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Attualità

Numeri del contagio restano da zona bianca

Rt sotto l’1%; posti letto occupati dai pazienti Covid, 3%. Sono 40 i nuovi positivi in provincia di Lecce, 152 in tutta la Puglia

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Sono stati 152 i nuovi casi registrati in Puglia su 14.230 test per l’infezione da Covid-19; l’incidenza è dell’1,06%.


Sono 40 i nuovi positivi, se si zooma solo sulla provincia di Lecce.


Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.661.955 test e sono 2.643 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizo della pandemia è di 268.521 e sono 259.092 i pazienti guariti.


Numeri, quelli della nostra regione, che restano da zona bianca, sia per quanto riguarda i nuovi casi sia per i ricoveri ospedalieri.

Il totale dei posti letto occupati dai pazienti Covid è sceso al 3% (-1%) in terapia intensiva ed è rimasto stabile al 6% nei reparti di malattie infettive, medicina generale e pneumologia.


L’Rt , indice di contagio del Covid (quante persone può potenzialmente infettare un positivo) resta inferiore ad 1 fermandosi a quota 0,87.


Per quanto riguarda i vaccini, infine, in Puglia sono state somministrate 5.806.887 dosi (tra prima e seconda) su 6.487.536 consegnate (89,5%).


Attualità

Giovani Realtà: i vincitori del Festival Internazionale di Galatina

Le premiazioni al Teatro Cavallino Bianco di Galatina. Nella sezione “teatro” vincitrice assoluta Federica Sciuscio di Campi Salentina. Nella sezione “Musica” premio della critica a Vocal Sinergy, coro di 12 elementi provenienti da diversi paesi della provincia di Lecce, che ha interpretato il brano “Halleluja” di L. Cohen

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Al Teatro Cavallino Bianco si è svolta la serata conclusiva del Festival Internazionale Giovani Realtà.

Nel corso della serata, condotta egregiamente da Alessia Cuppone speaker di Radio Norba, si sono esibiti i primi classificati delle diverse classi di concorso, sia per la sezione Musica che per la sezione Teatro.

A presiedere la giuria, la regista Cinzia TH Torrini che ha evidenziato la bravura di tutti i partecipanti, incontrati anche durante lo stage tenutosi nel pomeriggio e che hanno beneficiato dei suoi preziosi consigli.

Vincitrice assoluta Federica Sciuscio di Campi Salentina che ha presentato il monologo dal titolo “La notte” da lei stessa scritto. Il premio della critica è stato assegnato a Antonio Anzilotti De Nitto di Maruggio con il suo monologo “L’impostore”.

Presidente di giuria, per la sezione Musica, il M° Beppe Vessicchio che ha condotto lo stage in mattinata incontrando quasi novanta partecipanti al concorso.

Nella serata di premiazione il maestro, evidenziando il buon lavoro svolto dalla giuria delle selezioni, ha affermato di non aver mai visto tanti talenti in un’unica serata ed ha espresso la difficoltà nel dover assegnare un unico premio. Ad aggiudicarselo Camilla Camerotto, proveniente da Udine, che ha eseguito al pianoforte “Take blues” di A. Rosenblatt.

La giuria di qualità, composta dal M° Francesco Libetta, dal M° Eliseo Castrignanò e dal direttore artistico dell’evento, M° Ettore Romano, ha assegnato il Premio per la migliore interpretazione a Martina Natuzzi di Taranto che ha eseguito all’arpa il brano “Granada” di Lara.

Il premio della critica è stato assegnato a Vocal Sinergy, coro composto da dodici elementi provenienti da diversi paesi della provincia di Lecce, che ha interpretato il brano “Halleluja” di L. Cohen.

Grande soddisfazione degli organizzatori dell’Associazione di promozione sociale “Giovani Realtà” per la riuscita dell’evento amplificata dalla volontà del M° Vessicchio di voler contattare alcuni dei partecipanti per coinvolgerli nei suoi prossimi progetti.

Il Festival Internazionale Giovani Realtà è stato sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo, dall’Amministrazione Comunale con il Patrocinio della Provincia di Lecce, del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, del GAL “Terra D’Arneo” e dell’AICS.

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Attualità

Pale o non pale, questo è il dilemma

Divisioni e mal di pancia. Un impianto di 1,3 Gw di potenza e una produzione di 4Twh di energia significa sfamare un milione di persone, un quarto della popolazione pugliese

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Pale in mare sì, pale in mare no! Un progetto, quello di Odra Energia che continua a dividere, che ha suscitato continua a ispirare opinioni contrastanti, mal di pancia e divisioni, ma che tocca temi vitali come l’inquinamento paesaggistico, i problemi ambientali e l’effettiva
sostenibilità e, anche per questo, merita di essere approfondito.

PERCHÉ LE RINNOVABILI

L’energia eolica è la più avanzata tra tutte le fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, geotermico, idroelettrico). Con tale termine si intende il complesso di tecnologie con fonte non esauribile (in questo caso il vento), necessario per la riduzione di gas serra e sostanze inquinanti.
Da ciò nasce l’esigenza di incrementare la produzione di energia pulita che va ad affiancare, e sempre più a sostituire, la produzione da centrali a combustibili fossili; questa politica di decarbonizzazione è stata incentivata anche dagli Stati Europei.
In Italia il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede entro il 2030 (in accordo con l’UE), una riduzione del 55% di emissioni venefiche rispetto al 1990: dopo 18 anni, nel 2018 la riduzione si è attestata solo al 17%.
Il Salento è terra di Sole, di Mare e Vento, e questo depone a favore delle nuove tecnologie, infatti, secondo l’Atlante Eolico, la nostra terra è “spazzata” da una velocità media annua di vento che va dai 6 ai 7 m/s (metri al secondo).

OCCHIO AI DATI

Tenendo conto dei dati pubblicati da Terna (l’ultimo bilancio elettrico), in Puglia nell’anno 2020 si è fatto uso di 15.562 Gwh (gigawattora) di energia, prosciugati da agricoltura, industria, servizi e domestico.
Per contro la produzione da fonte termoelettrica, derivante da centrali che utilizzano carbone, gas naturale ed altre materie prime ricavate da prodotti petroliferi, è pari a 17.793 Gwh.
Questa produzione soddisfa sì la domanda di energia interna, ma a quale prezzo? Nell’atmosfera vengono rilasciati gas serra, come CO2 (anidride carbonica), NOx (ossidi di azoto), e altre sostanze dannose. In Puglia sono presenti ben 5 impianti termoelettrici, con una potenza totale installata di 5.694 Mw (megawatt), di cui uno è ubicato a due passi casa nostra, a Cerano (Brindisi), eroga una potenza di 2.640 Mw (ovvero il 46% del totale), e funziona totalmente a carbone.
Queste produzioni dovranno essere sostituite in qualche modo, e quelle più efficaci ad oggi, avendo da tempo escluso la produzione da Nucleare, sembrano essere quelle da fonti rinnovabili. La Puglia nel corso del 2020 ha prodotto 4.802Gwh da eolico (con una potenza installata di 2.641Mw) e 3.839Gwh da fotovoltaico (con potenza installata di 2.900Mw), per un totale di 8.641Gwh.  Questi dati fanno capire come la sola produzione da fonte rinnovabile non riesce a soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera Regione, ed è per questo che bisognerebbe abbracciare gli sforzi da parte di investitori nelle rinnovabili per ottenere una produzione di energia sempre più pulita.

GLI SVANTAGGI

Tutti vantaggi? No, anche qualche svantaggio: ad esempio, qualcuno obietta, sono brutte e non è piacevole osservare il sole sorgere trale pale eoliche. Vero,  ma non lo è neanche passeggiare tra i nostri tratturi e godersi campagne asfaltate da pannelli fotovoltaici; campagne incolte e godersi l’inquinamento atmosferico. Bisognerà valutare ogni posizione cercando di sfruttare al meglio questa situazione, non perdiamo questo treno: le pale garantiscono un significativo contributo per il raggiungimento degli obiettivi e degli impegni nazionali, comunitari e internazionali in materia di energia ed ambiente (transizione ecologica).
Pensiamo anche all’economia, questa scelta promuove la crescita economica e contribuisce alla creazione di posti di lavoro, dando impulso allo sviluppo, anche a livello locale.

CONCLUSIONE

Tiriamo le somme: parliamo di un impianto di 1,3 Gw di potenza e una produzione di 4Twh di energia, se saranno confermati questi dati, considerando il consumo medio per abitante pugliese che ammonta a 4.003 Kwh/ab (chilowattora su abitante), basterà fare una banale
divisone per capire che questo significa sfamare un milione di persone con questa energia, tradotto un quarto della popolazione pugliese. A chi giova questo tipo di progetto? Al futuro della nostra popolazione.
Vogliamo veramente rinunciare alle opportunità di sviluppo che può concederci?
Angelo Martella

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Trionfo del corto salentino “La Pescatora” al Ceprano Film Festival

Lucia Loré “Miglior Attrice” e regista del corto tutto salentino sulla violenza di genere

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Un’altra importante vittoria messa a segno da “La Pescatora”, il corto tutto salentino che, a poco più di un anno dalla sua uscita, continua a vincere premi e ad ottenere riconoscimenti, collezionando candidature e selezioni ufficiali in festival italiani e internazionali.

Questa volta al Ceprano Film Festival, la kermesse cinematografica che si è svolta nel borgo ciociaro, vediamo nuovamente trionfare Lucia Loré – regista nonché protagonista del corto – nell’aggiudicarsi il premio come “Miglior Attrice” per la sua convincente e commovente interpretazione del personaggio di Lea.

Prodotto da Laura Catalano di 8 Production, distribuito da Siberia Distribution, “La Pescatora” è un cortometraggio ambientato dunque in Salento: nella famiglia di una piccola comunità di pescatori si svolge il dramma di una donna che lotta recuperando i suoi ricordi d’infanzia. Una lotta per l’autodeterminazione, per rompere quelle gabbie imposte dalla società e riuscire a divenire la prima pescatora in un mondo di pescatori.

Selezionato, tra gli altri, al Festival del Cinema Europeo e al Salina Doc. Festival, a novembre è stato anche tra i corti protagonisti di PÖFF Shorts, la rassegna dedicata ai cortometraggi – Oscar, Bafta e EFA qualifying – del Tallinn Black Nights Film Festival estone, nonché dell Cyprus International Film Festival e dell Ce l’ho Corto Film Festival di Bologna.

Realizzato con il supporto del Mibac – attraverso il Bando “Non Violenza: lo schiaffo più forte 2019” – e dell’Apulia Film Commission, il corto offre una riflessione dal forte valore sociale,  nella quale emerge il  legame con la tradizione peschereccia tipica del luogo (siamo a Porto Cesareo) e la volontà di superare i limiti e i pregiudizi comuni.

La rigorosa regia di Lucia Loré, supportata dalla fotografia di Valeria Schifeo, riprende una realtà complessa e contraddittoria, in uno stile che mira a superare ogni preconcetto esistente, facendo dell’incontro con la diversità il nodo centrale dell’intreccio.

Quindici intensi minuti che affrontano magistralmente una tematica toccante e difficile, legata alla discriminazione di genere e dunque alle difficoltà e alla sofferenza che una giovane donna è costretta a subire per riuscire ad affermarsi in un mondo solitamente maschile.

La Pescatora” è tra i principali film nella line-up di 8 Production, una giovane e dinamica casa di produzione cinematografica indipendente che nasce nel 2013 da un’idea di Nicola Papagno e Laura Catalano con la finalità di sperimentare in ambito audiovisivo, attraverso la contaminazione di linguaggi e generi, tanto da essere pioniera in Italia della Virtual Reality.

Numerosi i riconoscimenti finora ottenuti da questo piccolo capolavoro, tra cui il Premio “Miglior Corto” al Porto Cesareo Film Festival, dove si aggiudica anche la “Miglior Fotografia”, il Premio “Miglior Cortometraggio” al Fabriano Film Fest (premio Bisci), nel quale vince inoltre il Premio speciale “Women Empowerment”.

Il talento di Lucia Loré, regista, sceneggiatrice e attrice di origini leccesi, è stato riconosciuto in qualità di “Miglior Attrice Protagonista” anche in altre occasioni, in numerosi festival di settore, tra cui il Fabriano Film Fest, il Falvaterra Film Festival, il Visioni Corte International Short Film Festival e il Festival del Cinema di Castel Volturno.

Premiazioni importanti che riflettono una capacità tutta al femminile, un riconoscimento alla forza delle donne nella lotta per la propria affermazione che, ne “La Pescatora”, trova la sua massima espressione.

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