia con una panoramica su elezioni amministrative, sanità, turismo, le feste patronali di Ruffano, Castro, Diso e Matino, le eccellenze del territorio e il primo degli appuntamenti speciali organizzati per celebrare i trent’anni della testata

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È in distribuzione da sabato scorso, in tutta la provincia di Lecce, il numero 8 del 2026 de “il Gallo”.

L’edizione (datata 18 aprile 2026) del nostro free press si presenta particolarmente ricca di contenuti, con un ampio focus dedicato alle imminenti elezioni amministrative e approfondimenti legati ai 30 anni del giornale.

ELEZIONI, RIFLETTORI SU CASARANO

In primo piano le dinamiche politiche di Casarano, dove il confronto elettorale entra nel vivo con sei candidati sindaco e un quadro politico molto frammentato.

SANITÀ ANCORA AL CENTRO

Restano al centro dell’attenzione i temi legati alla sanità.

In particolare, focus sulle criticità del pronto soccorso dell’Ospedale Cardinale Panico di Tricase, con nuove code di ambulanze e disagi per utenti e operatori.

Spazio anche al dibattito sulla presunta apertura della Casa di Comunità di Casarano, oggetto di contestazioni sindacali.

SAPORI E TURISMO

Ampio risalto anche alla promozione del territorio e alle eccellenze locali.

In evidenza uno speciale dedicato al ruolo della gastronomia come leva economica e turistica per il Salento, dai prodotti tipici alla ristorazione, passando per Lecce, Galatina, Castro, Tricase e Casarano.

CARTA O PIXEL?

In occasione delle celebrazioni per i 30 anni de “il Gallo” si segnala l’iniziativa “Carta o Pixel?” con momenti di riflessione sul futuro dell’informazione, in programma mercoledì 22 (dalle 19) nelle Scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, e dedicato al rapporto tra stampa tradizionale e comunicazione digitale.

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Attualità

Ordinanza balneare: date, regole e novità per lidi e bagnanti

Dalla stagione estiva alle norme su accessibilità, ambiente e servizi: tutto quello che cambia sulle spiagge pugliesi con il nuovo provvedimento regionale. Restano però tanti problemi irrisolti che non lasciano dormire sonni tranquilli a imprenditori e operatori del settore balneare. Sandro Portaccio, presidente provinciale del SIB (Sindacato Italiano Balneari): « Concessioni nel limbo, destagionalizzazione impossibile, erosione e trasporti al collasso»

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La Regione Puglia ha approvato l’ordinanza balneare 2026, fissando ufficialmente l’avvio della stagione estiva da sabato 23 maggio a domenica 13 settembre.

Durante questo periodo, gli stabilimenti balneari dovranno garantire l’apertura quotidiana almeno dalle 9 alle 19.

Si tratta di un calendario ormai consolidato, pensato per coprire l’intero arco della stagione turistica e assicurare servizi ai bagnanti nei mesi di maggiore affluenza.

STABILIMENTI APERTI ANCHE OLTRE STAGIONE: COSA PREVEDE LA NORMA

Uno degli aspetti più rilevanti dell’ordinanza riguarda la possibilità, per i concessionari, di mantenere aperte le strutture anche oltre le date ufficiali.

Questa opportunità è subordinata al possesso delle necessarie autorizzazioni, lasciando quindi spazio a una gestione più flessibile dell’offerta turistica, soprattutto in presenza di condizioni climatiche favorevoli o eventi locali.

CONTROLLI SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE: IL RUOLO DI ARPA PUGLIA

Il monitoraggio delle acque marine sarà attivo dal 1° maggio al 30 settembre, garantendo sicurezza e trasparenza per cittadini e turisti.

In questo ambito opera ARPA Puglia, che si occupa dei controlli periodici sulla balneabilità, elemento chiave per la reputazione delle località costiere pugliesi.

ACCESSO LIBERO AL MARE: RAFFORZATO PRINCIPIO DI INCLUSIONE

Tra i punti centrali dell’ordinanza 2026 emerge con forza il tema dell’accessibilità.

I gestori degli stabilimenti dovranno: garantire il libero transito per raggiungere la battigia; predisporre percorsi accessibili; mettere a disposizione ausili per persone con disabilità, come le sedie job.

Un orientamento che conferma il mare come bene pubblico, accessibile a tutti senza discriminazioni.

Cibo, bevande e plastica: le regole per i bagnanti

L’ordinanza introduce o conferma alcune regole importanti per la fruizione quotidiana delle spiagge.

  • È consentito introdurre cibo e bevande dall’esterno
  • Rimane il divieto sull’uso della plastica monouso tradizionale
  • Sono ammessi solo materiali biodegradabili e compostabili

Una misura che punta a ridurre l’impatto ambientale e promuovere comportamenti sostenibili tra i frequentatori delle spiagge.

PULIZIA E DECORO: OBBLIGHI PER COMUNI E CONCESSIONARI

Grande attenzione viene riservata alla qualità degli arenili.

Comuni e concessionari dovranno garantire: pulizia quotidiana; manutenzione delle aree; corretta gestione dei rifiuti con raccolta differenziata.

L’obiettivo è preservare il patrimonio costiero pugliese, sempre più centrale nell’offerta turistica regionale.

L’ASSESSORE REGIONALE: «MARE BENE COLLETTIVO»

L’assessore regionale Raffaele Piemontese ha sottolineato l’importanza del provvedimento: «il mare deve essere considerato un bene collettivo, accessibile e tutelato, con particolare attenzione all’inclusione e alla sostenibilità ambientale».

Un messaggio che sintetizza la filosofia dell’ordinanza 2026.

COSA SI VORREBBE CAMBIARE

In sintesi, il nuovo provvedimento introduce un equilibrio tra: sviluppo turistico, tutela ambientale e diritti di accesso.

Le principali novità riguardano soprattutto: maggiore attenzione all’accessibilità; regole più chiare su sostenibilità e rifiuti; flessibilità nella gestione delle aperture.

PROBLEMI IRRISOLTI

Restano però tante questioni in sospeso che non consentono al settore, agli imprenditori e agli operatori di dormire sonni tranquilli.

Il turismo balneare salentino si muove in un terreno sempre più incerto, con la tara di vuoti normativi, costi in crescita e problemi strutturali mai risolti.

A lanciare l’allarme è Sandro Portaccio, presidente provinciale del SIB (Sindacato Italiano Balneari) Confcommercio Lecce; nell’intervista che segue fotografa una situazione fatta di contraddizioni e mancanza di programmazione.

Dalla destagionalizzazione ancora irrealizzabile alle concessioni in scadenza senza regole chiare, fino alle criticità di trasporti ed erosione costiera: «Il settore», spiega, è fermo, «fare impresa nel turismo oggi è un azzardo».

DESTAGIONALIZZAZIONE ANCORA LONTANA

Si parla sempre più spesso di destagionalizzazione. A che punto siamo?

«Non può esistere una vera destagionalizzazione finché non ci sono leggi regionali chiare che la rendano possibile. Oggi siamo davanti a un contrasto evidente tra ordinanze regionali e quelle della Capitaneria di porto. Questo blocca tutto».

Eppure, molti stabilimenti anticipano l’apertura…

«Sì, ma spesso solo come solarium. Per funzionare come stabilimenti completi servirebbe tutto l’organico, bagnini compresi. Se la Capitaneria impone personale al completo già da maggio, diventa insostenibile: nessuno può permettersi quei costi per un’apertura anticipata».

«VIVIAMO ALLA GIORNATA»

Che stagione vi aspettate?

«Noi viviamo alla giornata. Senza decreti attuativi sulle concessioni non possiamo fare alcuna programmazione».

Le concessioni andranno in gara nel 2027: cosa manca?

«Mancano le regole. Il governo ha stabilito che si andrà a gara, ma con quali criteri? Non si sa. È questo il problema principale».

Quindi niente investimenti?

«È impossibile investire senza certezze. Gli imprenditori balneari oggi non programmano, si limitano a sopravvivere stagione dopo stagione».

COSTI E TRASPORTI

A tutto questo si aggiungono i costi in aumento…

«Fare impresa nel turismo oggi è un azzardo. Aumenta tutto: energia, carburante, gestione. E senza certezze normative diventa ancora più difficile».

Altro problema irrisolto, forse il più grande, resta quello dei trasporti…

«Possiamo discutere di servizi e professionalità, ma se non risolviamo i trasporti non andiamo da nessuna parte».

In che senso?

«Arrivare nel Salento è complicato e costoso. Da Bari in giù i collegamenti non sono adeguati. Un turista può arrivare a Lecce, ma poi come raggiunge Gallipoli, Santa Maria di Leuca o Torre Pali? Se ne parla da anni ma forse il fatto che per il turismo si parli tanto di Salento, più a nord della regione non piace!».

OCCASIONE O ILLUSIONE?

Quindi, il rischio è perdere competitività?

«Il Salento è stato scoperto e piace, ma, senza infrastrutture, i turisti vengono una volta e poi non tornano. Costa troppo arrivarci e ci sono troppi disagi».

Cosa serve subito?

«Prima di tutto i decreti attuativi sulle concessioni. Poi bisogna affrontare i problemi strutturali: trasporti, erosione, organizzazione. Altrimenti parlare di turismo è solo una presa in giro».

Presidente, domanda finale: vogliamo davvero puntare sul turismo?

«È questa la vera domanda. Dobbiamo decidere se il turismo lo vogliamo davvero oppure no».

Giuseppe Cerfeda

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