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Cronaca

Perde controllo auto in tangenziale: schianto all’uscita per Maglie

Soccorsa coppia, entrambi 23enni: ferite lievi

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Ha perso il controllo del mezzo ed ha finito per schiantarsi lungo la tangenziale est di Lecce.





Una coppia, entrambi 23 anni, è fortunatamente uscita illesa da un incidente avvenuto la notte scorsa, nei pressi dell’uscita per Maglie, in zona Castromediano.





L’auto, una Citroen C3, ha urtato la barriera ed ha finito la sua corsa su una fiancata, consistentemente danneggiata.




Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia locale. L’equipe sanitaria ha condotto i due giovani in ospedale, al “Fazzi” di Lecce, per accertamenti. Nessuna grave conseguenza per loro.





I vigili si sono invece occupati della viabilità, riportando la zona in sicurezza prima di riaprire al normale flusso del traffico.


Cronaca

Pronto soccorso di Tricase di nuovo sotto pressione

Nuova emergenza al “Cardinale Panico”: sospensioni in altri ospedali e pazienti dirottati su Tricase. Cresce la rabbia del personale sanitario regge carichi sempre più pesanti

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di Giuseppe Cerfeda

È successo ancora.

Davanti al pronto soccorso dell’ Ospedale Cardinale Panico, ieri, si sono registrate nuove code di ambulanze, con mezzi di soccorso costretti ad attendere prima di poter affidare i pazienti ai sanitari.

Una scena che, purtroppo, non è un episodio isolato, ma un problema ormai ricorrente.

Il personale medico e infermieristico continua a lavorare sotto pressione, cercando di garantire assistenza in condizioni sempre più difficili.

Dall’altra parte ci sono cittadini esasperati, famiglie in ansia e pazienti costretti a lunghe attese in un momento delicato della loro vita.

PAZIENTI DIROTTATI DA ALTRI OSPEDALI VERSO TRICASE

Secondo quanto emerso, altri presidi ospedalieri della provincia avrebbero sospeso temporaneamente l’accoglienza delle urgenze per problemi tecnici, indirizzando numerosi casi proprio verso Tricase.

Una scelta che ha inevitabilmente concentrato l’emergenza su un solo ospedale, già impegnato oltre il limite.

Quando più emergenze vengono convogliate in un unico presidio, il risultato è prevedibile: tempi di attesa più lunghi, operatori sanitari sovraccarichi e un sistema che rischia di incepparsi proprio nel momento in cui dovrebbe garantire rapidità ed efficienza.

TRASPORTI SANITARI SENZA LOGICA APPARENTE

Tra i casi segnalati emerge anche una gestione dei trasferimenti che lascia molti interrogativi.

Può, come accaduto (testimonianza diretta di chi scrive), un’ambulanza partire da Nardò per soccorrere un cittadino a Tricase e accompagnarlo altrove, mentre contemporaneamente un altro paziente veniva trasferito da… altrove proprio a Tricase?

Il tutto non sembra avere una logica.

Una dinamica che alimenta dubbi sull’organizzazione complessiva della rete emergenza-urgenza e sulla distribuzione delle risorse disponibili nel territorio salentino.

IL NODO DELLE LISTE D’ATTESA E IL RICORSO AL PRIVATO

Accanto all’emergenza del pronto soccorso resta aperto un altro fronte: quello delle liste d’attesa.

Molti cittadini, per ottenere visite specialistiche o esami diagnostici in tempi accettabili, scelgono o sono costretti a rivolgersi alla sanità privata, sostenendo costi sempre più pesanti per le famiglie.

Si tratta di una criticità diversa rispetto al pronto soccorso, ma ugualmente grave, perché incide quotidianamente sul diritto alla salute e sull’accesso alle cure.

SERVONO INVESTIMENTI, PERSONALE E UNA VERA RIORGANIZZAZIONE

Il territorio chiede risposte concrete: più personale sanitario, investimenti strutturali, reparti funzionanti e una rete ospedaliera capace di collaborare senza scaricabarile su altri presidi.

Chi lavora in corsia continua a fare la propria parte con professionalità e sacrificio.

Ora tocca a chi governa la sanità assumersi responsabilità e prendere decisioni efficaci.

Perché dentro ogni ambulanza, in fila davanti al pronto soccorso,  c’è sempre una persona che aspetta di essere soccorsa.

La riorganizzazione deve essere seria sia dal punto di vista strutturale che organica.

Però come recita un vecchio adagio, se il pesce va a male comincia a puzzare dalla testa.

E finché i vertici di Asl e ospedali pubblici verranno decisi dalla politica, ahinoi, l’olezzo continuerà a sentirsi forte.

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Cronaca

Porto Cesareo: lutto cittadino per Antonio Basile

Domani si terranno le esequie del 21enne, figlio del consigliere regionale Dino Basiule, deceduto nell’incidente sulla Lecce-Arnesano La salma è rientrata in paese tra dolore e commozione. Intanto migliorano le condizioni dell’amico rimasto ferito in un secondo schianto

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Profondo dolore a Porto Cesareo per la tragica scomparsa di Antonio Basile, il 21enne deceduto nella notte tra sabato e domenica in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la provinciale che collega Lecce ad Arnesano.

Nelle scorse ore la salma del giovane è rientrata nella sua abitazione, dove amici, parenti e tanti cittadini si stanno recando per stringersi attorno alla famiglia.

Un clima di silenzio, incredulità e commozione avvolge l’intera comunità, sconvolta dalla perdita di un ragazzo descritto da tutti come solare, generoso e pieno di sogni per il futuro.

DOMANI I FUNERALI E IL LUTTO CITTADINO

L’ultimo saluto ad Antonio Basile sarà celebrato domani mattina alle ore 10 nella chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso di Porto Cesareo.

In concomitanza con le esequie, il Comune ha annunciato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta e invito al raccoglimento per tutta la popolazione.

Antonio era uno studente universitario di ingegneria ed era figlio del consigliere regionale Dino Basile.

Secondo quanto ricostruito, il giovane stava rientrando a casa dopo aver accompagnato la fidanzata a Lecce quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi contro il muro di cinta di una villetta.

L’impatto si è rivelato fatale.

IL PADRE LO HA CERCATO NELLA NOTTE

A ritrovare il corpo del ragazzo sarebbe stato proprio il padre, preoccupato per il mancato rientro del figlio e uscito nella notte per cercarlo lungo il tragitto che avrebbe dovuto percorrere.

Una tragedia che ha profondamente colpito l’intero Salento e che in queste ore continua a suscitare messaggi di cordoglio e vicinanza sui social.

MIGLIORA LORENZO, FERITO IN UN SECONDO INCIDENTE

Il dramma si è aggravato poco dopo con un secondo grave incidente. Lorenzo, 36 anni, amico di Antonio e anche lui residente a Porto Cesareo, si era messo in auto per raggiungere il luogo dello schianto dopo aver appreso la notizia.

Durante il tragitto, all’altezza di una rotatoria, ha perso il controllo della vettura che si è ribaltata più volte.

Trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, è stato ricoverato in Rianimazione per un grave trauma toracico.

Fortunatamente, nelle ultime ore le sue condizioni sono migliorate progressivamente ed è stato dichiarato fuori pericolo.

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Cronaca

Tremila persone identificate e sei Daspo

Settimana di verifiche in tutta la provincia: monitorate sale giochi, controllati veicoli e rafforzata la presenza nelle zone più sensibili del capoluogo e della costa

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La Questura di Lecce ha tracciato il bilancio delle attività svolte nell’ultima settimana sul fronte della sicurezza pubblica, con un piano straordinario di controlli disposto dal Questore Giampietro Lionetti e sviluppato su tutto il territorio provinciale.

Un’azione mirata a rafforzare prevenzione e vigilanza nelle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità diffusa, con particolare attenzione a Lecce, Gallipoli e Otranto.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E PRESENZA RAFFORZATA

I servizi sono stati effettuati con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle pattuglie dei Commissariati di Pubblica Sicurezza, così da garantire una presenza più capillare e incisiva nei punti ritenuti strategici.

Nel capoluogo l’attenzione si è concentrata su diverse aree urbane considerate sensibili, tra cui Piazzetta Alleanza, via Vittorio Emanuele, piazzetta Santa Chiara, via Ascanio Grandi e la zona 167.

Monitorata con particolare cura anche l’area della stazione ferroviaria di Lecce e le vie limitrofe, dove erano state segnalate situazioni di degrado e presenza stabile di persone senza fissa dimora.

I NUMERI DELL’OPERAZIONE

Nel corso delle verifiche sono state controllate complessivamente 2.978 persone e 1.291 autoveicoli. Un dato che testimonia l’intensità dell’attività messa in campo negli ultimi giorni dalle forze dell’ordine su tutto il territorio salentino.

SALE GIOCHI NEL MIRINO

Parallelamente ai controlli su strada, la Divisione Amministrativa della Questura, insieme a personale dell’Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco e Agenzia dei Monopoli di Stato, ha effettuato verifiche in tre sale giochi: una a Lequile e due a Lecce.

Per una struttura situata in via Manifattura Tabacchi è stata disposta la chiusura immediata per mancato rinnovo della SCIA antincendio.

Contestata anche una sanzione amministrativa da 1.400 euro per violazioni relative alla normativa sull’installazione delle telecamere nei luoghi di lavoro.

SEI DASPO DOPO GLI SCONTRI DI VEGLIE

Nel consuntivo settimanale trovano spazio anche sei provvedimenti di Daspo emessi in relazione ai gravi disordini avvenuti il 29 ottobre scorso durante la gara di Coppa Puglia tra A.S.D. Veglie e A.S.D. Atletico Carmiano Magliano, disputata al campo sportivo Flavio Minetola di Veglie.

Secondo quanto ricostruito, un gruppo di tifosi ospiti avrebbe provocato momenti di forte tensione già prima dell’ingresso allo stadio, con ulteriori disordini durante e dopo l’intervallo, fino all’intervento dei Carabinieri che pose fine agli scontri.

Al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, il Questore ha firmato sei Daspo nei confronti di giovani residenti tra Carmiano, Melendugno e Porto Cesareo, con divieti di accesso alle manifestazioni sportive compresi tra due e quattro anni.

UN SEGNALE CHIARO SUL FRONTE DELLA PREVENZIONE

Il quadro emerso conferma la volontà della Questura di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza urbana e sul contrasto ai fenomeni di microcriminalità, illegalità diffusa e violenza negli impianti sportivi.

Una linea che punta sulla prevenzione, sulla presenza costante dello Stato e su controlli mirati nei punti più delicati del territorio salentino.

 

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