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Botrugno

Botrugno: in fiamme l’auto di Macculi

Nella notte distrutta l’Audi Q5 dell’Assessore provinciale. Macculi: “Non posso escludere nulla, ma voglio sperare fino all’ultimo che non si tratti di un episodio doloso”

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La cittadina di Botrugno animata da un episodio che ha scosso la notte: distrutta dal fuoco l’auto dell’assessore provinciale ed ex sindaco, Silvano Macculi. È proprio l’assessore provinciale a raccontare i fatti: “Erano circa le 4 quando siamo stati bruscamente svegliati da dei forti rumori, probabilmente lo scoppio delle gomme dell’auto. Ci siamo affacciati e abbiamo visto le auto (coinvolta anche la Mini Cooper del fratello dell’ex Sindaco) avvolte dal fuoco. Abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco e i Carabinieri e ci siamo precipitati in strada nel tentativo di spegnere le fiamme ma evidentemente con scarso successo”. L’Audi Q5 nera dell’Assessore provinciale è infatti andata praticamente distrutta mentre la Mini, parcheggiata vicino, è stata bruciata nella sua parte posteriore. Sull’episodio indagano i Carabinieri per capire se l’incendio sia doloso e se l’eventuale dolo sia collegato all’attività politica o professionale (è un commercialista) di Macculi. Così lo stesso assessore provinciale: “Voglio sperare fino all’ultimo che non si tratti di un episodio doloso. Non posso escludere nulla ed anche per questo chiederò all’Audi se esistono precedenti di autocombustione della Q5 anche se a quell’ora della notte…”. Abbiamo chiesto a Macculi, ancora scosso “per il grande spavento mio e dei familiari”, se ci fosse qualche situazione particolare collegata alle sue attività soprattutto politiche che in qualche modo potesse indurlo a pensare ad una ritorsione: “Lo escludo categoricamente. Anzi questo sia per l’ATO che in liquidazione che per la Provioncia è un periodo relativamente tranquillo e nulla mi lascia pensare ad un’ipotesi del genere. Ma mi devo ripetere: nulla al momento si può escludere”. Resta il mistero di un episodio che se, come tutto lascia pensare, fosse realmente doloso sarebbe oltre che un gravissimo atto intimidatorio, il solito modo vigliacco di chi non conosce altri metodi per farsi valere.

Botrugno

Volto coperto ed armi alla mano: coppia rapinata nella notte

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Armati e incappucciati, hanno fatto irruzione in una casa privata nella tarda serata di ieri.





Non era ancora scattato il “coprifuoco” delle 22 quando i proprietari dell’abitazione, sita nelle campagna tra Botrugno e Scorrano, si son trovati faccia a faccia coi malviventi.





In pugno un fucile ed una pistola, il volto travisato, hanno rapinato la malcapitata coppia e si sono dati alla fuga.




I carabinieri di Maglie e Scorrano si sono recati sul posto nella notte ed indagano sull’accaduto.





A colpo sicuro





Pare che i due rapinatori andassero a colpo sicuro: attendevano il rientro dei coniugi dal paese. Con loro c’era anche un conoscente, un uomo di 47 anni. In particolare, i malviventi puntavano all’incasso che lui, 53enne di Scorrano, avrebbe portato con sé alla chiusura del suo negozio. La vittima è infatti titolare di un negozio di frutta e verdura. All’arrivo a casa i 3 sono stati costretti, con le armi puntate alle spalle, ad entrare in casa e consegnare il denaro. Il bottino sottrattogli si aggira attorno ai 4mila euro.


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Andrano

Contributi ai Comuni delle aree interne: 2,4 milioni per il Salento

Beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano. Confartigianato Lecce tende una mano alle amministrazioni e alle imprese: «Questi fondi sono ossigeno per le attività colpite dall’emergenza sanitaria»

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Sono in arrivo contributi a fondo perduto per i Comuni delle aree interne del Salento da destinare alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali colpite dalla pandemia.

I fondi arrivano dal Decreto del Presidente del ConsiglioRipartizione, ai termini ed alle modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai suddetti Comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022” pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 dicembre.

Si tratta di circa 1 milione e 60mila euro per il 2020, 706mila e 699 euro per il 2021 e 706mila e 699 euro per il 2022 per un totale di 2.473.448 euro.

I PAESI BENEFICIARI

Nel Salento sono 24 i comuni della provincia che beneficeranno del contributo triennale: Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Castro, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Melpignano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nociglia, Ortelle, Palmariggi, Patù, Salve, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Seclì, Specchia, Surano e Tiggiano.

Confartigianato Imprese Lecce ha avviato una stretta collaborazione con le amministrazioni interessate, provvedendo a fornire indicazioni utili per il varo dei bandi così da chiudere l’iter in tempi brevi.

Inoltre Confartigianato Imprese Lecce mette a disposizione le proprie competenze al servizio delle aziende artigiane offrendo ogni tipo di supporto e assistenza utile per la compilazione delle domande.

Le risorse potranno essere messe a bando dai Comuni per essere usati, ad esempio, per iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza. I fondi dovranno essere utilizzati entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.

«Anche se abbiamo poco tempo dobbiamo sfruttare al meglio questa opportunità», afferma il presidente di Confartigianato Imprese Lecce Luigi Derniolo, «questi fondi, seppur limitati, possono essere ossigeno per le piccole e medie imprese fortemente danneggiate dalla pandemia, e saranno certamente utili anche per il rilancio delle aree interne».

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Attualità

Botrugno: Antonia Marzano, classe 1920

Torta con cento candeline nella Casa di Riposo Guarini

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Giorno di festa presso la Casa di Riposo “Ignazio Guarini” di Botrugno.

Seppur con tutte le limitazioni dovute alla pandemia, la comunità della struttura residenziale ha plaudito e brindato alla salute di Antonia Marzano che oggi ha compiuto 100 anni.

La nonna, ospite della Casa di Riposo dal 2009, ha festeggiato con uno dei due figli, Mario, la nuora ed i nipoti.

La fresca centenaria ha ricevuto anche la visita del sindaco di Botrugno Silvano Macculi che le ha consegnato una targa celebrativa del prestigioso traguardo.

Antonia ha trascorso la sua vita dedicandosi al lavoro ed ai suoi cari. Ha due figli Mario e Gino. Oggi augura a tutti di… «arrivare agli anni miei!».

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