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Dai Comuni

“Puliamo Matino”, parte l’iniziativa per manutenere assieme la città

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Dal 17 al 23 maggio 2021 si terrà l’iniziativa “Puliamo Matino” promossa dalle associazioni “Matinum natura e cultura” e “Novass San Francesco” in collaborazione con il Comune di Matino, volta a sensibilizzare la cittadinanza alla manutenzione dello spazio pubblico antistante la propria abitazione.

Mercoledì scorso, intanto, è stato sottoscritto un importante accordo tra la
Tekneko e tutti i comuni di ARO9 (che comprende Matino) per la soluzione del
problema dell’erba infestante che deturpa la bellezza delle nostre città. “L’accordo – dichiara in sindaco Giorgio Toma – determina in modo chiaro gli obblighi di Tekneko con riferimento al servizio di taglio
erba. Pertanto, ci si avvia verso la soluzione di un problema grave che ha bisogno di molte risorse, difficili da reperire nei bilanci dei nostri Comuni. Ben vengano, allora, iniziative di sensibilizzazione che portino al
risultato di un maggior decoro della nostra città che si prepara ad accogliere molti turisti nei prossimi mesi” – conclude Toma.

“L’iniziativa, nata in sinergia con le locali associazioni Matinum e Novass e
patrocinata dal comune, ha proprio lo scopo di riaccendere lo spirito di
appartenenza di ognuno di noi alla Città – ha dichiarato il delegato Emanuele
Coronese – non bisogna dimenticare che Matino – continua il Consigliere – è anche nostra e che, con piccoli gesti, si può diffondere nei giovani un maggiore senso di appartenenza al Paese, ed un legame con l’ambiente che ci circonda”.

Appuntamenti

Dall’Orto alla Tavola con la Biblioteca di Sarajevo di Maglie

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Terzo ed ultimo dei tre appuntamenti di quest’anno dedicati alla tematica della stagionalità nell’ambito del progetto “Un G.A.S. per Amico” con il quale ARCI Biblioteca di Sarajevo è risultata vincitrice del bando indetto dal Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione Puglia.

«Ormai nei supermercati possiamo trovare frutta e verdura di ogni tipo tutto l’anno», spiega il presidente di ARCI Biblioteca di Sarajevo, Giancarlo Costa Cesari, «anche ortaggi e frutti, però, hanno il loro calendario e rispettare il loro naturale ritmo di crescita e maturazione ci garantisce, oltre a un maggior sapore e valore nutritivo e a una maggiore sicurezza, anche un notevole risparmio economico e un nostro minore contributo all’enorme impatto ambientale dell’industria agroalimentare, dei trasporti, etc».

Dopo gli incontri del 21 maggio e del 23 luglio scorsi, venerdì 24 settembre, alle ore 19, nuovo appuntamento con Roberto Alosio.

L’evento è a cura del Gruppo di Acquisto Solidale Biblioteca di Sarajevo di Maglie e della Biblioteca Di Sarajevo.

«Impareremo non solo quali sono i frutti e gli ortaggi di stagione che possiamo acquistare o le erbe eduli che possiamo raccogliere nelle nostre campagne in questo periodo dell’anno», aggiunge Cesari, «ma anche cosa noi stessi possiamo piantare, coltivare e raccogliere nel nostro orto».

L’incontro è con ingresso libero nella sede dell’Associazione in Via Oronzo De Donno n.15 a Maglie nel rispetto di tutte le vigenti normative anti Covid.

Per info ed aggiornamenti: info@gasmaglie.it 334 639 7623.

Nella foto in alto immagine di Valeria Puzzovio.

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Appuntamenti

Salento tra natura, cultura ed arte: i weekend di Racale

Mostre, presentazione di libri, escursioni alla scoperta del territorio e reading letterari animeranno il fine settimana del 25 e 26 settembre. Altre iniziative per il weekend successivo

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È “Salento tra natura, cultura ed arte” la novità per il mese di settembre che punta a promuovere, attraverso diverse iniziative, le ricchezze del territorio.

Gli appuntamenti, ideati dalla ProLoco Torre Suda – Racale (e impreziositi dalle collaborazioni con InDisciplinati, RacaleCAM, Studio di consulenza archeologica-ambientale e Granelli di Sabbia Onlus), riguarderanno due fine settimana, quello del 25 e 26 settembre e il successivo del 2 e 3 ottobre.

Salento tra natura, cultura ed arte”, programma finanziato con l’avviso anno 2020 per l’erogazione di contributi alle associazioni turistiche ProLoco, intende perfezionare le conoscenze relative patrimonio storico, culturale, naturalistico, ambientale, artistico ed enogastronomico di Racale, permettendo, inoltre, di condividere emozioni e nozioni coi turisti ancora presenti sul territorio, destagionalizzando l’offerta.

Il programma delle attività del primo fine settimana è molto variegato. Mostre, presentazione di libri, escursioni alla scoperta del territorio e reading letterari animeranno il primo weekend di “Salento tra natura, cultura ed arte”.

sabato 25 settembre, dalle 19,30 alle 22,30, nel piazzale della Stazione FSE Racale, in viale Garibaldi, si alterneranno diversi workshop con attività di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e naturalistico del Salento. Saranno le piante di ulivo le protagoniste della serata attraverso la presentazione del libro “Titani. Olivi monumentali del Salento” di Roberto Gennaio (edito da Grifo, di Cavallino).

Nello stesso piazzale saranno presenti (e accessibili per tutta la durata della serata) tre installazioni artistiche a cura dell’APS RacaleCam: Re-birth-Trauma as a performative process, di Roberta Di Cosmo; Lost Roots, mostra fotografica di Filippo Ferraro; We_mould di Violetta Barba.

Domenica 26, a partire dalle 9, ai Giardini del Sole (in piazza Beltrano, foto in alto), Stefano Casto (guida turistica abilitata dello Studio di consulenza archeologica-ambientale) accompagnerà i partecipanti per un’escursione di trekking alla (ri)scoperta del patrimonio locale. Abbigliamento comodo, sorriso e voglia di conoscere sono le credenziali per vivere al meglio la passeggiata che condurrà il gruppo dalle serre salentine alle specchie, passando per le torri di avvistamento costiere. Il tutto è arricchito da una degustazione prodotti tipici locali.

Sempre domenica 26, alle 20,30 al Binario2, piazzale Stazione FSE Racale, viale Garibaldi, la cooperativa InDisciplinati curerà la performance artistica teatraleIn un concerto di voci amiche“, il reading letterario sugli autori salentini il quale, per l’occasione, omaggerà il Prof. Donato Valli, scomparso nel 2017. La regia è di Liliana Putino (voce recitante nello spettacolo) mentre le incursioni musicali sono curate da Gioele Nuzzo.

«È un percorso che incentiva la mobilità lenta e, allo stesso tempo, mette in relazione l’essere umano con la propria terra, le proprie origini e la propria storia, capace di affrontare il passato per vivere meglio, con consapevolezza, il presente e il futuro», ha tenuto a precisare il presidente della ProLoco Torre Suda-Racale, Roberto D’Alessandro, «siamo riusciti ad intrecciare diverse competenze ed eccellenze del nostro territorio con attività diverse tra loro ma complementari».

ProLoco TorreSuda-Racale sottolinea che la partecipazione alle attività è totalmente gratuita ma è necessaria la prenotazione (clicca qui) oppure scrivendo su WhatsApp al numero 3500051004.

Per partecipare è richiesto il green pass come da normative vigenti.

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Dai Comuni

La lettera del sindaco di Tricase al compianto don Eugenio Licchetta

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La lettera del sindaco di Tricase, Antonio De Donno, al compianto don Eugenio Licchetta

Rivolgere oggi a Don Eugenio l’estremo saluto della Città non è facile, non lo sarebbe da Sindaco, non lo è da uomo cresciuto anche grazie alla sua presenza.

Uomo forte, mai domo, mai banale, a volte irruento, ma con la forza del pensiero, il coraggio dell’azione, la potenza della carità. E soprattutto Uomo di Chiesa.

Quella Chiesa che ha amato e servito, a volte anche criticato, ma mai per distruggere, sempre per costruire.

Per primo hai capito che le nostre comunità avevano necessità di essere scosse dal torpore atavico che spesso riappare e hai incessantemente lavorato per creare reti solidali di pensiero, impegno, cultura, stimolo continuo a non farsi soggiogare dai tempi e dai forti di turno.
Hai realizzato con la tua presenza ingombrante ma mai invadente che la comunità aveva bisogno di luoghi in cui incontrarsi e crescere insieme, e non solo quella ecclesiale ma anche e soprattutto quella politica, verso la quale ti sei sempre posto con spirito critico ma costruttivo, alla quale hai sempre offerto occasioni di confronto per far crescere una coscienza cittadina all’insegna della pace sociale e della solidarietà.
Sei stato lievito indomito di confronti sociali e politici che hai alimentato di fede e speranza.
Ciò che era, ed è spesso tuttora, dibattito sterile di coscienze aride, tu avevi la capacità e la forza di trasformarlo in lievito per spiriti liberi.Per il bene di tutti,  vicini e lontani.
Già…la tua cara Albania.
Il primo luglio ti abbiamo ricordato e ringraziato insieme al Sindaco di Valona Dritan Leli, ed i suoi occhi erano pieni di lacrime quando abbiamo ricordato l’azione di solidarietà delle nostre Comunità nei momenti tristissimi oltre Adriatico. E abbiamo scoperto altre tue imprese silenziose, quelle degli uomini forti che non hanno bisogno di clamore.
Hai creduto nella tua fede indomita che fosse vero che nel piede di un mobile semidistrutto ci fosse ancora quell’Ostia consacrata nascosta ai tempi della persecuzione cattolica, e lì, guidato certamente dall’Alto, hai trovato ciò che cercavi, annerita dal tempo ma integra nella sostanza cristiana, e hai celebrato la Messa ai margini della chiesa Cattolica ormai distrutta di Valona, che il regime aveva trasformato in fabbrica di giocattoli e poi distrutto.
E hai mangiato quel simbolo della persecuzione, incarnando in quel gesto la forza della speranza.
E poiché eri tu, mai rassegnato alle sofferenze altrui, hai donato, nel silenzio più totale, il tuo trattamento di fine rapporto per la ricostruzione della Chiesa.
Il Sindaco di Valona e noi tutti ti ringraziamo ancora una volta per essere stato quello che eri.

Ti dobbiamo molto,  caro Don Eugenio, e ti chiediamo scusa se ti abbiamo trascurato negli anni della malattia.
Un tempo non sarebbe stato possibile trascurarti, perché eri sempre tu a fare il primo passo, quello più difficile.
Ed anche questo, oggi, ci rende più poveri, ci ha lasciato l’uomo di Chiesa che nelle avversità era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene.

Queste gesta, e tante altre che non conosciamo o conosceremo nel tempo, scoprivano polsi e mani di una forza straordinaria, che non lesinavano il grande lavoro, alimentato da un pensiero fulgido, da una visione cristiana di fede e spirito critico, ma soprattutto da un grande cuore.

Perché tu eri soprattutto questo, caro Don Eugenio, un uomo buono, una forza quotidiana di pace sociale, un tessitore inarrestabile di coscienze operose, un costruttore di comunità mai domo al potere dei forti e baluardo dei diritti dei deboli.
E i tanti Grandi Uomini che ti hanno incontrato, sono rimasti intrisi dalla tua energia e dalla tua generosità, Don Tonino in testa a tutti.Così siamo cresciuti in tanti, abituati ad averti al fianco anche quando non c’eri, tale e tanta è stata la tua potenza educativa.
Uomo che non ha mai nascosto le sue debolezze o le sue contraddizioni a noi ragazzi. Pochi anni di scuola sono valsi per una vita.

Anch’io ho avuto l’onore di averti sull’altare al mio matrimonio, a mia moglie espressi il desiderio che a sposarmi a Casarano fosse chi, insieme a Don Tonino, mi ha fatto amare la Chiesa ed insegnato la forza dell’impegno. Tricase ti deve molto. Non solo la tua Caprarica, la tua famiglia quotidiana che ti ha amato e che hai amato e servito senza riserve. Ma tutta la Città.
Con il dolore nel cuore, ma con la gioia ed il tuo sorriso che dalla pace eterna ormai raggiunta continuerai a donarci, ti diciamo la cosa più semplice ma più intensa che possiamo: grazie di esserci sempre  stato, grazie per averci accompagnato alla consapevolezza della carità e dell’impegno, grazie, di vero cuore, per l’amore che ci hai sempre e senza riserve donato.
Riposa in pace.

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