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Casarano

Lavori sulla rete elettrica a Casarano: previsti disagi

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Una zona di Casarano sarà interessata da lavori sulla linea elettrica nella giornata di venerdì 25.





Questo comporterà disservizi sulla fornitura di corrente, dalle 7e30 alle 15e30.





Ecco di seguito le strade interessate.









Attualità

Dal Salento a Bruxelles: ricostruire l’olivicoltura nel post Xylella

Oltre 2mila agricoltori nelle assemblee territoriali di Coldiretti tenutesi a Sternatia, Ugento, Casarano, Lecce, Galatina, Nardò ed Otranto. 22 imprenditori salentini a Bruxelles per rivendicando più attenzione per il territorio ed una politica di protezione del made in Italy

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Ripristinare gli uliveti dopo la distruzione seminata dalla Xylella Fastidiosa.

Ammodernare le imprese con nuove tecnologie, differenziare le colture, ottimizzare le risorse idriche, sviluppare e rendere competitive le filiere dei cereali e del latte nel Leccese.

Di questo e di molto altro si è parlato nel ciclo di assemblee territoriali organizzato da Coldiretti Lecce che ha radunato oltre 2mila agricoltori a Sternatia, Ugento, Casarano, Lecce, Galatina, Nardò, Otranto, i maggiori centri di riferimento del mondo agricolo del Tacco d’Italia.

A più di 10 anni dal ritrovamento del patogeno negli uliveti del Gallipolino che ha devastato migliaia di ettari, il Salento vuole voltare pagina e ricostruire l’agricoltura e il paesaggio.

Gli incontri si sono svolti alla presenza del presidente di Coldiretti Lecce Costantino Carparelli, del direttore Aldo De Sario, della responsabile Coldiretti Donne Lecce Daniela Specolizzi, del responsabile di Coldiretti Giovani Impresa Fausto Puce, dei presidenti territoriali e di tantissimi soci Coldiretti.

Il dibattito, aperto e coinvolgente, ha scandagliato tutte le tematiche sentite come fondamentali per la ripresa e lo sviluppo del comparto agricolo del Salento, differenziando anche le priorità degli specifici distretti produttivi: dal settore del vivaismo delle barbatelle dell’indruntino al florivivaismo dell’area di Leverano, dalla zootecnia del Neritino alle orticole del Nord Leccese.

Spazio anche a tematiche fondamentali come l’approvvigionamento idrico, la riduzione dei costi di produzione, le deroghe sugli ecoschemi.

«Il rapporto con i soci deve essere sempre più costruttivo», commenta il presidente di Coldiretti Lecce Costantino Carparelli, «la capillarità della rappresentanza è il nostro valore aggiunto. Tutte le assemblee sono state molto partecipate ed abbiamo fatto sintesi delle problematiche emerse per essere più incisivi nelle nostre battaglie che portiamo avanti nel contesto regionale, nazionale ed europeo».

Una delegazione di 22 imprenditori salentini ha partecipato alla manifestazione organizzata da Coldiretti a Bruxelles rivendicando più attenzione per il territorio ed una politica di protezione del made in Italy, in primis la difesa delle frontiere Ue, sinora un colabrodo che ha fatto arrivare nel Leccese materiale vegetale infetto, causa poi della più grande devastazione fitosanitaria che si ricordi d’uomo.

 

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Appuntamenti

Senza consenso è sempre stupro! Anche Casarano contro la direttiva europea

Presso l’aula consiliare, venerdì 8 marzo, dalle ore 17,30. Barbara Perrone, consigliera comunale delegata per le Pari Opportunità: «Firmeremo insieme affinché siano stralciate le modifiche previste»

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Iniziativa collettiva di mobilitazione contro la Direttiva Europea sulla violenza di Genere, per esprimere massima contrarietà rispetto alle modifiche avanzate dalla Presidenza belga, che di fatto svuotano il testo dei più importanti strumenti di tutela per le donne.

Nel comunicato con cui ha annunciato il raggiungimento dell’accordo, la Commissione Europea ha detto che «non è stato trovato un accordo a livello europeo sulla criminalizzazione dello stupro in quanto basato sulla mancanza di consenso», ma che la direttiva include comunque «forti requisiti» per la promozione del ruolo centrale del consenso nelle relazioni sessuali e per l’adozione di «misure mirate» sulla prevenzione dello stupro.

«Firmeremo insieme, simbolicamente, un testo di richiesta alle competenti autorità», annuncia Barbara Perrone, consigliera delegata per le Pari Opportunità del Comune di Casarano, «affinché siano stralciate tali modifiche, invitando tutti e tutte e dare forza alla mobilitazione in corso sia aderendo all’appello proposto da Differenza Donna (condividere e firmare la petizione contro la Direttiva Europea che nega sia stupro un rapporto sessuale senza consenso) che impegnandoci a portare la questione nei consigli comunali. Concluderemo l’iniziativa con un messaggio chiaro e importantissimo: il sesso senza consenso è sempre uno stupro».

L’iniziativa si svolgerà a Casarano, presso l’aula consiliare, venerdì 8 marzo, dalle ore 17,30.

MOBILITAZIONE EUROPEA

Aderire alla mobilitazione europea indetta per l’8 marzo a Bruxelles affinché sia modificata la proposta di Direttiva del Parlamento e del Consiglio europeo sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica COM (2022) 105 – 2022/0066 (COD), che rappresenta una sconfitta per i diritti delle donne in Europa.

L’invito arriva dalla Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce che, aderendo alla proposta dell’associazione nazionale Differenza Donna, si rivolge alla Cpo della Regione Puglia, a tutti i Comuni e le Cpo del Salento e, ancora, alle associazioni che si occupano di diritti delle donne.

Con una nota, firmata dalla presidente della Cpo provinciale Anna Toma, si chiede anche di organizzare sui rispettivi territori ogni azione o evento utile a spingere il Governo e tutte le Istituzioni ad attivarsi nelle competenti sedi” e a questo proposito, si inoltra il testo di un ordine del giorno da far approvare ai Consigli comunali.

Tutto nasce dall’ultima versione della Direttiva europea per contrastare la violenza sulle donne e la violenza domestica. L’8 marzo 2022 la Commissione europea ha proposto una nuova Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica per garantire in tutta l’Unione europea un livello di protezione minimo da tale violenza.

In particolare, l’articolo 5 della bozza definiva il reato di stupro come “sesso non consensuale”, senza che le vittime dovessero necessariamente fornire prove di violenza subita, minacce o coercizione. Si basava sul principio per cui “solo sì significa sì”, stessa definizione contenuta nella Convenzione di Istanbul ratificata dall’UE.

Diversi Paesi (Polonia, Bulgaria e Ungheria, ma anche Svezia, Francia e Germania) si sono opposti all’inserimento del reato di stupro nel documento, sostenendo che l’Unione europea non fosse competente in materia e prediligendone una meno generica e più incentrata sulla presenza del dissenso o addirittura sull’elemento della coercizione e della minaccia.

Dopo mesi di negoziati, nel testo definitivo della Direttiva europea, approvato il 6 febbraio scorso, è stato cancellato proprio l’articolo 5 del testo originario, quello più controverso, che conteneva la definizione di stupro come “rapporto sessuale senza consenso”.

Non solo: nella direttiva approvata mancano anche altri elementi contenuti nella proposta iniziale, riguardanti, per esempio, la definizione di molestie sessuali subite nel mondo del lavoro, il livello di criminalizzazione della violenza informatica (come la diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti) e la necessità di fare formazione alle autorità giudiziarie sulla violenza di genere.

“Questa Direttiva fa arretrare i diritti delle donne e ostacola ancora di più l’accesso alla giustizia per le donne che hanno subito crimini orribili. Negare che senza consenso non sia stupro vuol dire assegnare alle donne la responsabilità di dimostrare la coercizione e la resistenza. Nessun cambiamento avverrà se le donne saranno sotto accusa come il patriarcato vuole.

Come se non bastasse, la Direttiva non fa più riferimento alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro e le donne sono lasciate completamente sole. Le donne sono persino chiamate a dover dimostrare ‘danni gravi’ per poter avere giustizia se subiscono violenze in ambito digitale”, sostengono tutte le componenti della Cpo provinciale.

Da qui l’adesione alla mobilitazione europea per i diritti delle donne dinanzi al Parlamento Europeo, che si terrà a Bruxelles, l’8 marzo prossimo.

In Italia, la prima associazione a promuoverla è stata Differenza Donna APS, che ha lanciato anche una petizione online.

Nel documento, che ha già superato le 70mila firme e registrato l’adesione di oltre 70 Associazioni italiane, si chiede al Consiglio Europeo “di non approvare il testo perché questo significherebbe vanificare le battaglie che le donne hanno portato avanti in tema di violenza di genere e sessuale negli ultimi trent’anni, abbassare gli standard normativi di riferimento per i Paesi membri che sono tutti molto più avanzati della direttiva, grazie alla mobilitazione femminista sul diritto e i processi e impedire l’avanzamento del diritto europeo e nazionale sul tema dello stupro e in generale della violenza contro le donne”.

Il sesso senza consenso è sempre uno stupro e non esiste Europa senza il pieno riconoscimento dei diritti e della libertà delle donne”, conclude la nota della Cpo provinciale.

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Attualità

Turismo, colloqui con 125 aziende nei centri per l’impiego

Iniziata la Recruiting Week. Dopo i cpi di Gallipoli e Maglie toccherà a quelli di Galatina e Poggiardo (domani), Campi Salentina, Martano e Tricase (mercoledì 28), Casarano, Lecce e Nardò (giovedì 29). L’ottavo Report delle offerte di lavoro

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Una settimana cruciale quella che apertasi oggi: sulla base di un calendario condiviso (scaricabile cliccando qui) fino a giovedì 29 febbraio in tutti i dieci centri per l’impiego dell’Ambito di Lecce si terranno colloqui di selezione per la ricerca di personale nel settore turistico. Si tratta del debutto della prima recruiting week: in totale, sono 1.340 i posti di lavoro a disposizione presso 125 aziende presenti agli appuntamenti. 

Si cercano candidati per coprire numerosi profili professionali: molto richiesti barman e barwoman, camerieri, chef, cuochi e aiuti cuoco, pizzaioli, camerieri ai piani, pulitori, receptionist e addetti booking, pasticcieri. Diverse sono le offerte anche per manutentori di strutture ricettive, bagnini, addetti all’assistenza dei bagnanti (per montaggio ombrelloni, lettini, etc.), portieri e tuttofare d’albergo, aiuti rosticciere. Ci sono poi le figure richieste da resort e strutture di lusso: chef de rang, commis di cucina, di sala o di bar, maître, direttore di sala e addetti al ricevimento, tour organizer, massaggiatori e massaggiatrici in centri benessere, animatori, performer, addetti a sport acquatici.

«Quest’anno», è il commento di Luigi Mazzei, dirigente U.O.Coordinamento Servizi per l’impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia, «l’avvio della stagione turistica già a fine marzo ci ha portato a programmare con largo anticipo le attività di incrocio domanda-offerta. Da qui l’idea di un’intera settimana di colloqui presso i centri per l’impiego. Stiamo profondendo ogni sforzo possibile per arrivare a coprire moltissime posizioni aperte, sempre più qualificate, in un comparto che può e deve provare ad alzare l’asticella della qualità del lavoro offerto»

Gli utenti interessati potranno presentarsi direttamente presso i cpi, dalle ore 14 alle ore 17, muniti di curriculum vitae.

In particolare, oggi, presso i cpi di Gallipoli e di Maglie  i colloqui con i responsabili delle risorse umane di 11 e 13 imprese; domani, martedì 27 febbraio, 9 aziende selezioneranno candidati presso il cpi di Galatina e 11 presso il cpi di Poggiardomercoledì 28, dieci realtà imprenditoriali incontreranno gli utenti presso il cpi di Campi Salentina, 13 presso il cpi di Martano e 14 presso il cpi di Tricase; si chiuderà giovedì 29 febbraio con i colloqui fissati presso i cpi di Casarano, Lecce e Nardò, dove saranno presenti, rispettivamente, 14, 17 e 13 società.

IL REPORT

Intanto, nell’ottavo Report delle offerte di lavoro si contano 399 annunci, per un totale di 1.882 posti disponibili.

Crescono in maniera costante le posizioni aperte nel settore turistico, dove si passa da 1.317 a 1.355 in una settimana, con in testa la costa adriatica (348 posti disponibili), seguita dall’entroterra (259), dalla fascia ionica (221), da Lecce e nord Salento (130) e dal Capo di Leuca (104). Ulteriori 330 posti riguardano una maxi selezione per villaggi turistici sparsi in tutta Italia, oltre che nel Salento.

Nel comparto edile i posti a disposizione sono 191; 47 in quello delle pulizie e multiservizi, anche se molte offerte per le figure di pulitori sono presenti nella sezione turismo perché riguardano il suo indotto.

A seguire, si trovano 37 posizioni nel settore trasporti e riparazione veicoli;32 nel commercio; 29 nel settore amministrativo e informatico e 4 in quello pedagogico. Nella sanità privata e nei servizi alla persona, sono 28 le figure richieste: oltre a sei infermieri, spicca l’offerta di una cooperativa sociale di Galatina, che ricerca un direttore sanitario in possesso di partita Iva e con esperienza decennale.

La figura dovrà essere specializzata in medicina interna: ci si può candidare entro il 12 marzo 2024 su lavoroperte.regione.puglia.it cliccando sull’offerta num. 2029/2024.

Si prosegue con 16 offerte nel settore agricolo, agroalimentare e ambiente; 10 nelle telecomunicazioni; 5 nel settore bellezza e benessere; 24 nel Tac; 8 nell’industria del legno e 19 nel metalmeccanico.

Sono numerose anche le opportunità di lavoro diffuse dalla rete europea dei servizi per l’impiego Eures.

Otto annunci, poi, sono destinati esclusivamente a persone con disabilità e otto a persone iscritte alle cosiddette “Categorie protette”.

Infine, tre annunci riguardano procedure di selezione finalizzate al reperimento di personale per la pubblica amministrazione, in base all’articolo 16 della Legge n.56/87, che regola le modalità di assunzione per lavori, sia a tempo determinato sia indeterminato, per i quali è previsto il solo requisito di istruzione della scuola dell’obbligo.

Tra gli avvisi, quello dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce e due del Comune di Casarano.

Le offerte, parimenti rivolte ad entrambi i sessi, sono pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e sono diffuse anche sulla pagina Facebook “Centri Impiego Lecce e Provincia“, sul portale Sintesi Lecce e sui profili Google di ogni centro per l’impiego.

Le candidature possono essere trasmesse tramite Spid, via mail o direttamente allo sportello presso gli uffici, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento.

CLICCA QUI PER CONSULTARE PER INTERO L’8° REPORT DELLE OFFERTE DI LAVORO NELL’AMBITO DI LECCE

 

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