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Attualità

Galatina riduce l’Imu della Zona Industriale, Confindustria applaude

Il consigliere comunale con delega ASI Andrea Gatto: «Galatina è in prima fila in questa nuova sfida». Il presidente di Confindustria Lecce Nicola Delle Donne: «Auspichiamo che tale iniziativa venga assunta anche da altri comuni per rendere il nostro territorio attrattivo per nuovi investimenti e competitivo per quelli già esistenti»

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Una tassa ridotta fa sempre notizia perché è cosa davvero rara anche se propedeutica alla crescita del territorio come nel nostro caso.


Il Comune di Galatina ha approvato il regolamento di riduzione per 7 anni dell’IMU con un’aliquota ridotta del 7,60 per mille, cancellando la quota di competenza locale, per gli immobili strumentali agli investimenti accatastati in categoria D, realizzati, anche in ampliamento a quelli esistenti, o acquisiti a titolo oneroso da nuove imprese o imprese già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale per un periodo di almeno 7 anni dopo la fine del piano di investimento.


È arrivato anche il plauso di Confindustria Lecce che accoglie con favore la delibera del Comune di Galatina.


«Auspichiamo», ha affermato il presidente Nicola Delle Donne, «che tale iniziativa venga assunta anche da altri comuni per rendere il nostro territorio attrattivo per nuovi investimenti e competitivo per quelli già esistenti. In un momento così delicato è necessario che tutti, dalle Istituzioni alle imprese, lavorino in sinergia, ciascuno per la propria parte, per generare le migliori occasioni e favorire la crescita di sistemi industriali forti e capaci di competere ad armi pari col resto del mondo. Gli strumenti ci sono, è necessario solamente riuscire a cogliere tutte le opportunità”.


Obiettivo dichiarato è quello di sostenere la crescita dell’area produttiva favorendo anche l’accesso agli iter amministrativi ed autorizzativi rapidi e snelli previsti nell’ambito delle Zes.

Continua dunque il lavoro del Comune di Galatina per rendere pienamente operative le Zone Economiche Speciali, aree industriali che godono di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative.


«È la prima nel Salento. La zona industriale di Galatina», dichiara il consigliere comunale con delega ASI, Andrea Gatto (nella foto in alto) «fa parte della ZES Adriatica e questo favorisce la nascita e l’implementazione di nuove iniziative imprenditoriali di micro, piccole, medie e grandi imprese, nazionali ed estere, nonché il ritorno delle imprese che in passato hanno delocalizzato all’estero proprie attività produttive».


«Si punta», aggiunge il consigliere comunale, «ad una decisiva crescita dell’area produttiva attraverso autorizzazioni uniche rilasciate dell’autorità ZES (niente più documentazione da coordinare tra vari enti e istituzioni), uno Sportello Unico Amministrativo, tempi rapidi e perentori nel rilascio delle autorizzazioni e incentivi come crediti di imposta, riduzioni sulle imposte».


«Galatina non perderà questo importante occasione», conclude Andrea Gatto, «per questo si sta procedendo a tappe forzate nel mettere a disposizione dell’autorità della ZES tutti gli strumenti in grado di avviare da subito gli iter amministrativi. Galatina è in prima fila in questa nuova sfida».


Attualità

Uno scatto per la solidarietà

Aperte le iscrizioni al concorso video fotografico che… mette a fuoco la solidarietà. Il contest del CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ci regalerà un “fermo immagine” del volontariato visto dai cittadini e dalle cittadine di ogni età. La premiazione si terrà il 5 dicembre con la partecipazione di Rachele Andrioli e del suo Coro a Coro

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La solidarietà sta negli occhi di chi guarda…

Pronti per ripartire con Strade Volontarie 2023 – “Letiziati di Passione!”, il programma attraverso cui il CSV Brindisi – Lecce Volontariato nel Salento, promuove il volontariato delle province di Lecce e Brindisi con tanti eventi, e lo fa iniziando con il Concorso video-fotografico “Le competenze del dono”, organizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0.

Finalità del concorso è quella di ampliare attraverso la creatività, l’estro, l’originalità, lo sguardo sulle tante realtà impegnate nel sociale con passione e capacità.

Il focus di quest’anno sarà proprio sulle ‘competenze’ del dono, riprendendo in questo modo la proposta della Commissione Europea di fare del 2023 l’anno ad esse dedicato; tempo, capacità di ascolto, capacità organizzative, abilità relazionali, creatività, comunicazione…sono solo alcune delle tante competenze che si acquisiscono attraverso l’azione volontaria e che vorremmo valorizzare.

Con questa iniziativa, una delle tante in cui si articola il nuovo viaggio di ‘Strade Volontarie’”,  spiega Luigi Conte Presidente del CSV Br Le, “vogliamo coinvolgere ampie fette di popolazione, soprattutto giovanile, e stimolare una riflessione più attenta sui temi della solidarietà sociale , perché cresca la passione civile e la cultura della gratuità”.

Chi può partecipare: tutti (0-99 anni), singoli o in gruppo, fotografi e/o videomaker amatoriali. L’iscrizione e la partecipazione sono gratuite.

Scadenza il 20 novembre

La premiazione avverrà il 5 dicembre in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato.

Tra le tante iniziative previste ci sarà il Concerto di Coro a Coro ApS diretto da Rachele Andrioli. 

I premi saranno erogati così come specificato nel Regolamento. Tutte iscrizioni ed altre informazioni consultare il sito del CSV

 

 

 

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Alessano

Area Marina Protetta Otranto-Leuca: iter e novità

Le novità sulla futura quarta Area Marina Protetta in Puglia, l’AMP denominata “Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca”, alla cui istituzione si lavora da anni. Sarà tra le più grandi d’Europa con 100 km di costa e 11 comuni coinvolti (Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase), per oltre 59mila residenti, una superficie totale superiore a 260 Kmq e circa 100 km di costa. Se ne parlerà sabato 30 settembre presso il CIHEAM Bari sede di Tricase Porto

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Respirare, curarci, illuminarci, spostarci: ogni nostra attività dipende dal mare e tutti dovremmo preoccuparci della sua salute. È una risorsa preziosa di cibo, energia, economia, ma in grave pericolo, perché troppo sfruttato e inquinato.

Bastano pochi dati per capire: oceani e mari contengono il 97% di acqua presente sul Pianeta, forniscono il 50% dell’ossigeno che respiriamo e assorbono il 25% di anidride carbonica. Proteggendo almeno il 30% degli oceani entro il 2030, daremmo loro la possibilità di riprendersi (secondo l’obiettivo 30×30 dell’ONU), ma a oggi solo il 7,68% della superficie marina mondiale è coperta da aree marine protette.

E nel Mar Mediterraneo, il più importante hotspot di biodiversità con 17mila specie marine presenti, ma anche il più impoverito al mondo con il 73% degli stock ittici sovrasfruttati, poco più dell’8% delle acque sono tutelate come aree protette e solo lo 0,04% gode di protezione totale.

L’Adriatico poi, che rappresenta la zona più produttiva per la pesca di tutto il Mediterraneo, nonché un tempo custode di straordinaria ricchezza con 2300 specie di macro-invertebrati, habitat endemici di Posidonia oceanica e coralligeno, banchi di ostriche, grandi cetacei, è ormai seriamente malato a causa di cambiamenti climatici, temperature elevate delle acque, inquinamento (soprattutto plastica), aumento delle specie aliene e metodi di pesca aggressivi.

Le Aree Marine Protette (AMP) rappresentano il miglior strumento per salvare la biodiversità e promuovere lo sviluppo sostenibile degli ecosistemi con benefici ecologici, economici e sociali per le comunità locali.

L’AMP “CAPO D’OTRANTO – GROTTE ZINZULUSA E ROMANELLI – CAPO DI LEUCA”

In Puglia, oltre alle tre esistenti (Isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo), da anni si lavora all’istituzione di un’area marina protetta lungo lo specchio d’acqua prospiciente l’area del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

 Sono 11 comuni interessati: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase; si parla di oltre 59mila residenti, una superficie totale superiore a 260 Km2 e circa 100 km di costa.

L’iter è stato lungo, complesso, con varie battute d’arresto.

È iniziato anni fa con l’individuazione di un’area marina di reperimento, denominata “Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca”.

Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che si tratta di uno dei litorali a più alta naturalità dell’intera costa italiana, differente rispetto al resto della Puglia per abbondanza di specie bentoniche e habitat chiave, come le praterie di Posidonia e il Coralligeno, aree elettive di riproduzione, sviluppo e accrescimento per molte specie ittiche.

La legge di bilancio 2018 aveva previsto l’istituzione dell’Area Marina Protetta Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli -Capo di Leuca, ma per poter procedere i Comuni interessati hanno richiesto al Ministero dell’Ambiente e Ispra, suo braccio tecnico, di individuare le varie zone a tutela crescente in cui suddividerla, per sapere cosa fosse possibile fare e cosa no nella futura AMP, in cui ci sono interessi e usi diversi, compresi porti, canali, stabilimenti, luoghi dediti alla pesca.

IL PROGETTO CORISMA

Un importante contributo è stato dato dalla Regione Puglia a partire dal 2021, grazie al Progetto Corisma

(finanziato dal FEAMP-PO 2014-2020 – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020), acronimo di una progettualità immaginata per ipotizzare, tra quelli possibili, i migliori scenari di conservazione e gestione delle risorse biologiche marine necessari per impattare positivamente sulla sostenibilità della pesca e delle altre attività connesse all’uso del mare nell’area Marino-Costiera Otranto – S. Maria di Leuca.

PENTASSUGLIA: «IL 30 SETTEMBRE I RISULTATI PRELIMINARI»

«Fermo restante la titolarità dei poteri e del processo di istituzione in capo al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica tramite il supporto di ISPRA», sostiene Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, «l’iniziativa messa in piedi dalla Regione insieme ai suoi partner di progetto, il CIHEAM Bari, l’Università del Salento e ARPA Puglia ha il merito e la finalità di supportare il processo istitutivo con un percorso di accompagnamento che possa facilitare tale iter e include una serie di attività a partire dall’animazione territoriale, dalla raccolta e analisi dei dati rilevati anche con indagini sul campo. Coerentemente con le tempistiche della programmazione comunitaria che finanzia il progetto in parola e ne impone la conclusione entro fine anno, la presentazione dei risultati preliminari il 30 settembre testimonia pertanto l’impegno che tutti i partner hanno profuso per la riuscita del progetto».

«GIUSTO EQUILIBRIO FRA LA TUTELA DELL’AMBIENTE E SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO»

Massimo Zuccaro,amministratore scientifico del CIHEAM Bari

Gli habitat della costituenda AMP Otranto-Leuca, estremamente sensibili ai cambiamenti climatici e alle crescenti pressioni antropiche, necessitano di urgenti misure di protezione e gestione sostenibile.

«Con il progetto Corisma abbiamo svolto una dettagliata indagine sul campo, intervistando 600 operatori, tra cui pescatori professionali e ricreativi, gestori di stabilimenti balneari, rappresentanti di associazioni, centri diving, operatori della ristorazione e accoglienza turistica, referenti delle 11 municipalità», racconta Massimo Zuccaro, amministratore scientifico del CIHEAM Bari (iamb.it) e coordinatore del progetto CORISMA, «che ci ha restituito un’immagine chiara dei bisogni, delle aspettative e delle priorità espresse dalle comunità costiere tra Otranto e Leuca. L’AMP dovrà fare sintesi delle diverse esigenze e trovare il giusto equilibrio fra la tutela dell’ambiente e sviluppo socio-economico del territorio».

ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE

All’interno dell’area ricadono inoltre due ZSC (zone speciali di conservazione): il Posidonieto Capo San GregorioPunta Ristola e quello Costa Otranto – Santa Maria di Leuca, con un’estesa falesia ricca di cavità, incisioni, insenature e grotte (oltre 70 tra sommerse ed emerse).

Stefano Piraino, professore di Zoologia dell’Università del Salento

«L’Adriatico è un mare dentro al mare», afferma Stefano Piraino, Prof. di Zoologia dell’Università del Salento, «se il Mediterraneo è uno degli ambienti più fragili e peculiari del nostro pianeta oceano, l’Adriatico lo è ancora di più. Il profilo costiero del bacino, la geomorfologia dei suoi fondali e l’ingente e costante afflusso di acque dolci ricche di nutrienti determinano un continuo apporto di elementi nutritivi, che promuovono elevata produttività. Il Canale di Otranto, dove sarà istituita la futura AMP, è un crocevia biogeografico con una biodiversità tra le più alte in assoluto, sia per numero di specie che per complessità e resilienza delle reti trofiche, raccogliendo elementi faunistici e floristici tipici dei mari Adriatico, Ionio ed Egeo. Queste specie trovano rifugio in habitat marini di grandissimo pregio naturalistico, come il Coralligeno, le grotte sommerse e le praterie di fanerogame marine. La salvaguardia di questi ambienti è fondamentale per garantire la gestione sostenibile delle risorse marine e lo sviluppo socio-economico delle comunità costiere”.

Nicola Ungaro, direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente, www.arpa.puglia.it) sottolinea la necessità di promuovere una convivenza armoniosa con questi preziosi ecosistemi, poiché la loro salute incide direttamente sulla nostra sopravvivenza: «Politiche di conservazione e attività antropiche, come la pesca e il turismo balneare, devono trovare un equilibrio virtuoso, al fine di consentire la tutela degli ecosistemi marini sensibili, nonché lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche, che sono attualmente soggette a una forte pressione di pesca. La qualità dell’ambiente marino incide sulla salubrità delle sue risorse, e dunque, nel concetto di “one health” anche sulla salute dell’uomo. In questa ottica è fondamentale il ruolo dell’ARPA, con specifici monitoraggi che realizza ordinariamente. Per esempio, per garantire la salute dei bagnanti ogni anno le acque di balneazione sono sottoposte a controlli periodici e siamo contenti che per il terzo anno la Puglia è prima in Italia per la qualità delle acque balneabili. Cinque anni fa abbiamo fortemente voluto realizzare il Centro Regionale Mare, perché il mare fosse al centro delle strategie ambientali, sia attraverso monitoraggi in campo, sia esprimendo pareri e formulando prescrizioni, così da “spingere” imprese e operatori a fare sempre meglio, a presentare progetti e realizzare impianti realmente sostenibili».

UNA GRANDE OPPORTUNITÀ

L’Area Marina Protetta costituisce una grande opportunità non solo per la conservazione degli habitat naturali, ma anche per la sperimentazione di forme green e blue di fruizione del territorio, per la diffusione di conoscenze e tutela di antichi mestieri e tradizioni. Inoltre, in sinergia con le comunità locali, porta negli anni allo sviluppo di nuove attività economiche sostenibili (turismo subacqueo, enogastronomico, pescaturismo), alla valorizzazione della piccola pesca costiera, allo sviluppo dell’intera fascia costiera (mobilità sostenibile, creazione di opportunità in rete con i parchi terrestri).

come accaduto nelle altre tre AMP pugliesi che ne daranno testimonianza sabato 30 settembre, dalle ore 19, presso la sede di Tricase Porto del CIHEAM Bari, in occasione del BlueLandDay 2023che ha come tema “L’Area Marina Protetta: un’occasione di crescita e tutela del territorio tra Otranto e Leuca”.

IL CIHEAM BARI

È nato nel 1962, è la struttura operativa italiana del CIHEAM, organizzazione intergovernativa che lavora per migliorare l’agricoltura e la pesca sostenibili, garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale e lo sviluppo dei territori rurali e costieri. È un centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi in partenariato sul territorio nell’ambito dei programmi di ricerca e cooperazione sui temi della sicurezza alimentare, gestione integrata delle aree costiere, sostenibilità delle attività di pesca, acquacoltura sostenibile, valorizzazione del patrimonio delle comunità costiere. Dal 2015 ha istituito la sede di Tricase, dove si realizzano iniziative di cooperazione, ricerca e formazione nel settore dello sviluppo costiero mediterraneo sostenibile e del monitoraggio e tutela della biodiversità.

 

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Appuntamenti

Alessandraxledonne anche a Milano

Incontro di divulgazione scientifica sul tumore ovarico e asta benefica l’iniziativa contribuirà al completamento del progetto Call4Ideas – AlediAleHealth attualmente in corso e lanciato in collaborazione con l’Ospedale Cardinale Panico di Tricase

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Le giuste battaglie non hanno confini.

C’è poco da meravigliarsi dunque se l’attività di informazione e sensibilizzazione dell’associazione tricasina Alessandraxledonne attecchisce anche a Milano.

Giovedì 5 ottobre, presso lo studio legale Lexsential, fondato dall’avv. Stefano Candela, da sempre al fianco, insieme alla sua famiglia, all’associazione in memoria di Alessandra Peluso (nonché vice presidente dell’ente), si parlerà di tumore ovarico.

Nell’ambito del gala annuale dello studio legale milanese, divenuto un importante realtà che riunisce oltre 30 professionisti, si terrà l’iniziativa benefica che avrà l’obiettivo di promuovere la divulgazione scientifica e sensibilizzare sulle malattie oncologiche.

Quest’anno si parlerà di tumore ovarico, una delle malattie più insidiose per le donne, dal momento che gli strumenti per la prevenzione ad oggi sono ancora limitati.

Anche in questa occasione, il prof. Giovanni Scambia, Direttore Scientifico del Policlinico Gemelli di Roma, nonché luminare nell’oncologia ginecologia, accompagnerà l’associazione e sarà presente con un intervento dedicato alla tematica, insieme al Dott. Marco Elefanti, Direttore Generale dello stesso istituto.

Durante la serata è prevista anche un’asta benefica su una selezionata collezione di quadri dell’artista peruviano Ferdinando Botero, quotato artista a livello internazionale, alla presenza del console peruviano e di altre personalità delle istituzioni meneghine.

Anche se si svolgerà a Milano, la raccolta fondi promossa grazie allo studio Lexsential di Stefano Candela, ha come obiettivo il sostegno a livello territoriale dell’associazione, da anni impegnata nella gestione di progetti al servizio dei pazienti e dei caregiver salentini.

In particolare, l’iniziativa contribuirà al completamento del progetto Call4Ideas – AlediAleHealth attualmente in corso e lanciato in collaborazione con l’Ospedale Cardinale Panico di Tricase e con il supporto dell’oncologo Emiliano Tamburini, dell’Asl di Lecce e di UniSalento.

Infine l’appello degli organizzatori: «Tutta la nutrita comunità di Leccesi e Tricasini a Milano è invitata».

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