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Casarano

Autista scuolabus arrestato: “Non ho molestato gli studenti”

Negato ogni addebito nell’interrogatorio di garanzia. Ascoltate anche le presunte vittime, studenti che il 48enne accompagnava a scuola a Casarano

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Ha respinto ogni accusa nell’interrogatorio di garanzia l’autista di pullman scolastici arrestato pochi giorni fa nel basso Salento per presunte molestie ed abusi nei confronti dei minori che trasportava a scuola.


L’uomo, 48 anni, dipendente di un’azienda privata, è stato ristretto ai domiciliari lo scorso venerdì, in custodia cautelare, con le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata e adescamento di minori.


Assistito dall’avvocato Fabrizio Mangia, nell’interrogatorio l’autista ha fornito la sua versione al gip Laura Liguori.


Per la Procura, si sarebbe reso protagonista delle condotte suddette in un arco temporale che va dal 2016 al 2022.


L’inchiesta a suo carico è partita dalla denuncia del padre di un 16enne che lo scorso maggio avrebbe letto dei messaggi sospetti sul telefono del figlio.

In questi mesi, le forze dell’ordine avrebbero ricostruito elementi ritenuti sufficienti a considerare l’autista reo di attenzioni moleste nei confronti degli studenti che ogni giorno trasportava presso alcuni istituti scolastici di Casarano. Dalle parole l’uomo sarebbe passato ai fatti: complimenti, carezze ed anche palpatine. E, in alcuni casi, si teme andando anche oltre.


In particolare, sarebbero 6 i minori, tutti tra i 14 ed i 16 anni e compaesani dell’uomo (ricordiamo che, a tutela delle presunte vittime, non viene reso noto il paese d’origine dell’arrestato), ad aver patito gli abusi, talora a bordo del mezzo, altre volte in un garage privato.


I ragazzi sono stati ascoltati in forma protetta. Oltre alle loro testimonianze gli inquirenti lavoreranno su alcuni supporti informatici sequestrati al 48enne.


Casarano

Calcio, Serie D: tutto in 4 giorni

Rinviata a mercoledì Casarano – Martina. I rossoazzurri dovranno affrontare la seconda in classifica, distante quattro punti, e domenica, ad Altamura, i Murgiani in testa ala classifica

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Come se non bastassero le più volte affermate difficoltà e insidie del girone H della serie D, stavolta si è inserito un non preventivato rinvio di Casarano-Martina (per la contemporaneità con il torneo di Viareggio, un calciatore del Martina convocato, NdR), che si disputerà mercoledì pomeriggio in orario al momento da stabilire.

Ne deriva che i Rossoazzurri di mister Laterza dovranno in quattro giorni affrontare al Capozza la seconda in classifica, distante quattro punti, e domenica ad Altamura i Murgiani, in testa, lontani dieci punti ma con una partita in più.

Metteteci il Nardò, sia pure in netto calo, e la rimontante Andria, e vi renderete subito conto di quanti nervi saldi occorrano in simili frangenti.

Dal canto loro, le Serpi vengono dalle due salutari vittorie a Nardò e con il Gravina, frutto di tre reti realizzate e zero subite, capaci di far dimenticare la scialba e penalizzante prestazione contro la Palmese.

I tifosi e il vasto pubblico della Città e del comprensorio affolleranno il più possibile gli spalti pur in un pomeriggio lavorativo, per non far mancare il sostegno ai propri colori, e preparare poi un esodo ad Altamura ancor più indispensabile.

Insomma, si può affermare che il Casarano ha ora la possibilità di dare la svolta al suo percorso e realizzare finalmente le attese, andate finora talvolta deluse.

Nella foto, un’immagine del derby contro il Barletta al Capozza.

Giuseppe Lagna

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Attualità

Casarano: la biblioteca che verrà

L’iniziativa è un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore

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E poi ci sono le idee… quelle che stanno lì, semplici da raggiungere ma che vengono in mente solo a qualcuno… perché la bellezza delle idee sta proprio in questo: nella capacità di ispirare e magari perché no, cambiare anche il modo in cui vediamo cosa e chi ci sta intorno o la nostra città.

A Casarano una biblioteca non c’è.

Ma poi cosa serve una biblioteca?

In fondo tutti i libri sono on line e magari non c’è neanche bisogno di leggerli perché tanto ciò di cui abbiamo bisogno ce lo serve un qualche motore di ricerca e adesso addirittura l’intelligenza artificiale a portata di smartphone; che idea insulsa impolverarsi con quei tomi di carta impolverata messi lì per argomenti ed in ordine alfabetico.

Ecco, questo il pensare comune di chi in una biblioteca non ci è mai entrato e non conosce le emozioni che essa riserva (e, fidatevi, non è solo una questione di età).

A Casarano una biblioteca non c’è e Dio solo sa quanto invece ce ne sarebbe bisogno, perché in questa città non manca semplicemente un edificio pieno di libri.

Manca un luogo di incontro, di crescita, di scambio di idee, manca quel tesoro di conoscenza che è ogni biblioteca, mancano quelli ambienti in cui andare in tanti e stare in silenzio perché ognuno è immerso nel suo mondo e sta facendo il suo viaggio, fino al momento in cui alza la testa e vede un’altra persona che sta facendo a sua volta un altro viaggio ma che, in quell’istante, si è fermato per un saluto, un sorriso, uno scambio di emozioni.

A Casarano una biblioteca non c’è, ma ci sono le idee ed una di queste idee ha un nome: “La biblioteca che verrà”.

Si tratta di un bel progetto in cui il primo fattore di bellezza risiede nelle tante associazioni, esercizi ed organismi istituzionali e non che hanno deciso di aderire e questo è già un grande risultato.

Promosso dal gruppo “Taglia Media” e con il patrocinio del Comune di Casarano, le librerie “La soffitta senza tetto” e “Dante Alighieri”, le Associazioni “Casarano bene comune” e l’Università Popolare, l’iniziativa è stata presentata alcuni giorni fa e rappresenta un po’ un racconto al contrario perché inizia dal realizzare i contenuti di un modello di biblioteca di comunità nell’attesa della tanto auspicata apertura di un luogo che ne sia il giusto contenitore.

La proposta è quindi un manifesto “vivo” di attività che va compilandosi man mano che l’idea si diffonde e gli appuntamenti si sommano; un’idea di offrire ai cittadini di tutte le età momenti di condivisione e di aggregazione tipici di una biblioteca perfino quando essa ancora non c’è.

L’idea non è certo sporadica in quanto “Taglia Media” è formata da un gruppo di volontari che da oltre due anni già portano avanti attività legate ai libri ed alla lettura e che quest’anno hanno voluto condividere con altre associazioni cittadine l’idea di partecipare attivamente a soddisfare una necessità ormai non più rimandabile: una biblioteca ma concepita, come detto, non come un banale contenitore di libri ma una sorta di rifugio per tutti (e magari, perché no, anche un luogo semplicemente bello in cui stare).

L’idea è stata quindi lanciata ed il programma è partito e, pur con la possibilità di esser via via integrato.

Si concluderà il 31 maggio con una grande festa a cui parteciperà la scrittrice Antonella Agnoli.

Forse è solo un piccolo passo o forse è solo uno stimolo a far qualcosa, sarebbe bello, però, valorizzarlo perché è importante per questa città.

Antonio Memmi

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Casarano

Compagno violento: YOUPOL salva ragazza di Galatina

Grazie all’app della polizia, una giovane allerta il Commissariato con il suo smartphone, avverttendo in presa diretta delle vessazioni subite dall’ex fidanzato, un 22enne di Casarano

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Gli agenti del Commissariato di Galatina hanno notificato a un uomo di 22annio di Casarano, un ammonimento del Questore emesso a seguito delle ripetute vessazioni, pedinamenti e percosse compiute verso la sua ex fidanzata minorenne.

La giovane vittima, nello scorso mese di dicembre, a seguito dell’ennesimo episodio di pedinamento e di offese, avvenute alla presenza di alcune amiche nelle vie del centro storico di Galatina, aveva allertato gli agenti del Commissariato attraverso l’uso dell’applicazione YOUPOL  che la stessa aveva scaricato sul proprio smartphone durante uno dei meeting in materia di violenza di genere tenuto dagli stessi investigatori del Commissariato galatinese nell’Istituto di Istruzione frequentato dalla giovane.

La ragazza successivamente si è rivolta al centro antiviolenza, come consigliato dai poliziotti, e poi ha sporto denuncia.

Resta alta l’attenzione da parte della Polizia di Stato sulla tematica della violenza di genere che con l’utilizzo dello strumento dell’ammonimento del Questore tende a prevenire ulteriori atteggiamenti violenti e vessatori; provvedimento che viene emesso di ufficio, quando sussistono i presupposti che aggravano qualsiasi ulteriore condotta violenta a prescindere dalla denuncia o da istanza di parte.

Il 22enne è stato “invitato” a tenere immediatamente una condotta conforme alla legge e a cessare qualunque comportamento vessatorio, persecutorio o condotta violenta, sia essa fisica, psicologica, verbale o economica nei confronti della vittima.

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