Fevi

Tricase: “Rappresaglia nella maggioranza per una semplice nomina”

Il consiglio comunale di due giorni fa a Tricase è ancora all’ordine del giorno: dopo le parole di “Tricase, che fare?” (leggi qui) interviene Cantiere Civico.

“Il Consiglio comunale convocato d’urgenza per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, si è concluso con la maggioranza spaccata e incapace di approdare ad alcuna decisione”, scrivono dal gruppo all’opposizione.

Eppure, ci era stato annunciato, la nomina dei nuovi revisori era fondamentale per apportare una variazione di bilancio allo scopo di sostenere le spese(circa 20 mila euro) per l’organizzazione del convegno sulle Città del Sollievo“, continua la nota.

Ricordiamo che il Collegio dei Revisori è composto da 3 professionisti in possesso dei requisiti idonei a svolgere la funzione di controllo e garanzia degli atti economico-finanziari dell’ente. È, quindi, un organismo indipendente.
Secondo le ultime disposizioni di Legge, due componenti sono nominati con sorteggio dalla Prefettura, mentre il Presidente viene eletto dal Consiglio Comunale a maggioranza assoluta.
Noi dopo aver appurato l’impossibilità da parte della maggioranza di esprimere un nome unico, condiviso anche con le opposizioni, abbiamo lasciato l’aula consiliare“.

Ed ancora: “Abbiamo chiesto più volte di indicare un metodo, una modalità chiara e lineare nella scelta, finanche il nome, (ricordiamo che la scelta andava fatta su 27 nomi, in possesso dei requisiti minimi) che la stessa maggioranza avrebbe voluto votare, ma a queste nostre richieste, non sono susseguite risposte adeguate! Vogliamo ribadire che la nomina dei revisori dei conti è opportuno che venga condivisa con le opposizioni perché essi svolgono un ruolo di garanzia per il Consiglio nella sua interezza, incluse le stesse minoranze. Quello che è accaduto, ci lascia perplessi, per il grado di scontro interno e di rappresaglia tra i vari consiglieri di maggioranza”.

Una semplice nomina, una scelta apparentemente tecnica, è bastata a innescare una “guerra di tutti contro tutti” e a rivelare un livello di frantumazione politica che il Sindaco non riesce a ricomporre. Tutto il tempo impiegato in diatribe di potere è tempo sottratto alla cura della città. E i segni di degrado, purtroppo, si vedono tutti”, conclude pungente Cantiere Civico.

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