(23 settembre) – Circa 600 lavoratori in cassa integrazione straordinaria dell’azienda calzaturiera di Adelchi Sergio hanno occupato questa mattina il Municipio di Tricase in Piazza Pisanelli (in cinque sono saliti sul tetto di Palazzo Gallone ed hanno detto che scenderanno solo quando riceveranno garanzie dalle Istituzioni e dall’Azienda), per poi dare vita ad un corteo (un altro c’è già stato lunedì sera) per protestare contro il mancato rispetto degli accordi: “Siamo stanchi delle prese in giro, vogliamo l’intervento dei Sindacati e delle Istituzioni e la solidarietà della città, perché la nostra situazione non ci riguarda soltanto personalmente, ma coinvolge la stessa economia di Tricase e di tutto il Capo di Leuca”.
Tommaso Nuccio, segretario provinciale della Conflavoratori, e Luca Simone, iscritto alla Filtea Cgil, ritengono “valido il verbale sottoscritto dai Sindacati e dall’Azienda lo scorso 6 luglio, in cui, insieme alle Organizzazioni Sindacali ed alla Provincia, si determinava l’Azienda comunicherà entro e non oltre la prima metà di questo mese di settembre la data di riavvio del ciclo produttivo. Ma siccome l’Azienda non vuole cedere, in attesa che riceva un sostegno economico di 15 milioni di euro, allora siamo qui a chiedere ai Sindacati provinciali come intendano agire”.
L’On. Bellanova: “Chiediamo all’Azienda il rispetto dell’accordo siglato in Provincia”
L’On. Teresa Bellanova, parlamentare del PD e componente della Commissione Lavoro della Camera, interviene in merito alla vicenda Adelchi: “Esprimo forte preoccupazione per gli ultimi sviluppi della vicenda Adelchi. Pur continuando a chiedere all’azienda il rispetto dell’accordo siglato in Provincia lo scorso luglio, che prevedeva entro il 15 settembre l’indicazione di una data di rientro dei lavoratori in cassa integrazione (CIGS), auspico che la vertenza rientri sui binari di un normale confronto responsabile. Penso che l’esasperazione dei toni non aiuti il superamento delle difficoltà oggettive in cui si ritrovano i lavoratori, ma ritengo che non si possa rispondere a queste richieste semplicemente avanzando, da parte dell’Azienda, pretese finanziarie. Sono certa che anche il Prefetto svolgerà a pieno il suo ruolo di raccordo con il Governo nazionale, contribuendo attivamente alla ricomposizione della vicenda e restituendo così serenità a tutte le parti in causa”.



