Otranto
La Motorsport Scorrano inizia a correre
L’Asd festeggia la nascita della propria scuderia al debutto con sei equipaggi al Rally Città di Casarano
Ecco la neonata scuderia automobilistica MSS Motorsport al debutto proprio in occasione del 26° Rally Città di Casarano (CLICCA QUI).
Parte da Scorrano l’attività della nuova scuderia automobilistica , presentata nella settimana scorsa nel sede comunale.
Oltre 50 tra piloti, soci e simpatizzanti hanno festeggiato l’avvio di questa avventura.
A fare da spalla alla presentazione l’Agenzia Generali di Maglie dell’agente Francesco Angelelli, che supporterà la scuderia insieme a Ottica Spagnoletti, Sps servizi per l’impresa, Silvestro Amato Agente di zona R. G. Mondo Freezer e Tenuta Montenari.

La scuderia coinvolgerà i tesserati già appartenenti alla Motorsport Scorrano, i soci della Media Sport Salento ed altri amici che vorranno sposare il modo di vivere le corse dell’associazione scorranese. I soci piloti usufruiranno di alcuni servizi ottimizzati per le loro esigenze: gestione iscrizione, gestione sponsor , aggiornamento e consulenza tecnica, aggiornamento e consulenza regolamenti gestione visibilità mediatica, pubbliche relazioni, convenzione con negozi e produttori, tecnici specializzati, noleggiatori, fotografi, consulenza assicurativa convenzionata e gestione test.
Sono 6 gli equipaggi della Motorsport Scorrano che parteciperanno, nel prossimo weekend, al rally Città di Casarano: Alessio De Santis – Marco Lepore su Renault Clio R3C di Ferrara Motors; Francesco Giangreco – Daniele Nicola Pelagalli Peugeot 106 Maxi di IM Promotorsport; Stefano Mergola – Giovanni Tasco su Peugetot 106 s16 di Gibi Racing Team; Antonio Passaseo – Simone Bello su Citroen C2 R2B di Trodella Racing; Donato Vitali – Roberto De Maggi su Peugeot 106 s16 di Max Racing e Santo Siciliano – Vincenzo Forte su Renault Clio di Ferrara Motors.
Gli altri soci piloti sono: Sergio Pepe, Lorenzo Filoni, Michele Caputo, Giovanni De Giuseppe, Rocco Armando Leone, Luca Borgia, Antonio Russo, Salvatore Casarano, Gianni Conte, Matteo Caputo, Monica D’ Innocente e Michele Martinelli, che quest’anno ha già corso una gara di Formula Challenge con la sua storica A112 gruppo 2 a Torricella.
“Sono felicissimo di avviare questo nuovo progetto”, ha commentato il presidente del sodalizio scorranese Santo Siciliano, “il nostro obiettivo è quello di coprire il Motorsport a 360°. Ricordo che gestiamo una Scuola di Pilotaggio qui nel Salento, diretta dall’istruttore di Secondo Livello Aci Sport Sergio Pepe, organizziamo corsi di guida sicura e corsi di guida sportiva, corsi prima licenza e per navigatori; siamo organizzatori Aci Sport di grado B e stiamo preparando un maxi slalom lungo la litoranea Porto Badisco – Santa Cesarea Terme (utilizzando una porzione della Prova Speciale dal Rally del Salento); gestiamo, tramite il socio Enrico Cerfeda, ideatore dell’erede della Delta “Evolutione GT”, una pagina su face book, “Automotive in Salento”, che racconta tutto quello che succede nel mondo dell’automobile e del motorsport qui nel Salento”.
Infine, Asd Motorsport Scorrano in questi giorni ha ottenuto un altro risultato importante, quello di avviare e sostenere il primo Campionato Sociale per Piloti – AC Lecce. “Ci siamo impegnati al massimo trovando la location più appropriata”, aggiunge il presidente della Motorsport, “realizzando una classifica di tutti i piloti che hanno partecipato alle gare salentine e preparando un’eccellente cerimonia di premiazione presso Autosat Spa di Surbo. Il presidente ed il direttivo di Ac Lecce hanno premiato con trofei, coppe e targhe i numerosi piloti ed autorità presenti. Mi auguro”, conclude Sicviliano, “che il nostro lavoro sia servito affinché questa premiazione continui ancora e con sempre più maggiori fasti negli anni futuri”.
Cronaca
Sequestrate 250 tonnellate di pellet non sicuro e scaduto
Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie…
SEQUESTRATE OLTRE 250 TONNELLATE DI PELLET NON SICURO
I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Comando Provinciale di Lecce, all’esito di una complessa e articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare le frodi commerciali, hanno operato un sequestro di un ingente quantitativo di pellet di bassa qualità, riportante marchi contraffatti, potenzialmente dannoso per l’ambiente e per la salute umana.
L’indagine, condotta dai militari del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Otranto, ha permesso di individuare e bloccare una filiera di rivendita di pellet di origine turca non conforme agli standard qualitativi nazionali.
In particolare, sui sacchi di pellet sequestrati, per altro scaduto da anni, oltre a non essere riportate le indicazioni del soggetto importatore e le prescritte informazioni al consumatore, era riprodotto il marchio di certificazione “ENplus A1” evidentemente contraffatto.
Tale certificato garantisce la tracciabilità e i controlli lungo tutta la filiera, rappresentando un’indicazione di elevata qualità del prodotto.
Due imprenditori, uno di origini calabresi e l’altro salentino, sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie per le ipotesi delittuose di frode in commercio nonché di introduzione nello Stato e di commercio di prodotti con segni falsi.
L’attività conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla diffusione di prodotti non genuini e insicuri, che oltre a costituire un pericolo per la salute pubblica, danneggiano il mercato e gli operatori economici onesti, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.
Castro
Affitti turistici sotto la lente: si allarga la rete dei controlli
Prefettura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Comuni rafforzano la collaborazione contro evasione e irregolarità nelle locazioni brevi. Dal Capoluogo ai centri costieri e dell’entroterra cresce l’adesione alle “Linee d’azione congiunte”: aumentano le strutture censite e le entrate della tassa di soggiorno
Si allarga in tutta la provincia di Lecce la rete di controllo sulle locazioni turistiche e sugli affitti brevi.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Lecce, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni per contrastare evasione fiscale e irregolarità nel settore della ricettività turistica, tutelando così l’economia sana del territorio.
Il progetto sperimentale delle “Linee d’azione congiunte sul controllo delle affittanze turistiche” coinvolge Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e diversi Comuni salentini con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio delle strutture e garantire una gestione trasparente dell’imposta di soggiorno.
I PRIMI COMUNI COINVOLTI
La sperimentazione è partita dai principali centri turistici della provincia: Lecce, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo, Ugento e Castro.
Proprio in Prefettura, il 3 marzo, si è svolta una riunione di monitoraggio durante la quale sono stati illustrati i primi risultati dell’attività di controllo congiunta tra le amministrazioni.
PIÙ STRUTTURE REGISTRATE E PIÙ ENTRATE DALLA TASSA DI SOGGIORNO
L’azione coordinata delle istituzioni sta già producendo effetti concreti.
Negli ultimi otto mesi sono emerse circa 3mila nuove attività ricettive censite nel registro regionale, segno di una maggiore regolarizzazione del settore.
Anche i dati sull’imposta di soggiorno registrano incrementi significativi nel 2025 rispetto all’anno precedente: +21% a Lecce; +15% a Porto Cesareo; +5% a Ugento.
Un aumento legato sia ai controlli più incisivi sia alla crescita del turismo in Puglia, che nel 2025 ha registrato oltre 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi, diventando la seconda regione italiana per presenze dopo il Lazio.
GALLIPOLI: ACCERTAMENTI PER OLTRE 400 MILA EURO
Particolarmente intensa l’attività nel Comune di Gallipoli, dove sono in corso verifiche su alcune strutture ricettive per difformità tra i dati comunicati all’Autorità di Pubblica Sicurezza e quelli presenti nelle banche dati comunali.
Le verifiche potrebbero portare al recupero di oltre 400 mila euro di imposta di soggiorno, salvo gli esiti del contraddittorio con i gestori delle strutture.
ALTRI 30 COMUNI ADERISCONO AL PROGETTO
I risultati ottenuti hanno spinto molti altri Comuni del Salento – sia costieri sia dell’entroterra – a aderire alle Linee d’azione congiunte.
Entrano quindi nella rete di controllo anche: Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano del Capo, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Giurdignano, Lizzanello, Melendugno, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Nardò, Patù, Racale, Salve, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Squinzano, Specchia, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Tuglie e Vernole.
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Attualità
Erosione costiera, scatta il piano della Provincia
Tarantino: «Subito 5 milioni disponibili, ma serve una strategia strutturale con cabina di regia provinciale». Emergenza erosione lungo il litorale salentino: la Provincia di Lecce avvia un percorso operativo su doppio binario, tra interventi immediati e pianificazione scientifica di medio-lungo periodo. Già disponibili 5 milioni di euro sui 26 stanziati dalla Regione Puglia. Coinvolti Comuni, Regione, Università ed enti tecnici per una cabina di regia coordinata dall’Ente provinciale
L’erosione costiera lungo il litorale salentino entra ufficialmente tra le priorità strategiche della Provincia di Lecce.
Nel corso di un incontro convocato a Palazzo dei Celestini dal presidente Fabio Tarantino, amministratori locali, tecnici ed enti istituzionali hanno avviato un confronto operativo per affrontare una problematica che minaccia tratti di costa, infrastrutture, beni culturali e attività economiche.
«Per il Salento possiamo contare sui primi 5 milioni di euro già disponibili, su un totale di 26 previsti dal governo regionale per l’emergenza erosione sulle coste pugliesi», ha dichiarato Tarantino in apertura dei lavori, annunciando anche l’attivazione di ulteriori interlocuzioni con la Regione per incrementare la dotazione finanziaria.
CAMBIO DI PARADIGMA: NON SOLO BANDI, MA PIANIFICAZIONE
Il presidente della Provincia ha sottolineato la necessità di superare il modello frammentato che finora ha visto i singoli Comuni partecipare ai bandi regionali e statali in ordine sparso.
«Questo tipo di politica non è sufficiente per pianificare e affrontare le necessità del Salento», ha spiegato Tarantino, evidenziando la necessità di una visione organica e coordinata, capace di distinguere tra interventi emergenziali e azioni strutturali di lungo periodo.
L’obiettivo è istituire una cabina di regia provinciale che coordini progettazione, priorità e risorse, con un forte supporto scientifico. In quest’ottica è stato coinvolto il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), chiamato a fornire uno studio specialistico per orientare le scelte tecniche future.
DUE VELOCITÀ: INTERVENTI IMMEDIATI E STUDIO SCIENTIFICO
La programmazione illustrata durante l’incontro si muove su due direttrici: interventi immediati, per fronteggiare le situazioni più critiche; analisi e pianificazione scientifica, per strutturare una strategia di medio e lungo termine basata sui dati climatici e morfologici del territorio.
«Abbiamo la necessità di presentare una programmazione che corre su due diverse velocità», ha ribadito Tarantino, spiegando che lo schema di interventi sarà poi sottoposto al presidente della Regione per una valutazione condivisa.
RIPARTIZIONE FONDI: PRIORITÀ ALLE AREE A RISCHIO
Nel corso della riunione, il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale ed Edilizia sismica, Fernando Moschettini, ha chiarito i criteri adottati dalla Regione nella ripartizione delle risorse.
In base al ReNDiS (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo), la priorità è stata assegnata alle aree costiere rocciose dove sussiste un rischio diretto per vite umane, infrastrutture e beni culturali.
Alla luce di tali parametri, la provincia di Lecce risulta seconda in Puglia, dopo Foggia, nella graduatoria regionale per l’assegnazione dei fondi.
AMPIA PARTECIPAZIONE ISTITUZIONALE
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, della Prefettura, dei sindaci dei Comuni rivieraschi (Alessano, Alliste, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Patù, Porto Cesareo, Racale, Salve, Santa Cesarea, Squinzano, Taviano, Tiggiano, Trepuzzi, Tricase, Ugento, Vernole), dell’Università del Salento, della Soprintendenza, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale, dei Parchi naturali regionali, della Capitaneria di Porto e delle associazioni di categoria del comparto balneare.
Un confronto definito «aperto e ricco di spunti», che ha registrato apprezzamento per l’iniziativa provinciale e per la volontà di costruire una strategia condivisa.
UNA SFIDA CHE INCIDE SU ECONOMIA E AMBIENTE
Il tema dell’erosione costiera non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma investe direttamente il sistema turistico ed economico del Salento, fortemente legato alla qualità e alla fruibilità delle sue coste.
La scelta di puntare su un coordinamento provinciale e su basi scientifiche rappresenta un tentativo di trasformare un’emergenza ricorrente in un percorso strutturato di governo del territorio, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e garantire sicurezza alle comunità costiere.
Il percorso è appena iniziato, ma l’indirizzo politico appare chiaro: intervenire subito dove necessario e, allo stesso tempo, costruire una strategia solida per il futuro del litorale salentino.
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Il presidente della Provincia Fabio Tarantino
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