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Cronaca

Bimba rischia soffocamento in spiaggia: giovane bagnino le salva la vita

Provvidenziale intervento tiene in vita piccola turista di 7 mesi: è Giulio l’eroe di Lido Marini

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“Professionalità e amore per il proprio lavoro sono carte vincenti, soprattutto se si tratta di salvare delle piccole vite. E il nostro bagnino Giulio è esempio di tutto questo”.





Con queste parole, e con grande orgoglio, il Costa del Salento Village di Lido Marini, sul litorale di Ugento, ringrazia e celebra il giovane Giulio Manca, eroe per un giorno.





Bagnino della struttura, Giulio ha tenuto in vita una bimba, una piccola di appena 7 mesi che stava soffocando.





Prontezza e freddezza








È accaduto tutto in pochi gelidi attimi di panico del pomeriggio di ieri. Una turista, una mamma lombarda, era in riva al mare in compagnia della sua secondogenita. Il marito, con l’altra figlia, era nell’hotel. All’improvviso la piccoletta ha smesso di respirare ed ha perso colorito. Capita subito la gravità del momento, la madre ha preso in braccio la bambina ed è corsa verso urlando verso il bar, in cerca di aiuto.





È qui che Giulio, colta subito l’emergenza, si è precipitato verso mamma e figlia ed ha prontamente praticato una manovra per disostruire le vie respiratorie della piccola. Un intervento, il suo, che ha scongiurato il peggio: la bambina ha rischiato di morire. Ora è in ospedale, al “Panico” di Tricase, per accertamenti. Non potrà aver memoria di quei gelidi attimi di panico sotto al cocente sole salentino, ma di sicuro i suoi genitori un giorno le racconteranno di Giulio, quel bagnino che le ha salvato la vita.


Cronaca

Dorga, armi, ricettazione: alto impatto

La polizia avvia i cosiddetti “servizi ad alto impatto” voluti dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I risultati

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Al fine di imprimere maggior impulso alle attività investigative, nonché di contrastare fenomenologie delittuose che si manifestano in questo territorio, riconducibili non solo alla criminalità organizzata ma anche al contrasto dei reati connessi al traffico di stupefacenti e contro il patrimonio e la persona in generale, in ottemperanza alle determinazioni assunte in seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e conseguente Tavolo tecnico del Questore di Lecce, sono stati predisposti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri degli specifici servizi di prevenzione e repressione: i cosiddetti “servizi ad alto impatto”.

Questa mattina la prima fase dell’alto impatto, eseguita dalla Polizia di Stato e in particolare dalla Squadra Mobile, coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine di Bari, di Cosenza e di Vibo Valentia, dalle squadre cinofili di Bari e di Brindisi, dagli operatori della polizia amministrativa e della Divisione Anticrimine, nonché dalla Polizia Stradale.

Ad un 53enne di Lecce sono stati sequestrati: una pistola mitragliatrice tipo cal.7,65 – con 9 proiettili nel caricatore della mitraglietta ed altri 7 proiettili occultati a parte; una pistola a tamburo; un giubbotto anti proiettili. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere per detenzione illegale di armi e munizioni.

Ad un 30enne di Roma sono stati sequestrati 189mila euro. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Ad un 25enne di Lecce sono stati sequestrati 57 grammi hashish e tre grammi di cocaina. Il leccese è stato messo agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Altre due persone di Lecce, rispettivamente, di 65 e 51 anni, sono stati segnalati per possesso di sostanza stupefacente ad uso personale.

Eseguite 10 perquisizioni domiciliari, identificate 140 persone, controllate 12 persone sottoposte a restrizioni domiciliari, controllati 40 veicoli, eseguiti controlli amministrativi in sette esercizi commerciali. È stata inoltre riscontrata un’attività abusiva di riparazione veicoli.

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Cronaca

Pedalando… con la droga

Biker fermato dopo aver cercato di eludere la presenza dei carabinieri. Con sé è aveva della cocaina. A casa il resto

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Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 28enne arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Pietro in Lama.

I carabinieri hanno proceduto al controllo dell’uomo che, percorrendo le vie del centro cittadino di Lequile a bordo di una bicicletta, ha cambiato repentinamente senso di marcia dopo aver notato la presenza dei militari.

Il suo atteggiamento ha finito per attirare l’attenzione dei militari che lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione personale nel corso della quale sono stati rinvenuti 2,5 grammi di cocaina, 250 euro in banconote di vario taglio ed un taglierino.

Le operazioni di polizia sono state estese così anche al domicilio del 28enne: rinvenuti oltre 20 grammi di marijuana, 3 panetti di hashish, per complessivi 150 grammi circa, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni di polizia, l’uomo è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, sottoposto agli arresti domiciliari.

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Cronaca

Ragazza contesa, lite finisce con accoltellamento

È accaduto a Gemini (Ugento) in piazza. I due rivali litigano e alla fine spunta il coltello

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Forse un litigio scatenato dalla gelosia alla base della lite tra ragazzi scaturita in un accoltellamento a Gemini, frazione di Ugento.

Probabilmente l’amore per la stessa ragazza ha fatto perdere la ragione ai due, soprattutto al 17enne che, al culmine della discussione in piazza, ha inferto un fendente con il suo coltellino al rivale, un ragazzo di 18 anni.

Il ragazzo ferito è stato costretto alle cure dei sanitari e accompagnato all’ospedale “Ferrari” di Casarano. Ha riportato per sua fortuna “solo” delle ferite di striscio ad una scapola e ad un braccio e dopo, le cure del caso, è stato dimesso.

L’accoltellatore è invece stato quasi subito individuato e fermato dai carabinieri di Ugento.

Su disposizione del pm di turno, è ora “ospite” dell’istituto di accoglienza per minori di Monteroni di Lecce.

Rischia l’imputazione per tentato omicidio.

 

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