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Cronaca

Salento sott’acqua

Paesi allagati e disagi in tutta la provincia

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Ad un anno esatto dal tornado che lo devastò, il Salento finisce sotto l’acqua con disagi segnalati da quasi tutta la provincia.

L’ennesimo violento acquazzone e, come spesso accade, le strade dei nostri paesi, mal costruiti e mal tenuti, diventano letti per corsi di veri e propri fiumi d’acqua.

Le foto in questa pagina riguardano Tricase e via Umberto I ma lo stesso scenario si è ripetuto in molte altre zone del paese e in tanti altri Comuni della Provincia. Ogni volta che piove con un’intensità un po’ sopra la media è sempre la stessa storia.

Intanto a Gallipoli a causa della mareggiata delle scorse ore le onde si sono riversate sulle strade come un fiume in piena, trascinando sulla carreggiata sabbia e detriti. Segnalati disagi in particolare sul lungomare Galilei.

A Presicce-Acquarica la forte pioggia ed il vento hanno fatto crollare parte delle luminarie allestite per la festa di Sant’Andrea del 30 novembre davanti al chiesa.

 

Attualità

RSA di Soleto, Donno: “Ho chiesto delucidazioni all’Asl”

Mentre arrivano gli ispettori del Ministero della Salute, il protavoce dei 5 Stelle alla Camera dei deputati ha chiesto accesso agli atti

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Mentre il Ministero della Salute invia gli ispettori per fare luce su quanto avvenuto, il portavoce del M5S alla Camera dei deputati Leonardo Donno oggi ha inoltrato alla Direzione sanitaria della Asl di Lecce, e per conoscenza al Ministero della Salute, una richiesta di accesso agli atti per capire cosa sia successo nella Rsa “La Fontanella” di Soleto dove, dal 20 marzo ad oggi, si contano 86 persone contagiate, tra anziani ospiti e dipendenti, e ben 10 decessi, di cui l’ultimo proprio nelle scorse ore.

Dal 20 marzo scorso, giorno del primo contagio acclarato di una ospite 95enne della residenza sanitaria, tutto il personale operante in struttura è stato sottoposto a quarantena obbligatoria domiciliare dallo stesso Dipartimento di Prevenzione della Asl”,  ricostruisce Donno, “da quel momento la struttura è quindi rimasta totalmente priva di personale socio assistenziale, necessario per garantire la cura medica e l’assistenza degli anziani, sia nella cura della persona che nella somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte e dei pasti. Il tutto mettendo in serio rischio la salute dei pazienti, sì che il Sindaco di Soleto (con apposita ordinanza) si è visto costretto ad ordinare alla Asl di disporre l’immediata ripresa dei servizi. Ripresa che, a quanto mi è stato personalmente riferito da alcuni parenti degli ospiti che invocano giustizia e con i quali sono costantemente in contatto, sarebbe avvenuta solo una settimana dopo, ossia a partire dal 27 marzo”, continua il deputato, “ovvero da quando è stato raggiunto il numero di operatori necessari per garantire tutti i servizi previsti”.

Alla luce di queste premesse”, incalza il parlamentare, “oggi ho inviato una richiesta di delucidazioni alla Asl. Ho chiesto di essere messo al corrente, in primis, delle verifiche effettuate ancor prima che il COVID si diffondesse nella struttura in questione. Verifiche che, mi preme ricordarlo, l’azienda sanitaria è tenuta a fare, ai fini dell’accertamento del mantenimento del possesso dei requisiti di autorizzazione e funzionamento. Ho chiesto inoltre di conoscere le eventuali segnalazioni pervenute alla Asl da parte del gestore della struttura circa la situazione di emergenza in cui si era venuta a trovare e, di conseguenza, le singole azioni poste in essere dalla direzione generale una volta venuta a conoscenza delle criticità”.

Ho chiesto di valutare l’opportunità”, conclude il deputato, “di offrire un supporto psicologico a tutti gli ospiti ad oggi assistiti in struttura, che da settimane non possono godere della vicinanza fisica dei propri cari e che sono stati costretti ad affrontare in completa solitudine giorni difficili e perdite importanti, con tutto ciò che ne consegue”.

La richiesta di accesso agli atti del deputato fa il paio con l’invio degli ispettori sanitari disposto dal ministero della Salute, che sarà messo al corrente anche di tutto quello che emergerà in risposta alla missiva.

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Attualità

Sei salentini nuovi positivi

Quattro in meno rispetto a ieri quando però erano stati effettuati quasi il doppio dei test in tutta la regione. La mappa del contagio

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Sono sei i nuovi contagiati in provincia di Lecce nelle ultime 24 ore secondo il bollettino epidemiologico diffuso dalla Regione Puglia. In totale i salentini che hanno contratto il coronavirus dall’inizio della pandemia sono 384.

Non segnalato nessun decesso anche se resta da capire come e quando sarà conteggiato l’80enne decima vittima della RSA “La Fontanella” di Soleto, deceduto questa notte all’ospedale di Galatina.

14 invece i decessi conteggiati in tutta la Puglia dove sono 70 i nuovi positivi, su 1090 test registrati (ieri ne erano stati effettuati 1979).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 23.149 test e sono risultati positivi 2.514 pugliesi.

Sono 168 i pazienti guariti.

LA MAPPA DEL CONTAGIO

 

 

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Cronaca

Soleto, residenza per anziani: decima vittima

Si tratta di un professore 80enne di Soleto morto stanotte in ospedale a Galatina. Intanto la magistratura segue il suo corso per ricostruire i drammatici giorni dal 25 al 27 marzo nella RSA “La Fontanella”

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Non ce l’ha fatta l’anziano professore di Soleto che ha contratto il coronavirus all’interno della della Rsa “La Fontanella” di Soleto dove era ospite.

L’uomo, 80 anni, molto noto in paese, si è spento nel reparto infettivi dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nei giorni scorsi ed era stato trasferito in ospedale dove è morto.

L’80enne professore di Soleto è la decima vittima della tra gli ospiti della Residenza per Anziani di Soleto.

Nel frattempo proseguono le indagini per ricostruire gli eventi che hanno trasformato in tragedia la permanenza degli anziani nella RSA la Fontanella con la magistratura impegnata a verificare se gli anziani, alcuni di loro non auto sufficienti siano rimasti senza nessuno che si occupasse di loro anche per le cose più semplici come bere dell’acqua o mangiare, tra il 25 e il 27 marzo.

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