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Casarano

“Un anno di attesa per una visita cardiologica”

Il racconto, dal Basso Salento ed in prima persona, di un paziente fragile

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Quello delle liste d’attesa in sanità resta uno degli eterni problemi irrisolti alle nostre latitudini.
Pleonastico ribadire che con la salute delle persone non si dovrebbe mai giocare, ma la realtà dice tutt’altro.





Lo si evince anche dal racconto di Vittorio Giannelli, di Matino, che non riesce proprio a spiegarsi perché «una persona fragile come me debba aspettare un anno e dieci giorni per una visita cardiologica!».





Ecco il suo racconto: «Sono stato colpito dal virus del covid e per 20 giorni sono rimasto chiuso in casa. Ho una pesante forma di diabete, mi tocca assumere quattro insuline più due pastiglie di Netformina 1000 al giorno. In più pastiglia per la pressione alta (Cosyrel5mg/5mg), una pastiglia di Cardioarspiran al giorno, una pastiglia per la Fibromialgia, una pastiglia Aplkactin per il colesterolo… E con tutti i miei problemi di salute devo aspettare un anno per la visita cardiologica… Assurdo e vergognoso!».




Dopo lo sfogo, Vittorio confessa: «Impossibile per me avere un diritto al lavoro perché in queste condizioni mi hanno riconosciuto solo il 76% di invalidità. Già i tanti farmaci che assumo mi portano ad una continua sonnolenza e, anche senza covid, sono costretto a trascorrere molto tempo in casa. Il virus mi ha lasciato i battiti accelerati e per questo ho pensato di richiedere all’ospedale di Casarano, il nosocomio più vicino a Matino, una visita cardiologica. Che mi hanno assegnato tra un anno e dieci giorni… Sperando di arrivarci!».





Non vi erano gli estremi per la cosiddetta “urgenza”? «Pare che ai medici di base abbiano messo i paletti e che loro non siano più tanto disponibili ad etichettare le richieste come tali».





Però un’altra possibilità c’era: a pagamento! «Come posso permettermelo io che percepisco solo il reddito di cittadinanza e una pensione di invalidità di appena 312 euro? Alle bollette ed al resto, poi, chi ci pensa?».


Attualità

Casarano: la biblioteca che verrà

L’iniziativa è un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore

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E poi ci sono le idee… quelle che stanno lì, semplici da raggiungere ma che vengono in mente solo a qualcuno… perché la bellezza delle idee sta proprio in questo: nella capacità di ispirare e magari perché no, cambiare anche il modo in cui vediamo cosa e chi ci sta intorno o la nostra città.

A Casarano una biblioteca non c’è.

Ma poi cosa serve una biblioteca?

In fondo tutti i libri sono on line e magari non c’è neanche bisogno di leggerli perché tanto ciò di cui abbiamo bisogno ce lo serve un qualche motore di ricerca e adesso addirittura l’intelligenza artificiale a portata di smartphone; che idea insulsa impolverarsi con quei tomi di carta impolverata messi lì per argomenti ed in ordine alfabetico.

Ecco, questo il pensare comune di chi in una biblioteca non ci è mai entrato e non conosce le emozioni che essa riserva (e, fidatevi, non è solo una questione di età).

A Casarano una biblioteca non c’è e Dio solo sa quanto invece ce ne sarebbe bisogno, perché in questa città non manca semplicemente un edificio pieno di libri.

Manca un luogo di incontro, di crescita, di scambio di idee, manca quel tesoro di conoscenza che è ogni biblioteca, mancano quelli ambienti in cui andare in tanti e stare in silenzio perché ognuno è immerso nel suo mondo e sta facendo il suo viaggio, fino al momento in cui alza la testa e vede un’altra persona che sta facendo a sua volta un altro viaggio ma che, in quell’istante, si è fermato per un saluto, un sorriso, uno scambio di emozioni.

A Casarano una biblioteca non c’è, ma ci sono le idee ed una di queste idee ha un nome: “La biblioteca che verrà”.

Si tratta di un bel progetto in cui il primo fattore di bellezza risiede nelle tante associazioni, esercizi ed organismi istituzionali e non che hanno deciso di aderire e questo è già un grande risultato.

Promosso dal gruppo “Taglia Media” e con il patrocinio del Comune di Casarano, le librerie “La soffitta senza tetto” e “Dante Alighieri”, le Associazioni “Casarano bene comune” e l’Università Popolare, l’iniziativa è stata presentata alcuni giorni fa e rappresenta un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore.

La proposta è quindi un manifesto “vivo” di attività che va compilandosi man mano che l’idea si diffonde e gli appuntamenti si sommano; un’idea di offrire ai cittadini di tutte le età momenti di condivisione e di aggregazione tipici di una biblioteca perfino quando essa ancora non c’è.

L’idea non è certo sporadica in quanto “Taglia Media” è formata da un gruppo di volontari che da oltre due anni già portano avanti attività legate ai libri ed alla lettura e che quest’anno hanno voluto condividere con altre associazioni cittadine l’idea di partecipare attivamente a soddisfare una necessità ormai non più rimandabile: una biblioteca ma concepita, come detto, non come un banale contenitore di libri ma una sorta di rifugio per tutti (e magari, perché no, anche un luogo semplicemente bello in cui stare).

L’idea è stata quindi lanciata ed il programma è partito e, pur con la possibilità di esser via via integrato.

Si concluderà il 31 maggio con una grande festa a cui parteciperà la scrittrice Antonella Agnoli.

Forse è solo un piccolo passo o forse è solo uno stimolo a far qualcosa, sarebbe bello, però, valorizzarlo perché è importante per questa città.

Antonio Memmi

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Casarano

Compagno violento: YOUPOL salva ragazza di Galatina

Grazie all’app della polizia, una giovane allerta il Commissariato con il suo smartphone, avverttendo in presa diretta delle vessazioni subite dall’ex fidanzato, un 22enne di Casarano

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Gli agenti del Commissariato di Galatina hanno notificato a un uomo di 22annio di Casarano, un ammonimento del Questore emesso a seguito delle ripetute vessazioni, pedinamenti e percosse compiute verso la sua ex fidanzata minorenne.

La giovane vittima, nello scorso mese di dicembre, a seguito dell’ennesimo episodio di pedinamento e di offese, avvenute alla presenza di alcune amiche nelle vie del centro storico di Galatina, aveva allertato gli agenti del Commissariato attraverso l’uso dell’applicazione YOUPOL  che la stessa aveva scaricato sul proprio smartphone durante uno dei meeting in materia di violenza di genere tenuto dagli stessi investigatori del Commissariato galatinese nell’Istituto di Istruzione frequentato dalla giovane.

La ragazza successivamente si è rivolta al centro antiviolenza, come consigliato dai poliziotti, e poi ha sporto denuncia.

Resta alta l’attenzione da parte della Polizia di Stato sulla tematica della violenza di genere che con l’utilizzo dello strumento dell’ammonimento del Questore tende a prevenire ulteriori atteggiamenti violenti e vessatori; provvedimento che viene emesso di ufficio, quando sussistono i presupposti che aggravano qualsiasi ulteriore condotta violenta a prescindere dalla denuncia o da istanza di parte.

Il 22enne è stato “invitato” a tenere immediatamente una condotta conforme alla legge e a cessare qualunque comportamento vessatorio, persecutorio o condotta violenta, sia essa fisica, psicologica, verbale o economica nei confronti della vittima.

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Casarano

Clamoroso al… “Capozza”!

Vittoria contro il Gravina in discussione. Ricorso della società murgiana: il Casarano avrebbe schierato un calciatore squalificato. Il precedente in Coppa Italia

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Arriva una tegola sul campionato del Casarano: il risultato di 2 a 0 contro il Gravina non è stato omologato dal giudice sportivo.

Ciò a causa del ricorso annunciato dalla Società murgiana, riferito alla posizione di Jeremias Nunez Loyola, terzino destro del Casarano, classe 2005.

Per il momento da parte dei due Club non trapela nessun commento ufficiale, mentre i tifosi rossoazzurri si augurano che non si ripeta il “caso D’Alena“, che comportò a novembre l’esclusione dalla Coppa Italia in favore dell’Andria.

In questa fase del campionato l’eventuale perdita di tre punti a tavolino comporterebbe un danno più serio del precedente in Coppa.

Giuseppe Lagna

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