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Andrano

La metà dei giovani salentini non legge!

Libri, Legami e Periferie: conferenza di presentazione dei dati della ricerca “Adolescenti, Lettura e Biblioteche” condotta nel Salento ed eventi estivi di promozione della lettura Nelle periferie del leccese. Martano, Giardini del Palazzo Ducale- Mercoledì 23 giugno, ore18

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Portare la lettura nelle piazze dei piccoli paesi e nei campi scuola estivi, sugli spalti dei campi sportivi e tra i tavolini dei bar, nelle aree mercatali e nei siti archeologici, sulle barche durante le gite al mare e lungo le strade di campagna mentre si raccolgono rifiuti. Con linguaggi nuovi e inclusivi, usando metodi inediti, mescolando gli argomenti, pur di promuovere la pratica della lettura, sempre più ignorata soprattutto tra i più giovani.


Dati e azioni sul tema verranno presentati ufficialmente domani, mercoledì 23 giugno, durante “Libri, legami e periferie”: la conferenza si terrà presso i Giardini di Palazzo Ducale a Martano alle ore 18, in presenza e con distanziamento. L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook anche sulla pagina Leggere tra due mari.


Nell’occasione, saranno illustrati i primi risultati della ricerca “Adolescenti, lettura e biblioteche” condotta nel Salento e saranno presentate le attività organizzate per la stagione estiva e preautunnale per incentivare la lettura. Il tutto sotto la regia di “Leggere tra Due Mari”,  il progetto nato da un’idea delle associazioni “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie per rafforzare il ruolo delle biblioteche nel Leccese, grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, con la collaborazione di Anci e il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche e del Polo Biblio-Museale di Lecce.


Sono 15 i comuni coinvolti, attraverso un ampio partenariato formato da 21 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: oltre alle organizzazioni ideatrici, la rete è composta dalle biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, dai Comuni di Andrano e Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.






Adolescenti, lettura e biblioteche”


QUASI LA METÀ DEI GIOVANISSIMI SALENTINI NON LEGGE E IL 90% NON FREQUENTA BIBLIOTECHE


«Nell’ambito dell’attività “I-Code“, un laboratorio pratico e coinvolgente per la realizzazione di un booktrailer di gruppo – spiega Alessandro Chezza, coordinatore di “Leggere tra due mari” –  è stata realizzata dal team di lavoro un’indagine conoscitiva tra i giovani della fascia d’età 16/21 anni del territorio salentino, al fine di modellare e rendere maggiormente efficace l’attività progettata appositamente per questo target di beneficiari. Ad oggi, quasi 300 persone di 48 comuni della provincia di Lecce hanno compilato il questionario dell’indagine e chi vorrà potrà continuare a farlo durante tutta l’estate (si può direttamente compilare online: clicca qui). Dagli elementi raccolti emerge un primo spaccato eloquente (e preoccupante): le ragazze e i ragazzi salentini hanno un rapporto “conflittuale” con la lettura e, soprattutto, con le biblioteche».


Questi i primi dati raccolti: quasi la metà (47,9 per cento) degli adolescenti non riesce a ritagliarsi lo spazio per leggere nel proprio tempo libero.


È vero che il 57,1 per cento lo ritiene uno svago, ma oltre un quarto degli intervistati (25,8 per cento) lo ritiene noioso e solo in pochi pensano che sia un’occasione per crescere.


Non solo, nove ragazze/i su dieci non sono andati quasi mai in biblioteca, neppure prima della chiusura imposta dalla normativa adottata dal governo per far fronte alla pandemia.


Il prestito bibliotecario è una pratica residua: il 38,7 per cento dei giovanissimi acquista i libri online; il 31,4 li reperisce in libreria (che spesso, stando alle loro risposte, sostituisce la biblioteca); il 18,1 per cento riceve libri in regalo o se li fa prestare da amici.


Un dato cruciale per capire quanto poco finora si è investito nella lettura è quello che emerge dalla risposta alla domanda “Hai mai partecipato a progetti di lettura, in presenza o online (a scuola o nel tempo libero)?”: oltre la metà, il 54,8 per cento degli under21, non lo ha mai fatto.


Ad ogni modo, resistono i libri cartacei anche tra i giovanissimi: oltre il 60 per cento dei partecipanti al questionario non utilizza supporti digitali per leggere, ma un terzo di loro già lo fa. Quasi tutti non hanno ancora mai realizzato un booktrailer (videoclip, spot, trailer per promuovere un libro) e solo il 13,6 per cento ha già scritto qualcosa di suo per poi condividerlo online. A molti (17,4 per cento), tuttavia, piacerebbe iniziare a farlo.


Sono dati che fanno comprendere quale strada percorrere: la lettura non è quasi mai un atto spontaneo o una vocazione, ma è un processo che va stimolato, accompagnato, guidato, creando approcci, occasioni e linguaggi appositi per avvicinare i più giovani a questa pratica, indispensabile per la loro crescita. Le biblioteche salentine, sconosciute alla gran parte di loro, hanno un grande lavoro da fare in tal senso.





LEGGERE TRA DUE MARI PORTA LA LETTURA NELLE PERIFERIE


Due campi scuola, undici appuntamenti in cinque mesi, numerosi laboratori, nove comunità mobilitate: “Leggere tra due mari” porta la lettura nelle periferie del sapere, con un cartellone di azioni da giugno a ottobre e numerose altre attività predisposte fino alla prossima estate.


«In questi ultimi anni – commenta Michele Bovino, referente di Libera Compagnia teatrale di Aradeo, capofila del progetto  – il termine “leggere” risuona come un mantra, dalle biblioteche alle scuole, nei tanti progetti culturali che si producono con buona frequenza. La lettura è una porta aperta che ci conduce nei posti che vogliamo, viaggiamo senza nemmeno muoverci fisicamente, solo con la fantasia. L’invito è quello di leggere ovunque, nelle biblioteche, nelle piazze, nelle chiese, nelle scuole, nei parchi, sul mare, nei cimiteri. Leggere ovunque ma leggere ad alta voce. Perché leggere ad alta voce vuol dire liberare la voce e al tempo stesso liberare la persona nella sua indivisibile entità di mente e corpo. Aiuta a superare ostacoli di natura psicofisica consentendo di comunicare emozioni e sfumature di pensiero. Dunque, portiamo la lettura nei luoghi più inconsueti scegliendo di farlo come vogliamo e soprattutto ad alta voce. Si starà meglio».


Sono due i campi scuola che ospitano “Leggere tra due mari”: “Calcio d’inizio” (21 giugno-16 luglio), organizzato a Tuglie da Associazione Amici della Biblioteca, A.S.Tuglie Calcio e Gruppo Scout Tuglie 1; “Terra Libera Tutti” (28 giugno-10 luglio), che si terrà a Castiglione d’Otranto a cura di Casa delle Agriculture Tullia e Gino.


Per gli appuntamenti, invece, si inizia sabato 26 giugno, alle 17, a Martano, presso il chiostro di Palazzo Ducale: nell’ambito dell’azione “Cosa hai messo nel caffè?”, si terrà “Sentire per essere”, laboratorio di pittura sensoriale per adulti a cura dell’artista Stefania Bolognese, un percorso di quattro ore per far scoprire il mondo dell’arte e delle emozioni, con l’aiuto anche della libraia Maria Assunta Russo, prendendo spunto e leggendo alcuni estratti da libri scelti ad hoc, che verranno proposti come lettura correlata alla composizione delle opere.


Domenica 10 luglio, a Tricase Porto, dalle ore 16, si terrà un laboratorio per bambini di lettura facilitata sul caicco Portus Veneris, durante la decima edizione di “Eh vengo anch’io“, organizzata da Terrarossa Cooperativa Sociale. Il Porto Museo di Tricase ospiterà attività gratuite su prenotazione: escursioni in canoa alla scoperta di alcune grotte accessibili solo dal mare, snorkeling guidato per famiglie con bambini, esperienze subacquee anche per persone con disabilità sensoriale e motoria.


Il 16 luglio a Taviano, alle ore 19, si terrà “In marcia tra paesaggi e varietà antiche”, nell’ambito dell’azione di consegna dei libri a domicilio C’è posta per te: biblioteca comunale e Consulta Giovani, in collaborazione con il Comune di Taviano, organizzeranno una passeggiata ecologica con partenza dalla zona “Pizzo” e arrivo sul lungomare di Mancaversa, con presentazione della guida “Giacimenti di Biodiversità”del Parco Otranto Leuca e distribuzione della stessa presso punti nevralgici del comune. Durante la camminata, inoltre, i contadini di Taviano doneranno semi di orticole e biodiversità frutticola in via d’estinzione come dono da consegnare alla “Biblioteca dei semi” del Vivaio dell’Inclusione Luigi Russo di Castiglione d’Otranto.


Il 23 luglio, alle ore 19, a Spongano (Parco Rini), appuntamento con “Per tornare insieme alla casa del mondo”: è il primo di dieci eventi che per un anno animeranno l’azione Letti in piazza, che punta a portare la lettura in una piazza pubblica, affinché tutti possano accedere ai libri e, tramite essi, promuovere l’incontro interculturale e valorizzare il territorio locale. Punto di partenza sono dieci libri scelti dalla casa editrice AnimaMundi, reinterpretati dai giovani selezionati con bando pubblico dall’Unione dei Comuni di Andrano-Spongano-Diso e dal Comune di Andrano.


L’azione proseguirà il 25 agosto a Diso (Piazza Municipio, ore 20.30) con “Streghe” e il 2 settembre ad Andrano, alle ore 20, con “Abitare poeticamente il mondo”.


Il 29 agosto, alle ore 9, a Castiglione d’Otranto, sarà la volta di “Tu lo conosci il Sud?”, declinazione dell’azione progettuale L’isola del tesoro: una vera e propria caccia al tesoro, che vedrà agire insieme giovani e anziani, si snoderà tra le campagne e i vicoli del centro storico, intrecciando letteratura e ruralità, nell’ambito della decima edizione della Notte Verde.


Il 10 settembre, alle ore 9, a Santa Maria di Leuca, torna Cosa hai messo nel caffè? con l’evento “Sull’onda delle leggende del Salento”: nell’uscita in barca destinata ai bambini, si attraverseranno le storie, i racconti e le antiche leggende legate ai popoli del mare, coinvolgendo anche i genitori. Nel pomeriggio, l’uscita in barca prevederà la lettura di alcuni racconti legati al mare e alla tradizione marinaresca, con degustazione di dolci tipici e un buon caffè in ghiaccio con latte di mandorla.


L’1 e 9 ottobre, giornate di formazione online su “Inbook, l’inclusione a scuola” nell’ambito dell’azione Storie cucite: si parlerà del modello inbook e delle sue principali caratteristiche, sfide e opportunità per alimentare l’inclusione scolastica attraverso la CAA (comunicazione aumentativa). L’ incontro informativo è rivolto a genitori, bibliotecari, insegnanti e a tutti coloro che sono interessati a conoscere il modello in book.


Il 24 ottobre, a Neviano (presso il mercato coperto, h 18.30), il terzo appuntamento di Cosa hai messo nel caffè con “Dallo stil novo al freestyle”: la letteratura si fa rap, con alcuni giovani scrittori di musica rap di Neviano e con due writers del posto, che trasformeranno le emozioni e i sentimenti generati dall’incontro in un murales.


Da ottobre, inoltre, saranno avviati i laboratori I-CODE di lettura collettiva e realizzazione di booktrailer su QR Code a Lecce, Andrano, Ruffano e Neviano.


 


 


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Castiglione: ecco “La restanza”, il film con tutta la frazione protagonista

Sabato 2 luglio (ore 20) in piazza della Libertà la proiezione dell’anteprima preceduta da un incontro con la regista Alessandra Coppola e l’antropologo Vito Teti che presenterà il suo ultimo libro dallo stesso titolo del film

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La restanza” è un film tratto dalla vita di ogni giorno e che ha visto protagonista tutta la frazione di Castiglione d’Otranto.

Il documentario di Alessandra Coppola sarà proiettato in anteprima sabato 2 luglio (ore 20) proprio a Castiglione d’Otranto, in piazza della Libertà.

La proiezione sarà preceduta da un incontro con la regista Alessandra Coppola e l’antropologo Vito Teti che presenterà il suo ultimo libroLa restanza” edito da Einaudi.

Castiglione d’Otranto, profondo sud dell’Italia. Un gruppo di trentenni non accetta più che la soluzione ai problemi economici, ecologici e politici del territorio sia sempre “andare via”. Propongono allora a coloro che possiedono appezzamenti di terra incolta, spesso vissuti come un fardello, di metterli in comune per bonificarli e riportarli a produrre. A Castiglione si decide così di legare la propria vita alla terra e di investire sul valore del camminare insieme.

Castiglione diventa il paese della restanza: si coltivano i semi antichi e la biodiversità locale, si decide insieme, si sviluppa un’economia di prossimità.

Accettando le ombre del passato, si scopre la necessità, il desiderio, la volontà̀ di generare un nuovo senso dei luoghi creare un altrove proprio lì dove si è sempre stati.

Nel film: Donato Nuzzo, Tiziana Colluto, Rocco Botrugno, Fulvio Rifuggio e… tutti gli abitanti di Castiglione d’Otranto.

CLICCA QUI PER VEDERE IL TRAILER DEL FILM

 

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Acquaviva: quando riaprirà la litoranea?

Ancora sbarrata sulla S.P.358, Leuca – Otranto. Preoccupa la idiosincrasia delle date di chiusura dei lavori. E sul cartellone in cantiere si legge: «Fine lavori 5 agosto»…!

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Purtroppo, alla vigilia della stagione estiva ufficiale 2022 e con la presenza nel sud Salento, già da maggio, di apprezzabili gruppi di turisti, la S.P. 358, proprio in corrispondenza del famoso e incomparabile seno “Acquaviva”, è ancora chiusa, in entrambi i sensi di marcia, sia al traffico dei veicoli, sia, addirittura, al transito delle persone.

Ciò, come abbiamo già avuto modo di evidenziare da queste colonne, a causa del cedimento e franamento, per una tratta in lunghezza di quindici/venti metri, di metà della carreggiata lato mare, in concomitanza di un pesante evento atmosferico verificatosi il 14 novembre 2021.

Quindi, oltre sette mesi fa!

A questo punto, serve poco e niente stigmatizzare eventuali operazioni di scaricabarile incrociatesi fra Enti preposti e/o coinvolti nel problema, ma, per porsi in termini costruttivi e cercare di concorrere, attraverso la sensibilizzazione per via informativa, al contenimento del grave danno riverberatosi, è a nostro avviso il caso di soffermare l’attenzione sui tempi che occorreranno perché l’agibilità della strada ritorni pienamente normale.

Giacché, come abbiamo avuto modo di constatare dopo il rumore fatto dal nostro articolo  sull’edizione cartacea (“Acquaviva: sistemate quella strada”, numero 10 del 28 maggio 2022), è vero, alla fine di maggio, ha finalmente avuto luogo la consegna dei lavori; è pure vero che il 7 giugno sono arrivati sul posto due operai per delimitare l’area del crollo con i classici teli di plastica biancorossi; è ancora vero che il successivo 15 giugno, abbiamo visto la presenza di quattro operai di un’azienda di sondaggi e trivellazioni intenti a rinforzare la zona del cedimento con appositi graticolati metallici.

Ma è vero, altresì, che abbiamo notato distonie e difformità sui tempi di esecuzione dei lavori.

Difatti, alla fine del mese scorso, il consigliere provinciale Ippazio Morciano, delegato alla viabilità e alla valorizzazione dei territori paesaggistici costieri, scriveva sui social che i lavori sarebbero stati conclusi entro il 30 giugno.

Diversamente, il 7 giugno scorso, sempre sui social, un esponente dell’amministrazione comunale di Diso, competente per territorio, scriveva: «fine lavori prevista il 15 luglio, a causa di difficoltà nel reperimento di materiali speciali».

Infine, sul cartello di aggiudicazione dei lavori esposto in cantiere, abbiamo letto: «Fine lavori 5 agosto».

Così stando le cose, crediamo che non sia del tutto infondato il timore di ulteriori slittamenti, sino allo scavalco, speriamo di no, dell’intera estate.

E, pensiamo a quante migliaia di critiche, a voler essere benevoli, partiranno dalle menti e dalla bocca dei turisti ospiti del nostro territorio, e anche da parte dei residenti, stressati da un serio disagio protrattosi così a lungo.

Osserviamo che, grazie al contenimento della pandemia Covid 19, si ritorna a organizzare eventi, intrattenimenti, feste, serate. Bene, ci vogliono anche iniziative di tal genere.

Agli Enti e sodalizi pubblici, vorremmo però suggerire, sempre con intenti costruttivi, di valutare, in parallelo, anche l’organizzazione di un ideale e ininterrotto presidio e di un’azione di pressione e controllo senza sosta nei confronti della Provincia di Lecce e dell’impresa aggiudicataria dei lavori, onde “costringerli” a fare presto e ad arrivare al completamento delle opere davvero nel minor tempo possibile.

Desideriamo ricordare, in conclusione, che Otranto, Castro, Leuca, l’insenatura “Acquaviva”, tutto il tratto della S.P., rappresentano degli autentici e preziosissimi diamanti, ammirati ormai su scala mondiale, nella collana delle bellezze naturali del nostro Salento.

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A Castiglione si… è fatto giorno

Domani sarà presentato pubblicamente, alle ore 18.30, in Piazza della Libertà a Castiglione d’Otranto, il progetto “È fatto giorno” di Casa delle Agriculture alla presenza di due ospiti importanti: Matilde Montinaro, presidente dell’Associazione Nomeni e sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, e Nadia Rizzello, zia di Angelica Pirtoli, alla sua prima volta in pubblico

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C’è un territorio da salvaguardare e per questo serve rafforzare le alleanze educative e la cultura del “noi”.

È il senso di “È fatto giorno”, il nuovo progetto di Casa delle Agriculture interamente dedicato ai minori. risultato vincitore del bando “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” della Regione Puglia, sarà presentato pubblicamente venerdì 17 giugno, alle ore 18,30, in Piazza della Libertà, a Castiglione d’Otranto, alla presenza di due ospiti importanti: Matilde Montinaro, presidente dell’Associazione Nomeni e sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, e Nadia Rizzello, zia di Angelica Pirtoli, alla sua prima volta in pubblico.

PER NON DIMENTICARE

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto, alle 19,15 si terrà “Capaci di reagire: con Matilde Montinaro si dialogherà sui 30 anni della strage di Capaci e su ciò che è rimasto all’Italia e al Salento dell’esempio e del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, del caposcorta Antonio Montinaro e degli altri due agenti Vito Schifani e Rocco Di Cillo, uccisi anche loro nell’esplosione che sventrò l’autostrada per Palermo.

Nei giorni scorsi, la Cassazione ha chiuso il processo bis su Capaci, condannando all’ergastolo i quattro mafiosi Salvatore Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello, accusati di aver preso parte all’organizzazione della strage e di aver reperito l’esplosivo. Nel 2008, era già stato condannato a vita il gotha di Cosa Nostra, cioè i mandanti della strage e gli esecutori materiali, tra cui Giovanni Brusca, che azionò il telecomando.

Com’è noto, dagli atti processuali è emerso che a far scattare il piano che portò alla morte di Falcone, seguita 57 giorni dopo da quella di Paolo Borsellino, è stato il passaggio in giudicato delle condanne del maxiprocesso a carico di 471 imputati di mafia.

La piccola Angelica Pirtoli e la mamma Paola Rizzello

Alle 19,45, si proseguirà con il focus su “Angelica Pirtoli e mamma Paola, la memoria da ritrovare” con un’intervista a Nadia Rizzello, zia di Angelica, la più piccola vittima di mafia in Italia.

La bambina venne uccisa all’età di due anni il 20 marzo 1991 a Parabita: dopo l’esecuzione della madre, Paola Rizzello, che aveva solo 27 anni, la piccola che era con lei e che era rimasta ferita ad un piedino venne finita brutalmente qualche ora dopo.

I cadaveri sono stati rinvenuti a distanza di anni: prima quello di Paola, nel febbraio 1997, e poi quello di Angelica, nel maggio 1999.

Il nome dell’esecutore materiale del delitto della piccola è emerso in maniera inoppugnabile 24 anni dopo l’omicidio, nel 2015: è quello di Biagio Toma, condannato poi all’ergastolo in via definitiva nel 2019.

A lui si arrivò tramite le dichiarazioni del pentito Luigi De Matteis, che si era autoaccusato dell’omicidio di Paola Rizzello e di essere coautore del delitto di Angelica (di cui fece ritrovare il corpo), e poi tramite le testimonianze di un altro collaboratore di giustizia, Massimo Donadei.

Il carcere a vita era già stato disposto nel 2001 a carico di Luigi Giannelli, capoclan a Parabita, della moglie Anna De Matteis e del loro luogotenente Donato Mercuri, a cui sono stati attribuiti i ruoli, rispettivamente, di mandante, istigatrice e organizzatore dell’omicidio di Paola Rizzello.

L’evento di Castiglione si concluderà con la consegna di attestati e alberi agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Andrano e con presentazione dei risultati del primo trimestre di “È fatto giorno”: laboratori di agriludoteca ed escursioni per bambini e nella scuola dell’infanzia assieme ad anziani ed esperti; laboratori di scrittura creativa a tema antimafia nella scuola primaria; mappatura di discariche abusive lungo le strade di campagna e di cura dell’ambiente rurale con gli adolescenti; un camposcuola estivo e laboratori di street art e riciclo in partenza in questi giorni.

LA CURA DELLA TERRA E DELLE RELAZIONI: IL PROGETTO

“È fatto giorno” è una citazione tratta dalla prima raccolta di versi, pubblicata postuma nel 1954, del poeta Rocco Scotellaro, figura emblematica di un Sud capace di lottare per la legalità, la terra e la giustizia sociale: “È fatto giorno,/siamo entrati in giuoco anche noi/ con i panni e le scarpe e le facce che avevamo./Le lepri si sono ritirate e i galli cantano,/ritorna la faccia di mia madre al focolare”.

Quello di Scotellaro  – spiegano gli attivisti di Casa delle Agricultureè un vero proclama poetico di ingresso nella Storia da parte di chi ne è percepito come escluso, estraneo. Allo stesso modo, il progetto vuole rafforzare la cultura del “noi” e chiamare a responsabilità e nuovo protagonismo i minori, perché possano “entrare in giuoco” anche loro nella costruzione di un territorio più giusto, illuminato a “giorno” anche nei suoi angoli più bui attraverso le armi della legalità e della bellezza”.

GLI OBIETTIVI

Si punta a implementare la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della convivenza civile, attraverso percorsi e laboratori rivolti a minori e finalizzati ad accrescere conoscenze e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Si mira anche ad irrobustire la consapevolezza sui fenomeni legati alla criminalità organizzata e non, con particolare riguardo alle ecomafie e agromafie. Il potenziamento delle competenze in materia di cittadinanza attiva è pensato anche attraverso la valorizzazione della solidarietà e dell’inclusione sociale, l’educazione alla pace, al rispetto delle differenze, alla tutela dell’ambiente e alla giustizia sociale.

I PROTAGONISTI

Più che destinatari sono i veri protagonisti: almeno cento minori dai 3 ai 17 anni saranno coinvolti nel percorso della durata di 18 mesi. Lavoreranno in gruppi differenziati in base all’età, dentro e fuori dalle scuole. Saranno, in particolare, gli alunni della scuola dell’infanzia di Castiglione, unico presidio scolastico ancora esistente in paese; i bambini della comunità locale e dei paesi limitrofi; gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Andrano. Inoltre, saranno coinvolti gli adolescenti della comunità locale; gli studenti degli Istituti Alberghieri di Santa Cesarea Terme e di Casalecchio di Reno (Bo) e un gruppo di ospiti della comunità per minori “La libellula”.

LE AZIONI

“È fatto giorno” si articola in laboratori del sapere, con approfondimenti e confronti con esperti; laboratori delle relazioni, per lo scambio di esperienze e la costruzione di alleanze trasversali con le realtà partner; laboratori di apprendimento cooperativo; laboratori del fare basati sul learning by doing, l’imparare facendo; laboratori della cura; laboratori della narrazione; laboratori del cibo come strumento di legalità; laboratori dell’inclusione; laboratori di lettura, scrittura e teatro sociale; laboratorio di musica; laboratori di arte visiva (murales, disegno/fumetto); laboratori ludici e camposcuola.

I LUOGHI

Il progetto trova sede principale negli spazi inutilizzati, interni ed esterni, dell’ex scuola elementare “don Felice Pisanò” di Castiglione d’Otranto, luogo che si punta a valorizzare. Alcune attività specifiche sono realizzate lungo i tratturi di campagna, nel Parco Renata Fonte e presso il Vivaio dell’inclusione a Castiglione d’Otranto, oltre che nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Andrano.

È FATTO GIORNO

È un progetto di promozione della legalità attraverso la cura della terra e delle relazioni, ideato e coordinato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino con il supporto dell’omonima cooperativa agricola e in collaborazione con Comune di Andrano, Unione dei Comuni Andrano Diso Spongano, Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo-Università del Salento, Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-S.Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare Ambito-zona di Poggiardo, G.A.L. Porta a Levante, Istituto comprensivo di Andrano, Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Polo Tecnico del Mediterraneo “A. Moro” di Santa Cesarea Terme (Lecce), Istituto Professionale di Stato Alberghiero e Ristorazione Ipsar “Luigi Veronelli” di Casalecchio di Reno (Bologna), Soc. Coop. Soc. Libellula, GUS – Gruppo Umana Solidarietà “G.Puletti” Onlus, Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Associazione della Stampa di Puglia, Slow Food Sud Salento, COSPE – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, Fondazione Girolomoni, Associazione Medici per l’ambiente – Isde Italia, Swim Liberi di Nuotare, Associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione, Associazione Pro Loco Andrano-Castiglione, Parrocchia S. Michele Arcangelo, Coppula Tisa Onlus, Associazione Marina Serra ETS, PresentèFuturo ODV.

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