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Cronaca

“Sono suo nonno”, e porta via bimba sconosciuta in spiaggia: malmenato

Scatta l’allarme rapimento e la spedizione punitiva, poi arriva il 112: protagonista un anziano con probabile disagio mentale

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Caos in spiaggia a Porto Cesareo dove un anziano è stato aggredito dopo esser stato visto mentre portava una bambina lontano dai suoi familiari.





L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi, in un tratto di spiaggia libera tra due lidi. Qui, una bimba di 5 anni è improvvisamente scomparsa dalla vista dei suoi genitori.





La spasmodica ricerca della piccola ha portato risultati alcuni lunghi minuti dopo: la bimba, qualche dozzina di metri più in là, era stata lasciata da sola, sulla spiaggia.





A farla arrivare lì sarebbe stato un uomo di 70 anni, del posto, visto da alcune persone mentre portava con sé la bimba, mano nella mano.





Qualcuno, notando un atteggiamento sospetto e, forse, lo sguardo attonito della piccola, gli avrebbe chiesto lumi. Spiegazioni alle quali l’anziano avrebbe risposto dicendo di essere il nonno della bambina.





Quando i familiari si sono attivati alla ricerca della piccola, chi poco prima l’aveva vista passare ha raccontato quanto accaduto e quanto riferito dall’anziano. In un attimo è scattato l’allarme rapimento.




Un gruppo di persone si è messo sulle tracce del 70enne che, su indicazione dei testimoni che lo avevano precedentemente “intercettato”, è stato identificato, raggiunto e malmenato.





Nel frattempo in spiaggia sono arrivati i carabinieri che si sono adoperati per riportare la calma e ricostruire l’accaduto.





È emerso quindi che l’uomo di 70 anni che si sarebbe allontanato portando con sé la bambina e poi lasciandola da sola in riva al mare, sarebbe una persona con problemi psichici, ritenuta socialmente non pericolosa.





La bambina è stata riconsegnata si suoi familiari. Un grande spavento senza altre conseguenze, per fortuna.





Immagine di repertorio


Cronaca

Infezione fatale per 18enne dopo vacanza in Salento: indagine in corso

Il ragazzo era rientrato in Trentino dopo aver trascorso alcuni giorni nella zona di Otranto: Procura ed Asl di Lecce al lavoro per dare risposte alla magistratura di Trento

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Un ragazzo appena maggiorenne è morto a Trento per una infezione che, secondo primi riscontri, avrebbe contratto in un recente viaggio in Salento.

Paolo Rizzoli, 18 anni, è venuto a mancare pochi giorni fa nell’ospedale trentino di Santa Chiara. Era appena rientrato nel suo paese, Lavis in provincia di Trento, dopo aver trascorso quasi una settimana in provincia di Lecce. Tra il 12 ed il 18 settembre aveva alloggiato in un b&b della zona di Otranto.

A pochi giorni dal rientro a casa, i primi sintomi di quella che, col passare delle ore, si è rivelata essere un’infezione fatale, determinata dall’escherichia coli, un batterio tra i più pericolosi.

Infezione che, secondo quanto ricostruito dai medici, sarebbe di natura alimentare e che, stando alle tempistiche, il ragazzo avrebbe con tutta probabilità contratto in Salento.

La Procura di Trento ha aperto un’indagine per omicidio colposo, coinvolgendo nell’inchiesta la Procura di Lecce che, per competenza territoriale, è al lavoro per ricostruire i movimenti del giovane turista nei suoi giorni di vacanza. I luoghi visitati, i posti dove avrebbe mangiato in Salento ed i contesti in cui potrebbe aver ingerito alimenti fonti di contaminazione.

A questo lavora in queste ore anche l’Asl di Lecce, nel tentativo di dare spiegazioni ad un decesso che, come un fulmine a ciel sereno, ha colpito improvvisamente non solo una famiglia ma una intera comunità che, dopo aver già salutato Paolo per l’ultima volta, attende ansiosa risposte.

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Cronaca

Cade calce viva da camion: imbiancate auto in sosta

Singolare incidente in mattinata a Tricase, a pochi passi dall’ospedale

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Sfortunato incidente in mattinata a Tricase per un mezzo di una impresa edile.

A mezzogiorno circa, in piazza Cardinale Panico, a pochi passi dall’ospedale, un camion ha perso dal retro dei secchi carichi di calce viva.

Materiale che cadendo è finito sull’asfalto, imbiancandolo, e, soprattutto, è schizzato su alcune auto in sosta nei parcheggi lungo la rotatoria che abbraccia la piazza.

Un imprevisto che ha catturato l’attenzione dei presenti. Un danno, senz’altro, per i malcapitati operai protagonisti dell’accaduto, ma anche una amara sorpresa per i proprietari delle auto interessate.

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Cronaca

Il governatore di Distretto in visita al Rotary Club Tricase Capo di Leuca

L’evento occasione per accogliere nuovi ingressi e dare risalto all’impegno sociale di alcune associazioni

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Ospite speciale questa settimana in visita al Rotary Club Tricase Capo di Leuca: Nicola Maria Auciello, governatore del distretto 2120 (nel quale ricadono 57 club tra Puglia e Basilicata).

L’evento, dopo la relazione del Presidente Dante De Giorgi e del Governatore, è stato occasione per presentare l’operato della consorte del Governatore, la signora Anna, a favore dell’associazione di volontariato ABC di Foggia.

Una associazione che dal 1994 promuove interventi di sostegno per bambini e adulti con problemi psichici appartenenti a famiglie indigenti, assicurando un aiuto concreto e disinteressato alle loro famiglie nello svolgimento delle terapie riabilitative e nell’organizzazione di iniziative finalizzate al benessere psico-fisico e sociale dei diversamente abili.

Inoltre, la serata ha visto tenersi anche la cerimonia di presentazione della nuova socia Chiara Buffelli, proveniente dal Rotaract di Lecce, dove ha svolto con grande capacità incarichi direttivi.

La Buffelli è stata cooptata dal segretario Mario Stefanelli e ha ricevuto le insegne del Rotary Club Tricase Capo di Leuca dal Governatore del Distretto 2120.

Al gruppo ciclistico ASD MTB Tricase la consegna di una targa da parte del socio Andrea Piscopiello.

Riconoscimento per l’impegno del gruppo MTB nella riscoperta, nel recupero e nella manutenzione sul territorio dei vecchi tratturi, nonché nella salvaguardia dei fabbricati rurali e nella realizzazione di mappe cartacee e sui circuiti online.

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