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Cronaca

Migranti raggiungono la costa a nuoto nel gelo della notte

Fra loro anche minori non accompagnati, due donne ed un nucleo familiare con due bimbi di 5 e 9 anni

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Un gruppo di 33 curdo-iracheni ed curdo-iraniani, tra cui due donne, un nucleo familiare con due bimbi di 5 e 9 anni ed anche minori non accompagnati, ha raggiunto stamattina le coste salentine.


Lo ha fatto nuotando nelle acque gelide della notte invernale, dopo che gli scafisti, per non farsi raggiungere dalle motovedette della Guardia Costiera, hanno lanciato l’ordine di gettarsi in mare all’altezza di San Cataldo.


Fradici e provati dai diversi giorni di navigazione (pare siano partiti dall’Albania) i migranti sono stati soccorsi dopo le 2 di questa notte dalla Croce Rossa.


Una donna e un ragazzo sono stati ricoverati per sospetta lussazione e ulteriori accertamenti.

Come racconta la pagina Facebook della Croce Rossa leccese, “nel freddo di questa notte a scaldare i cuori dei soccorritori e delle forze dell’ordine ci hanno pensato i due bimbi curdo-iracheni più piccoli che, con la gioia negli occhi per aver ricevuto il kit di prima accoglienza dai nostri ragazzi, si sono addormentati al caldo della volante della Polizia di Stato“.


Tutto il gruppo è stato poi trasferito al centro Don Tonino Bello di Otranto.


Cronaca

Ultimo triplice fischio al funerale: l’addio a Daniele De Santis

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L’arcivescovo Michele Secchi ha officiato i funerali di Daniele De Santis, ucciso a Lecce con la fidanzata Eleonora, oggi alle 12.





Sul Duomo di Lecce la pioggia ha atteso a cadere. Ha lasciato spazio alle lacrime ed al corteo di persone che hanno accompagnato al feretro.





Presente anche una rappresentanza di colleghi arbitri con indosso una maglietta con la scritta: “Qui c’è tutto a dire che ci sei. Fai buon viaggio e riposa se puoi”.





Al funerale anche il presidente dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) Marcello Nicchi.




Le parole dell’arcivescovo hanno esortato il killer, definito un vigliacco, a costituirsi. Ed hanno scoraggiato l’istinto di farsi giustizia da soli.





Poi nel silenzio della piazza ha risuonano un ultimo triplice fischio.





La salma verrà ora trasportata a Specchia, paese d’origine del padre, dove sarà tumulata.





A Seclì invece il funerale di Eleonora.


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Cronaca

In luoghi separati e con abiti speciali, oggi i funerali di Eleonora e Daniele

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Oggi è il giorno dell’ultimo saluto a Eleonora Manta e Daniele De Santis, vittime del duplice omicidio di via Montello a Lecce.





I corpi dei due giovani innamorati sono stati restituiti alle famiglie dopo due giorni di autopsia.





L’iniziale idea di celebrare un unico rito per entrambi è stata presto accantonata a causa del Covid: l’elevato afflusso alla funzione avrebbe potuto avere una portata insostenibile.





Si terranno comunque in due orari diversi i due funerali.




Quello di Daniele De Santis alle 12 nel Duomo di Lecce. Quello di Eleonora Manta alle 16 nella sua Seclì, che ha proclamato lutto cittadino.





Indosseranno degli abiti speciali. Lei l’abito da sposa col quale avrebbe voluto raggiungere Daniele sull’altare. Lui con la divisa da arbitro che gli era stata consegnata pochi giorni fa nel raduno nazionale di Sportilia.





La salma di Daniele verrà tumulata nel cimitero di Specchia: il padre, sottufficiale in pensione dell’Aeronautica Militare, è originario del paese del basso Salento.






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Cronaca

Coppia uccisa: spunta bigliettino con percorso per evitare telecamere

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Per quanto si pianifichi per scongiurarla, la concitazione spesso si scontra con la programmazione.





È quanto accaduto al killer di Eleonora e Daniele, uccisi nel loro primo giorno di convivenza a Lecce da un uomo che ancora non ha una identità.





Quell’uomo, che secondo alcuni testimoni si chiamerebbe Andrea (Eleonora ne avrebbe urlato il nome nel tentativo di fermarlo), aveva calcolato ogni spostamento per raggiungere il luogo del duplice omicidio e per poi allontanarvisi. Indisturbato ma anche lontano da occhi indiscreti: quelli delle telecamere.




Dopo aver consumato il duplice omicidio però il killer avrebbe perso un bigliettino lungo la strada che ha percorso a piedi: una mappa disegnata a mano col percorso da seguire per eludere le telecamere di pubblica sicurezza del centro storico di Lecce.





Sarebbe questo – secondo l’Ansa – il contenuto del biglietto strappato ed intriso di sangue trovato dagli investigatori la sera del delitto nel cortile del condominio di via Montello. Gli investigatori nelle scorse ore hanno ricostruito quel pezzo di carta che sembrava illeggibile e dal reperto sarebbero emersi altri appunti annotati dall’omicida in quello che appare un promemoria che proverebbe la premeditazione del delitto. Un percorso che però in qualche modo potrebbe aver tradito l’assassino.





Per giunta nelle scorse ore è stato diffuso da alcuni quotidiani un frame proprio di una videocamera. Una immagine sfocata nella notte in cui, da lontano, si vedrebbe la sagoma di quell’uomo che alcuni testimoni avrebbero visto allontanarsi: vestito di nero, incappucciato e con in spalla uno zainetto giallo.


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