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Castro

Acquazzoni sul Salento, uomo in auto sommerso dall’acqua

Allarme maltempo sulle strade della provincia. Tanti incidenti per asfalto bagnato ed in alcuni casi strade allagate

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Primo lunedì di settembre bagnato ma non fortunato.

Non solo asfalto umido, come in mattinata nel caso di molti sinistri per poca aderenza (uno su tutti quello tra Supersano e Scorrano, mentre a Marittima, sulla pavimentazione bagnata in centro, due auto sono entrate in collisione, come da foto a margine). Molti anche i casi di allagamento. Il più grave, sin qui, si registra a Copertino dove un uomo è rimasto sommerso, all’interno della propria vettura, in una strada trasformatasi in pochi minuti in un fiume.

Fortunatamente il malcapitato è stato estratto dalla sua Renault senza ulteriori conseguenze.

Numerosi i punti in cui invece si sono registrati danni a causa del forte vento. Nel neretino, ad esempio, molti alberi sono stati abbattuti dalle raffiche, invadendo anche la carreggiata di alcune strade.

Copiose le piogge, seppur passeggere per alcune località. Il punto più colpito è a Galatina (foto a margine). Nei pressi dell’ospedale son ben 56 i millimetri d’acqua caduti.

Ad Aradeo invece resta traccia della tempesta in dei pali pericolanti rimasti pendenti lungo la strada.

L’auto sommersa dall’acqua a Copertino

Tamponamento a Marittima

Rimozione degli alberi abbattuti dal vento a Nardò

La situazione a Galatina nella foto di MeteoPuglia in foto

I pali pericolanti ad Aradeo

I consigli della Protezione Civile

Castro

Reti abusive vicino la Grotta Zinzulusa

Pescatori di frodo le avevano in una zona di mare dall’inestimabile valore paesaggistico ed ambientale, con un notevole pericolo per la sicurezza della navigazione, e per il delicato equilibrio dell’ecosistema marino

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Una lunga sequenza di reti sistemate nei pressi della Grotta della Zinzulusa, a Castro, da pescatori di frodo e scoperte dalla Guardia Costiera.

Le reti, per un lunghezza complessiva di oltre 200 metri, collocate in maniera abusiva sono state notate e sequestrate dagli uomini della Motovedetta CP 768 della Guardia Costiera di Otranto.

Erano state collocate in una zona di mare dall’inestimabile valore paesaggistico ed ambientale, con un notevole pericolo per la sicurezza della navigazione, e per il delicato equilibrio dell’ecosistema marino: un capo della rete, infatti, era stato legato al costone roccioso della zona.

I pesci rimasti impigliati nella rete e ancora vivi sono stati rigettati in mare. Ora sono in corso le indagini per dare un nome e un cognome ai pescatori di frodo.

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Attualità

Bandiera Blu 2020: i Fantastici 4 del Salento

Alle confermate Otranto, Castro e Salve (Pescoluse, Posto Vecchio, Torre Pali) si aggiunge Melendugno, con le spiagge di Roca, San Foca/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso

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Otranto, Castro e Salve (Pescoluse, Posto Vecchio, Torre Pali) si confermano tra le località Bandiera Blu, riconoscimento che viene assegnato dall’organizzazione non-governativa e no-profit Fee, “Foundation for Environmental Education”.

La novità di quest’anno è Melendugno, con le spiagge di Roca, San Foca, Torre Specchia, Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso.

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’Anno europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. La Bandiera Blu riconosce l’impegno dei comuni premiati per le politiche attente alla sostenibilità che vengono perseguite sul territorio. Diversi i parametri presi in considerazione dalla Fee, e tra questi, in particolar modo, l’educazione ambientale, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge.

Questa mattina, alle ore 11, in via telematica a causa dell’emergenza Covid-19, si è svolta la conferenza di presentazione delle Bandiere Blu 2020, con la partecipazione dei primi cittadini delle località premiate.

La soddisfazione il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi: “Continuiamo a confermare questo prestigioso riconoscimento che premia un lavoro costante per mantenere e migliorare sempre più la qualità del nostro territorio in termini di servizi offerti e di tutela del patrimonio culturale, storico, artistico, stratificato dopo secoli e secoli di storia”.

Sono sempre di più gli interventi e i nostri progetti che mirano a una fruizione dei contesti al rispetto dei valori ambientali”, conclude il primo cittadino, continueremo su questa strada che certamente riconosce l’impegno della nostra comunità”.

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Attualità

Comuni costieri salentini a Conte: “Rischiamo il default!”

Porto Cesareo, Castro, Ugento, Otranto, Melendugno e Castrignano del Capo: i sindaci scrivono al Presidente del Consiglio e chiedono di non essere abbandonati a se stessi

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I sindaci di Porto Cesareo, Castro, Ugento, Otranto, Melendugno e Castrignano del Capo scrivono al Presidente del Consiglio per chiedere aiuto in vista di un’estate che potrebbe vedere i loro paesi a rischio default.

“Fino a ieri”, si legge nella lettera inviata per conoscenza anche alle presidenze nazionale e regionale dell’Anci, “abbiamo ritenuto semplicemente ingiusto il meccanismo del Fondo di solidarietà Comunale che ci ha assorbito risorse a vantaggio di altri enti (più o meno virtuosi), ma ciononostante ci siamo adoperati per erogare servizi essenziali e turistici con altre entrate legate al turismo. Oggi che queste entrate vengono meno, i nostri bilanci sono in sofferenza con forti ripercussioni sul nostro territorio”.

Siamo completamente dimenticati”, l’S.O.S. lanciato dal sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano ed il suo assessore al Bilancio Paola Cazzella, “dal 2013, da quando c’è il Fondo di Solidarietà negativo, abbiamo dovuto autogestirci. Abbiamo quindi aumentato le altre entrate turistiche, abbiamo istituito l’imposta di soggiorno, puntato su COSAP, aree di parcheggio, le sanzioni per contravvenzioni al codice della strada, per chiudere il bilancio e garantire servizi adeguati ai cittadini e ai turisti, sempre con difficoltà. Oggi che queste entrate vengono meno, il governo non ci può ignorare”.

I comuni rivieraschi lamentano un paradosso: dopo aver mostrato di essere virtuosi da contribuire, da sette anni a questa parte, alle casse degli altri Comuni, oggi si sentono abbandonati.

Non vogliamo togliere entrate agli altri Comuni“, conclude Cazzella, “ma almeno le nostre in questa emergenza ci vengano lasciate e per tempo. Se ci danno risposte a settembre, noi come ci organizziamo? Ci dessero quantomeno  la possibilità di lavorare alla gestione delle spiagge libere”.

 

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