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Cronaca

Dall’obbligo Green Pass alle nuove soglie per le zone: è uscito il nuovo decreto

Certificazione obbligatoria per una serie di accessi e stato d’emergenza prorogato

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Ecco l’atteso nuovo decreto Covid che proroga lo stato d’emergenza, regola il passaggio in zona gialla (e nelle altre zone) diversamente e inserisce l’utilizzo del green pass per una serie di servizi per cui prima non era richiesto.





Le soglie





Confermato il cambio dei parametri per la zona gialla: resta 50 per 100mila abitanti l’incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla, ma da ora saranno determinanti anche gli indicatori ospedalieri cioè l’occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche. La soglia viene fissata quindi al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Le Regioni avevano chiesto il 20% di terapie intensive, il Cts aveva dato orientamento per una soglia del 5%. Per la zona arancione, invece, le soglie salgono al 20% per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Infine per la zona rossa le soglie sono fissate rispettivamente al 30 e al 40%.





Senza Green Pass niente…




Il Green Pass sarà obbligatorio per l’accesso a eventi sportivi, concerti, fiere, congressi, ristoranti e bar al chiuso, cinema, teatri, palestre, piscine. L’entrata in vigore verrà posticipata di due settimane – al 6 agosto – per dare tempo necessario ad uniformarsi alle nuove regole. Per averlo bisognerà rispettare uno dei seguenti requisiti: aver fatto una dose di vaccino, o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o esser guarito dal Covid nei sei mesi precedenti. Il certificato verde non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. Escluso il suo utilizzo per i trasporti.





Per chi in possesso di Green Pass si accorcerà la quarantena.





Lo stato d’emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2021.


Cronaca

Umidità record nel sud Salento

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Sale l’umidità in Salento. Sempre più prossima al 100%.

Dopo un pomeriggio in cui l’aria si è appesantita in tutta la provincia, alle 23 l’umidità nel basso Salento tocca picchi del 95%, da record per la stagione.

Netta la differenza già con il nord salentino: nel Brindisino si assesta sul 65%, mentre nella zona di Lecce è al 75.

Secondo Michele Sanclare, del gruppo Meteo di Protezione Civile Salento, ora sono le zone costiere quelle più umide. Ma nella notte è previsto un aumento anche nelle zone dell’entroterra.

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Cronaca

Inseguimento per le vie di Taviano: 4 ragazzi bloccati dai carabinieri

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Tiene banco a Taviano un fatto accaduto nella serata di ieri, che in molti hanno vissuto in prima persona o di cui sono testimoni.

Quattro ragazzi a bordo di un’auto sono stati inseguiti per le vie del paese dai carabinieri della Radiomobile.

Nonostante i lampeggianti accesi dell’auto del 112 ed i ripetuti inviti a fermarsi, il conducente dell’utilitaria non ha arrestato la sua corsa.

Anzi, per non farsi raggiungere dai militari, ha fatto di tutto per darsi alla fuga. È così che in molti hanno incrociato la vettura che pericolosamente sfrecciava per le vie del centro abitato, mettendo a repentaglio l’incolumità di quanti a bordo e di coloro che ha incrociato lungo il percorso, tra pedoni e non.

I carabinieri hanno raggiunto la macchina all’altezza di un incrocio in pieno centro, in via Gallipoli. L’hanno fermata dopo uno speronamento che ha danneggiato la vettura dell’Arma. I giovani in auto sarebbero tutti e quattro minorenni.

Nel video che segue (pubblicato su Facebook da Tonio Nobile) le immagini girate proprio dopo che i militari hanno fermato la corsa dei ragazzi. Attimi di tensione in cui è volata anche qualche parola grossa. Successivamente i ragazzi sono stati identificati e condotti in caserma per i dovuti provvedimenti.

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Cronaca

Cielo nero all’improvviso: tromba d’aria nel Canale d’Otranto

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Cielo nero all’improvviso ed un forte vento che si alza ed inizia a soffiare verso la costa.

Il Canale d’Otranto è stato investito da una forte raffica e da un temporale nel primo pomeriggio di oggi.

Da Roca (Melendugno) le nuvole nere ed il vortice d’aria sono stati visibili a poche centinaia di metri da riva.

Ma gli effetti della raffica di vento si sono sentiti anche più a nord, lungo il litorale leccese, mettendo in fuga dozzine di bagnanti.

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