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Cronaca

Smaltimento illecito di rifiuti: maxi sequestro del Noe

Andirivieni di mezzi pesanti ed esalazioni maleodoranti: sono partiti da qui i sospetti in località Nacrilli a Scorrano.

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I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, a seguito di numerose segnalazioni di cittadini residenti in zona, hanno effettuato un specifico servizio di controllo ambientale finalizzato a verificare se, come denunciato, a Scorrano, in località masseria “Nacrilli”, il continuo andirivieni di mezzi pesanti che scaricavano fanghi, notato da molti, fosse collegato ad uno scorretto utilizzo in agricoltura dei fanghi provenienti da impianti di depurazione della provincia di Lecce.

La segnalazione, oltre che per il viavai di autocarri, è arrivata anche per le sospette esalazioni maleodoranti avvertite in maniera persistente a Scorrano nell’ultimo periodo.

Acquisita la relativa documentazione presso gli uffici comunali – da cui era partita una ulteriore segnalazione al Noe di lecce –  i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza 26 ettari di terreni agricoli sui quali, nel periodo tra il 31 dicembre scorso ed il 3 febbraio, erano state depositate e successivamente sparse 1600 tonnellate di fanghi di depurazione, in violazione della normativa vigente in materia di utilizzazione agronomica degli stessi,  con particolare riferimento alla  mancata osservanza della fascia di rispetto dai pozzi d’acqua e dalle strade comunali esistenti.

Sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce le posizioni del legale rappresentante della ditta che ha effettuato lo spandimento dei fanghi di depurazione e quella del conduttore dei terreni agricoli oggetto dello spandimento. Le ipotesi di reato contestate sono quelle del deposito incontrollato e dello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi sul suolo e nel sottosuolo.

Le autorità giudiziaria ed amministrativa sono state informate dell’avvenuto sequestro dal Noe di Lecce che continuerà nell’approfondimento di alcuni aspetti dell’ indagine ancora da chiarire, con la collaborazione della stazione Carabinieri di Scorrano. Il valore complessivo dei terreni sequestrati pari a circa 150mila euro.

 

Attualità

RSA di Soleto, Donno: “Ho chiesto delucidazioni all’Asl”

Mentre arrivano gli ispettori del Ministero della Salute, il protavoce dei 5 Stelle alla Camera dei deputati ha chiesto accesso agli atti

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Mentre il Ministero della Salute invia gli ispettori per fare luce su quanto avvenuto, il portavoce del M5S alla Camera dei deputati Leonardo Donno oggi ha inoltrato alla Direzione sanitaria della Asl di Lecce, e per conoscenza al Ministero della Salute, una richiesta di accesso agli atti per capire cosa sia successo nella Rsa “La Fontanella” di Soleto dove, dal 20 marzo ad oggi, si contano 86 persone contagiate, tra anziani ospiti e dipendenti, e ben 10 decessi, di cui l’ultimo proprio nelle scorse ore.

Dal 20 marzo scorso, giorno del primo contagio acclarato di una ospite 95enne della residenza sanitaria, tutto il personale operante in struttura è stato sottoposto a quarantena obbligatoria domiciliare dallo stesso Dipartimento di Prevenzione della Asl”,  ricostruisce Donno, “da quel momento la struttura è quindi rimasta totalmente priva di personale socio assistenziale, necessario per garantire la cura medica e l’assistenza degli anziani, sia nella cura della persona che nella somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte e dei pasti. Il tutto mettendo in serio rischio la salute dei pazienti, sì che il Sindaco di Soleto (con apposita ordinanza) si è visto costretto ad ordinare alla Asl di disporre l’immediata ripresa dei servizi. Ripresa che, a quanto mi è stato personalmente riferito da alcuni parenti degli ospiti che invocano giustizia e con i quali sono costantemente in contatto, sarebbe avvenuta solo una settimana dopo, ossia a partire dal 27 marzo”, continua il deputato, “ovvero da quando è stato raggiunto il numero di operatori necessari per garantire tutti i servizi previsti”.

Alla luce di queste premesse”, incalza il parlamentare, “oggi ho inviato una richiesta di delucidazioni alla Asl. Ho chiesto di essere messo al corrente, in primis, delle verifiche effettuate ancor prima che il COVID si diffondesse nella struttura in questione. Verifiche che, mi preme ricordarlo, l’azienda sanitaria è tenuta a fare, ai fini dell’accertamento del mantenimento del possesso dei requisiti di autorizzazione e funzionamento. Ho chiesto inoltre di conoscere le eventuali segnalazioni pervenute alla Asl da parte del gestore della struttura circa la situazione di emergenza in cui si era venuta a trovare e, di conseguenza, le singole azioni poste in essere dalla direzione generale una volta venuta a conoscenza delle criticità”.

Ho chiesto di valutare l’opportunità”, conclude il deputato, “di offrire un supporto psicologico a tutti gli ospiti ad oggi assistiti in struttura, che da settimane non possono godere della vicinanza fisica dei propri cari e che sono stati costretti ad affrontare in completa solitudine giorni difficili e perdite importanti, con tutto ciò che ne consegue”.

La richiesta di accesso agli atti del deputato fa il paio con l’invio degli ispettori sanitari disposto dal ministero della Salute, che sarà messo al corrente anche di tutto quello che emergerà in risposta alla missiva.

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Attualità

Sei salentini nuovi positivi

Quattro in meno rispetto a ieri quando però erano stati effettuati quasi il doppio dei test in tutta la regione. La mappa del contagio

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Sono sei i nuovi contagiati in provincia di Lecce nelle ultime 24 ore secondo il bollettino epidemiologico diffuso dalla Regione Puglia. In totale i salentini che hanno contratto il coronavirus dall’inizio della pandemia sono 384.

Non segnalato nessun decesso anche se resta da capire come e quando sarà conteggiato l’80enne decima vittima della RSA “La Fontanella” di Soleto, deceduto questa notte all’ospedale di Galatina.

14 invece i decessi conteggiati in tutta la Puglia dove sono 70 i nuovi positivi, su 1090 test registrati (ieri ne erano stati effettuati 1979).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 23.149 test e sono risultati positivi 2.514 pugliesi.

Sono 168 i pazienti guariti.

LA MAPPA DEL CONTAGIO

 

 

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Cronaca

Soleto, residenza per anziani: decima vittima

Si tratta di un professore 80enne di Soleto morto stanotte in ospedale a Galatina. Intanto la magistratura segue il suo corso per ricostruire i drammatici giorni dal 25 al 27 marzo nella RSA “La Fontanella”

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Non ce l’ha fatta l’anziano professore di Soleto che ha contratto il coronavirus all’interno della della Rsa “La Fontanella” di Soleto dove era ospite.

L’uomo, 80 anni, molto noto in paese, si è spento nel reparto infettivi dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nei giorni scorsi ed era stato trasferito in ospedale dove è morto.

L’80enne professore di Soleto è la decima vittima della tra gli ospiti della Residenza per Anziani di Soleto.

Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire gli eventi che hanno trasformato in tragedia la permanenza degli anziani nella RSA la Fontanella con la magistratura impegnata a verificare se gli anziani, alcuni di loro non auto sufficienti siano rimasti senza nessuno che si occupasse di loro anche per le cose più semplici come bere dell’acqua o mangiare, tra il 25 e il 27 marzo.

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