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Piovono Pittule a Rimini, Mantova e Udine 

Mangia, gusta e decidi tu quanto pagare”, l’insolita proposta lanciata da Salento Street Food esce dai confini regionali e toccherà le tre città del nord

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Dopo aver sperimentato in loco, sul territorio salentino, la gustosa, divertente e originale formula “Piovono Pittule – Mangia, gusta e decidi tu quanto pagare”, l’insolita proposta lanciata da Salento Street Food esce dai confini regionali e toccherà tre città italiane: Rimini, Mantova e Udine al seguito della carovana di STREEAT – European Food Truck Festival, il primo e originale festival dedicato al cibo da strada di qualità su ruote che quest’anno spegne 5 candeline.


La formula, che fa sorridere e lascia tutti un po’ basiti, è molto semplice: il cliente è chiamato ad attribuire quello che secondo lui è il giusto valore e decidere pertanto il prezzo del cartoccio di pittule che acquista.


Le pittule, per i profani, sono delle gustose palline di pasta lievitata e fritta tipiche della tradizione gastronomica pugliese che negli ultimi anni Salento Street Food ha contribuito a far conoscere e amare anche nelle altre regioni d’Italia dove ha fatto tappa con il suo carretto proponendole in diverse abbinamenti (dai più tradizionali come Vincotto e zucchero ai più originali ed estrosi).


Piovono pittule” si possono degustare da Street Food Contadino nei seguenti appuntamenti del tour primaverile di STREEAT – European Food Truck Festival.

Dal 19 al 22 Aprile a Rimini nel Parco Federico Fellini (www.facebook.com/events/322084708420548)


Dal 25 al 28 Aprile a Mantova in Piazza Virgiliana (www.facebook.com/events/2618295041575176)


Dal 17 al 19 Maggio a Udine (www.facebook.com/events/626689724454360).


Appuntamenti

Danzare la Terra: da Corsano, Zoom… su Tarantarte

Dal 28 al 30 dicembre la residenza “Danzare la Terra” di Tarantarte approda sul web. Domenica 3 gennaio sulla piattaforma Zoom ed in diretta facebook e youtube la serata conclusiva con la restituzione finale e la presenza di Edoardo Winspeare

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Appuntamento sulla piattaforma Zoom con la diciottesima edizione del laboratorio residenziale Danzare la terra. Il progetto di Tarantarte, dedicato allo studio delle antiche e potenti danze rituali del sud Italia, nasce nel 2012 con due sessioni (invernale ed estiva) tra Corsano e i paesaggi del Capo di Leuca.


A causa dell’attuale situazione e delle restrizioni da Covid-19, Danzare la terra si mette alla prova sperimentando sul web nuove forme di interazione, studio e creazione. Questa edizione, sostenuta dalla programmazione Custodiamo la cultura in Puglia (Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art. 15 comma 3 – Investiamo nel vostro futuro) proporrà, infatti, laboratori di danza online (iscrizioni dentro il 20 dicembre – max 15 partecipanti – info@tarantarte.it – 3492561471) con la coreografa Maristella Martella e le insegnanti Tarantarte, l’etnocoreologa Placida Staro e la coreografa di ritmi e danze afro® Katina Genero.


Edoardo Winspeare


Domenica 3 gennaio alle 20,30 in diretta facebook e youtube dal LUG – Centro culturale Ex Macello di Corsano la serata conclusiva con la restituzione della residenza attraverso i video home-made realizzati degli allievi e dalle allieve, la proiezione del nuovo video della Compagnia Tarantarte diretto dal regista Edoardo Winspeare, che subito dopo sarà intervistato, la presentazione del progetto Castello di Tutino, e una performance della Compagnia Tarantarte con le danzatrici Alessandra Ardito, Manuela Rorro, Laura De Ronzo, Silvia De Ronzo e la coreografia di Maristella Martella.

«Dalle nostre case, dalle nostre stanze, vogliamo proporre un lavoro di confronto e ricerca attraverso il corpo e i sensi. Siamo chiusi, ma tutto intorno a noi vibra e danza. Nuovi riti quotidiani si sostituiscono alle tradizionali forme di cura dell’anima. Cosa sento, cosa vedo da questa nuova prospettiva? È necessario non fermarsi», sottolineano da Tarantarte.


«Il movimento è vita. Corpi che si fronteggiano e che si sostengono, braccia forti che possono colpire ma che sanno anche cullare, corpi che talvolta cadono ma che sempre si rialzano. I corpi dei danzatori si mescolano virtualmente in maniera armoniosa, sensuale e onirica, attraverso atmosfere musicali molto diverse, alcune rarefatte, altre antropologicamente segnate, che portano alle estreme conseguenze la danza. Riflettendo su questi temi, nei tre giorni di laboratorio cercheremo di scrivere e intrecciare i nostri racconti attraverso lo schermo supportati da danzatori, coreografi, studiosi e videomaker».


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Appuntamenti

Sotto il segno della restanza, il festival del volontariato

Domani a partire dalle ore 18 su Zoom e in diretta Facebook, la presentazione della ricerca-azione sociale discussa con docenti delle Università di Bari e Lecce, spiegherà il senso del “restare” e le soluzioni per reagire in terra di confine e in tempi di crisi

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Il Festival “Strade Volontarie – La sfida di chi resta” del CSV BRINDISI LECCE-VOLONTARIATO NEL SALENTO, apre i battenti domani, mercoledì 2 dicembre, e lo fa in grande spolvero, seppur virtuale, con la presentazione della ricerca sociale “𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚”. Non uno studio ‘su carta’ ma che pulsa, indica soluzioni: la nostra società, se vuole uscire dalle secche di un sistema che non riesce a realizzare gli obiettivi di produttività e benessere, non può più ragionare in termini di contrapposizione esclusiva Stato-Mercato, ma deve riconoscere il peso delle istituzioni dell’economia sociale.


Il programma di domani:


Saluti istituzionali del Presidente Luigi Conte e del Direttore Antonio Quarta del CSV BRINDISI-LECCE VOLONTARIATO NEL SALENTO;


Presentazione ricerca Antonella Nicolì, area ricerca CSV Brindisi-Lecce; dialogo con i Proff. Franco Chiarello (Sociologo-Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e Luigi Spedicato (Sociologo-Università del Salento);


Modera Maria Grazia Taliani- CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento


Partecipare è semplice, tramite Zoom e/o diretta Facebook: https://zoom.us/j/9792208169?pwd=VVdTTExKY3pMNS9RMllqd0VXbXhpQT09

La ricerca esergo il Festival permea tutto il senso di questa edizione 2020: è uno scrigno prezioso di conoscenze, un racconto collettivo iniziato a novembre 2019 e conclusosi a ottobre 2020. Un’altra novità è costituita dal fatto che l’analisi mette assieme per la prima volta, sotto il profilo della comparazione e dello studio, associazioni ed enti conosciuti e apprezzati a livello nazionale.


Nelle pagine presentate viene trattata scientificamente la presenza e la resistenza dei tanti “volontariati”, analizzati con grande acume attraverso quasi 200 Enti del Terzo Settore, di cui 20 rappresentano realtà esemplari, dimostrando come la capacità di uscire dalla crisi pre e post COVID passa non dall’immobilismo o dalla fuga dei giovani bensì da progetti, azioni, percorsi di accompagnamento e rigenerazione finalizzati a trasformare questi territori in luoghi dell’abitare.


Le conclusioni. “Dall’amara esperienza innescata nel vivere in una zona geografica interna, ‘ragile e lontana dai servizi e opportunità, ci sono in questa indagine delle lezioni di cui dovremmo far tesoro in termini di rinascita di luoghi, di gestione delle emergenze, di dinamicità e partecipazione attiva. E se queste storie, questo agire sociale diventassero il framework del modello di sviluppo in un contesto di economia e sussidiarietà circolare, senza dubbio avremo dato un senso alla società. ‘Non si governa senza società civile ‘insegnava Václav Havel. Oggi questa lezione sembra di un’attualità sconcertante”.


l Festival Strade Volontarie – La sfida di chi Resta vede l’adesione di oltre cento realtà associative operanti nel territorio salentino. Gode inoltre del patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, Provincia di Brindisi, Città di Lecce, Città di Corsano, Università del Salento, CSVnet.


In collaborazione con Coop Alleanza 3.0.


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Andrano

La lettura è diritto di tutti

Il modello inbook sulla lettura accessibile approda nel Salento grazie al progetto “Leggere tra Due Mari”: 500 iscritti al corso di formazione gratuita del 2 e 4 dicembre, in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità. 15 i comuni coinvolti: Aradeo, Taurisano, Andrano, Collepasso, Taviano, Diso, Spongano, Galatina, Castrignano del Capo, Neviano, Cavallino, Otranto, Tricase, Martano, Tuglie

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Il libro come strumento per ridurre le diseguaglianze sociali, la lettura come arnese di pratica inclusiva: nel Salento approda il modello inbook, cioè quello dei libri il cui testo è espresso in simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), vera e propria rivoluzione culturale non tecnologica per garantire il diritto alla lettura anche a portatori di altre abilità. La sperimentazione è promossa nell’ambito del progetto “Leggere tra Due Mari”,  nato da un’idea delle associazioni “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie per rafforzare il ruolo delle biblioteche nel Leccese, grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e Centro per il libro e la lettura.


Con “Storie Cucite”, l’azione progettuale volta all’inclusione sociale, si punta a formare sul territorio un sistema di presidi bibliotecari accessibili e a diffondere una cultura inclusiva, mettendo in rete famiglie, scuole, biblioteche, librerie, istituzioni, associazioni, perché siano a loro volta promotori e divulgatori di questa opportunità. Una sfida che il Salento e non solo dimostrano di voler cogliere: con ben 500 iscritti dalla Puglia e da altre regioni, è sold out il corso di formazione gratuita online sul modello inbook che si terrà il 2 e 4 dicembre prossimi, in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre). È rivolto a genitori, bibliotecari, educatori, insegnanti, psicologi, librai, operatori, volontari, ognuno con le sue differenze e peculiarità.


Nata in collaborazione con Storie Cucite, casa editrice indipendente per l’infanzia di cui prende in prestito il nome, e con il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA) di Milano, l’azione vede come partner attivi anche il Parco regionale Costa Otranto-S.M. di Leuca-Bosco di Tricase, la Biblioteca comunale “G. Rizzo” di Cavallino e la Biblioteca comunale di Aradeo.


«Storie Cucite è una delle azioni del progetto a cui teniamo particolarmente – dicono dall’Associazione “Amici della Biblioteca” di Tuglieessendo un intervento sistematico e altamente formativo pensato per il territorio di riferimento e adattato in una fase successiva alle regole imposte dal distanziamento fisico. Si tratta di un esperimento innovativo: fornire ai nostri operatori ed operatrici, alle bibliotecarie e alle insegnanti e a tutti gli addetti al settore strumenti formativi e operativi per conoscere e iniziare a utilizzare l’affascinante bacino di risorse fornito dalle pubblicazioni inbook, libri illustrati in simboli di CAA (comunicazione aumentativa alternativa) pensati per favorire l’autonomia della persona con bisogni comunicativi complessi, ma utili anche per l’apprendimento di una lingua seconda e per i bambini e le bambine in età prescolare». 



Accessibilità alla lettura, la sperimentazione nel Salento


L’inbook è uno strumento collettivo che mette ciascuno in condizioni di fruire del libro con maggiore autonomia e permette un’esperienza di vera condivisione. Nasce con lo scopo di facilitare l’ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati, inizialmente per bambini e ragazzi con difficoltà comunicative e disabilità cognitive per poi diventare strumento che favorisce l’accesso alla lettura anche a bambini in età pre-scolare e a stranieri alle prese con l’apprendimento della lingua italiana (clicca qui la video-lettura di un inbook).


«Il nome stesso, Storie Cucite, suggerisce come gli inbook in simboli di CAA siano libri nati su misura, per rispondere alle esigenze specifiche di diverse categorie di lettori. Non solo», spiegano Luisa Carretti e Patrizia Frassanito, della casa editrice Storie Cucite «sottolineano  il nostro impegno sui temi dell’accessibilità e il lavoro svolto per mettere in connessione l’esperienza lombarda con quella salentina».


La prospettiva è rendere gli inbook e la CAA di uso comune nel territorio leccese, nelle scuole, nelle librerie, nelle biblioteche, ma anche oltre. «Sono strumenti che permettono di ampliare le modalità di interpretazione della realtà», dichiara Francesco Minonne, direttore del Parco regionale Costa Otranto-S.M. di Leuca, «ed è questo il motivo per cui il Parco vuole farli suoi utilizzandoli anche nella cartellonistica e in tutte le azioni di divulgazione, per renderle più inclusive possibili, percorso avviato con il Sac Porta d’Oriente e da continuare a implementare. Inoltre, grazie a “Leggere tra due mari”, il Parco potrà dotarsi di una selezione di inbook a tema naturalistico da far fruire a tutti, specialmente ai bambini».


 Il programma del corso di formazione


Dopo i saluti istituzionali, ad aprire la prima giornata del corso di formazione su piattaforma online, il 2 dicembre dalle ore 17 alle 19, saranno Gianna Rosato, bibliotecaria della Biblioteca Comunale “G. Rizzo” di Cavallino, e Luisa Carretti, editore di Storie Cucite; a seguire, Antonio Bianchi, referente del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa, introdurrà il modello inbook, le sue caratteristiche e quali sono gli altri sistemi simbolici.


Infine, Silvia D’Ambrosio, Biblioteca Civica di Brugherio, presenterà il panorama editoriale inbook attuale e la bibliografia inbook (clicca qui).

Il 4 dicembre, tra le ore 17 le 19, interverranno Laura Bernasconi e Antonio Bianchi, CSCA, per un approfondimento del modello inbook, come sceglierli, come leggere “il Modeling” e in quali contesti utilizzarli: scuola, biblioteca, casa o in terapia.


Silvia D’ambrosio, Antonio Bianchi e Laura Bernasconi, infine, illustreranno quali sono le possibili azioni di progetto per costruire un contesto sociale consapevole della CAA e degli Inbook capace di promuovere partecipazione e interesse.


 Come proseguirà Storie Cucite


Il percorso attraverso il modello inbook proseguirà nel 2021 con altri due appuntamenti.


Nel primo verranno affrontate le sfide e le opportunità legate agli inbook e all’inclusione scolastica attraverso la CAA ed è rivolto a genitori, bibliotecari, insegnanti e professionisti che lavorano con l’infanzia. A portare i loro esempi di inclusione e autonomia delle persone con altre abilità saranno Francesca Drogo, insegnante alla scuola primaria; Luca Errani, di L’Arche Comunità l’Arcobaleno Impresa Sociale; Luca Cenci e Nicola Rabbi, educatori dell’Associazione CDH Cooperativa “Accaparlante”. Inoltre, le case editrici Storie Cucite ed Edizioni La Meridiana svilupperanno dei focus sulle rispettive collane di inbook ZIGZAG e “Parimenti. Proprio perché cresco”, l’una per bambini e l’altra per giovani adulti, mentre la bibliotecaria Gianna Rosato presenterà il percorso di inclusione avviato dalla Biblioteca Comunale di Cavallino.


L’ultimo incontro vedrà gli editori di Storie Cucite ed Edizioni La Meridiana incontrare gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I° grado del territorio: una sorta di dietro le quinte per svelare la complessità e la magia del lavoro dell’editore, con un approfondimento sul libro accessibile e laboratori di lettura.


“Leggere tra due mari”, un grande progetto per le biblioteche salentine


Finanziato da Fondazione CON IL SUD e Centro per il Libro e la Lettura, Leggere tra due mari punta a rafforzare il ruolo delle biblioteche salentine come sedi depositarie di cultura ma anche luoghi di aggregazione sociale, attraverso un potenziamento dei servizi e interventi socio-culturali innovativi e inclusivi, a vantaggio di tutte le fasce di popolazione più fragili del territorio d’intervento. Coinvolge un esteso partenariato composto da 19 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali delle due sponde della provincia di Lecce. 15 i comuni coinvolti: Aradeo, Taurisano, Andrano, Collepasso, Taviano, Diso, Spongano, Galatina, Castrignano del Capo, Neviano, Cavallino, Otranto, Tricase, Martano, Tuglie.


Suddiviso in un complesso di azioni differenziate, è un progetto innovativo e inclusivo, poiché mira anche a trasformare la “periferia” in nuove biblioteche del sapere, in teatri delle parole libere e senza confini. «Gli elementi più significativi – spiega Michele Bovino, al timone della capofila “Libera Compagnia” di Aradeosono sensibilizzazione, educazione, diffusione della pratica della lettura, dell’incontro per scoprire e integrarsi oltre le diversità, grazie alle idee originali, innovative e eco-sostenibili del progetto. Bambini, ragazzi, anziani, migranti, portatori di altre abilità, indigenti si incontreranno in questa diffusa “biblioteca a cielo aperto” nei prossimi due anni e anche di più».


 


 


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