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Attualità

Superbonus 110%: le novità per il 2021

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(Speciale Superbonus: leggi anche i chiarimenti sul Superbonus col bonus mobili)


Il Superbonus 110% arriva alla terza revisione dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, Legge 178 del 30/12/2020, che conferma e approfondisce diversi commi.


Ecco le novità più rilevanti: si estende al 30 giugno 2022 il bonus fiscale del 110 per tutti gli edifici; si aggiungono due interventi: l’isolamento delle coperture nei sottotetti non riscaldati e l’eliminazione delle barriere architettoniche; cambiano i limiti di spesa per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici; anche gli edifici condominiali posseduti da unico proprietario sono ammessi al Superbonus.


In questo focus approfondiamo i cambiamenti e i chiarimenti introdotti dalla Legge di Bilancio per il Superbonus.


Le nuove scadenze per Superbonus, Ecobonus e Bonus Facciate


La Legge di Bilancio non si occupa unicamente del Superbonus ma definisce l’estensione e conferma le detrazioni fiscali che non costituiscono una misura strutturale.


Tutti i bonus fiscali sono confermati anche per l’anno in corso: il Bonus Facciate è esteso fino al 31 dicembre 2021, così come sono prorogati anche l’Ecobonus 50% e l’Ecobonus 65% che raggiungono la fine dell’anno al pari delle detrazioni 70% – 75% già previste per i condomìni.


Cambia anche il Superbonus 110% che viene prorogato al: 30 giugno 2022 per tutti gli edifici; 31 dicembre 2022 per IACP e per i condomìni che abbiano raggiunto il secondo SAL (60% dei lavori) al 30 giugno 2022; 30 giugno 2023 per IACP che abbiano raggiunto il secondo SAL al 31 dicembre 2022.


Mentre le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 sono suddivise in 5 quote annuali, le spese che ricadono nell’anno 2022 – 2023 sono da suddividere in 4 quote annuali.

La prerogativa inderogabile del Superbonus è sempre stata quella di ammettere alla detrazione energetica soltanto strutture che racchiudono gli ambienti riscaldati dell’edificio. Ad esempio non è mai stato possibile ammettere all’incentivo Ecobonus le pareti dei garage non riscaldati, le strutture che separano il vano scala dall’esterno, le coperture dei sottotetti non riscaldati.


La Legge di Bilancio 2021 invece inserisce una nota particolare nella Legge 77/2020: Art. 119 Legge 77/2020 – Comma 1 a)


L’intervento di coibentazione della copertura di un sottotetto non riscaldato quindi:è incentivabile con il Superbonus 110% e con il Bonus casa 50%, non con Bonus Facciate o Ecobonus 65%;  è un intervento aggiuntivo a quelli già previsti al comma 1a) della Legge 77; rientra nei limiti di spesa del comma 1a); deve richiedere una propria verifica di trasmittanza.


Tra gli interventi trainati è ammessa ora l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, che può essere incentivato al 110% per portatori di handicap e over 65.


La Legge di Bilancio cita espressamente il comma 1 e) dell’Art. 16-bis del Testo Unico sulle imposte e sui redditi in relazione alla sui redditi in relazione alla eliminazione delle barriere architettoniche con ascensori, montascale, rampe e sistemi che agevolano la mobilità sia internamente che esternamente al fabbricato. Per questo intervento non sono previsti limiti di spesa.


Condomini con unico proprietario. Con la circolare 24/E di Agosto 2020, l’Agenzia delle Entrate ha escluso dal Superbonus i condomini di proprietà di un unico soggetto o interamente in comproprietà tra soggetti. Ecco che la Legge di Bilancio 2021 amplia i beneficiari del Superbonus e annovera anche i condomini composti da un numero massimo di 4 unità immobiliari posseduti da un unico proprietario. Questa nuova caratteristica è una vera e propria svolta per tutte quelle villette bifamiliari che sappiamo essere considerate condomini e che erano rimaste escluse dal Superbonus in questi primi mesi.


Colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Cambiano i massimali di spesa ammissibile al Superbonus per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Dai 3.000 Euro considerati fino al 31 dicembre 2021 si passa a: 2.000 Euro per la colonnina installata in un edificio singolo; 1.500 Euro per massimo 8 colonnine;1.200 Euro oltre 8 colonnine. Inoltre è possibile accedere alla misura incentivante del 110% con una sola colonnina per ogni unità immobiliare.


Attualità

Il 2023 sorride alle ferie: ogni festa nazionale apre un “ponte”

I giorni “rossi” da calendario non incroceranno mai le domeniche ma vi saranno sempre vicini, aprendo (per chi non lavora nel week-end) all’opportunità di godere di più giorni liberi ravvicinati

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Il 2023 è uno di quegli anni che su calendario si dicono fortunati per la possibilità di godere al meglio delle festività nazionali.

Nessun giorno “rosso” da calendario incrocia le domeniche. Una coincidenza non banale che permetterà di godere di 32 giorni di vacanza chiedendo soltanto quattro giorni di ferie, grazie a weekend, ponti e festività varie, allungando il periodo di riposo per lavoratori e studenti italiani.

Ottime notizie tranne per chi, ovviamente, lavora già nei festivi e nei weekend.

A Gennaio ad esempio l’Epifania cade di venerdì. Il 25 aprile la Festa della Liberazione cade di martedì e potrebbe essere agganciata al lunedì 24 per allungare il weekend precedente.

Qui si apre uno scenario singolare per i laboratori impegnati dal lunedì al venerdì: con appena 4 giorni di assenza si godrebbe di 10 giorni di ferie, agganciando la Festa del Lavoro. Chi non vuole esagerare, può comunque godere di un Primo Maggio che arriva di lunedì.

Un mese dopo, il 2 giugno, la Festa della Repubblica, cadrà di venerdì: sommato a sabato 3 e domenica 4 garantisce tre giorni di riposo senza chiedere permessi o ferie.

Eccoci poi ad agosto: il 15 cadrà di martedì, con un occhio al lunedì 14 per un ponte lungo di Ferragosto.

Prossima fermata l’1 novembre, festa di Ognissanti, che cade al centro della settimana. Qui bisgonerebbe allungare il ponte, mancando per due giorni.

Infine dicembre: l’Immacolata è di venerdì, Natale e Santo Stefano saranno lunedì e martedì, mentre la fine della settimana coinciderà anche con quella dell’anno: sabato 30 e domenica 31 si aggiungeranno al Capodanno per una conclusione all’insegna del riposo.

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Attualità

Natale solidale: donare un futuro

A Tricase, la missione di don Flavio e delle suore indiane per l’istruzione e la salute dei bambini nel Tamil Nadu

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a cura di Lorenzo Zito

Con poco meno di un miliardo e mezzo di abitanti l’India è quasi il Paese più popolato al mondo.

Purtroppo, è anche uno dei più poveri. Una terra dove la lotta all’indigenza sta lentamente strappando alla fame milioni di persone, con un percorso lungo che necessita del supporto e della solidarietà anche di chi è lontano. A Tricase vive un piccolo pezzo di India: nella parrocchia della Beata Vergine Maria, c’è una rappresentanza delle suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria. Sorelle giunte dall’estremo sud dell’India, dallo stato del Tamil Nadu, che si prodigano costantemente per supportare la loro terra natia.

Con loro don Flavio Ferraro ed i parrocchiani che, in questi giorni, promuovono un “Natale Solidale”, in scia all’impegno per la causa, che va avanti da anni.

«Presto partiremo nuovamente per l’India», racconta don Flavio. “Torneremo nel Tamil Nadu dopo l’ultimo viaggio del 2017, per incontrare scuole e visitare ospedali. È una terra ancora prigioniera delle caste sociali, di una cultura che nega i diritti per noi più basilari: alle donne non viene riconosciuta la parità con gli uomini; alle bambine è negato il diritto allo studio; mancano le basi per una sanità in grado di proteggere grandi e piccini. La nostra parrocchia raccoglie fondi utili da devolvere alle sorelle del posto e per acquistare medicinali; per sostenere le scuole aperte dalle sorelle nelle città di questa zona; per portare alle bambine quell’istruzione che non è loro concessa. Al momento, abbiamo in adozione a distanza 52 bambini: con 150 euro l’anno, la nostra parrocchia garantisce il loro pasto ogni giorno”.

Ricordo una scuola del Tamil Nadu che fa capo a decine di villaggi e che conta ben 16mila alunni, tutti riuniti e in ascolto”, continua don Flavio. “E le parole di una delle sorelle, a sciogliere il nostro stupore dinanzi a tanto silenzio: qui la scuola non è un obbligo, è un dono”.

Il volo per l’India è previsto per il prossimo 12 gennaio (lo prenderanno don Flavio e 3 parrocchiani volontari) ma la missione è già partita. Dai salvadanai distribuiti al catechismo ai manufatti che le sorelle venderanno al Presepe Vivente di Tricase, fino al codice iban che riportiamo sotto: tutti possiamo sostenere il Natale Solidale con un contributo.

Anche “il Gallo” si unisce  alla campagna di solidarietà promossa da Don Flavio, evidenziando l’impossibilità di portare fino in India derrate alimentari o altri beni di necessità. Ecco perché la raccolta fondi richiede esclusivamente denaro.

IBAN: IT 63 U033 5901  6001 0000 0105 523

 

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Attualità

“Solidarietà a capotreno aggredito: situazione grave, non sporadica”

La nota delle segreterie provinciali delle sigle sindacali FIT CISL, FAISA CISAL, UILTRASPORTI: “Affrontare collegialmente il problema sicurezza”

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Le sigle FIT CISL, FAISA CISAL, UILTRASPORTI, con un comunicato stampa, esprimono solidarietà al Capotreno aggredito sulla linea Maglie – Otranto, nella vicenda che ha portato all’arresto di un passeggero 22enne privo di titolo di viaggio.

“Le scriventi segreterie provinciali”, si legge nella nota, “esprimono solidarietà al collega Segretario della
Filt Cgil per quanto accaduto nella giornata di ieri mentre era in servizio sulle Ferrovie del SUD EST.
Ancora una volta a subire le conseguenze è il personale in servizio che con prontezza e professionalità ha cercato di calmare il viaggiatore, in evidente stato di agitazione, che inveiva anche nei confronti degli altri passeggeri. Vistosi alle strette, il capotreno ha chiesto l’intervento degli agenti di Polizia che sono prontamente intervenuti e
hanno subito le violenze da parte del cittadino di origine gambiane”.
“Chiediamo l’intervento delle autorità competenti al fine di affrontare collegialmente il problema sicurezza”, continua il comunicato. “Siamo dinanzi ad una situazione grave, non più sporadica. Quotidianamente il personale in servizio rischia di essere aggredito e la nostra paura è che questa escalation di violenza possa raggiungere vette incontrollabili”.

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