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Morciano

Tutti a “Leuca Piccola” a Barbarano

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Il breve pellegrinaggio a “Leuca Piccola” da compiere il 1° maggio di ogni anno è ormai diventato tradizione per molti fedeli dei paesi limitrofi di Barbarano (frazione di Morciano di Leuca), per onorare S. Maria di Leuca del Belvedere, titolo dato dai Papi del passato a questa Chiesetta bellissima per dirimere sul nascere eventuali equivoci in cui gli antichi Pellegrini diretti al Santuario “S. Maria del Finibus Terrae” potevano incappare, per iniziare sotto lo sguardo di Maria il mese di maggio, il mese mariano. Proprio “Leuca Piccola” era l’ultima tappa per l’antico cammino verso Leuca, la tappa più importante perché da “Leuca Piccola” di Barbarano al Santuario di Leuca il cammino non veniva più percorso  da solitari, ma in comitiva pregando e cantando in onore della Madonna. Nella mattinata di sabato 1° maggio, sempre nel sotterraneo, le Messe alle 7, alle 8,30 ed alle 10,30, mentre in superficie si svolgerà la ricca Fiera, allietata dalla Banda Città di Nardò. Alle 17,15 la Processione ed al rientro la Messa solenne nella Piazza adiacente il Santuario. In serata l’esibizione del gruppo “Orchestra del Mare” e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, con il Comitato che offrirà a tutti gratuitamente vino e panini.


Sac. Francesco Cazzato

Attualità

Destinazione Turistica Sud Salento

Manifestazione di interesse per la creazione di un elenco di operatori economici locali interessati ad essere inclusi negli itinerari volti alla promozione della destinazione

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Il Gruppo di Azione Locale GAL Capo di Leuca è affidatario del servizio di creazione di una rete di Operatori Locali nell’ambito del progetto “Promozione e valorizzazione dell’offerta turistica Sud Salento“.

Il Progetto prevede il coinvolgimento attivo degli operatori nella definizione della fruizione del territorio del Sud Salento, attraverso l’adesione ad una rete formalmente riconosciuta e la partecipazione a workshop formativi organizzati dal GAL.

Pertanto il GAL Capo di Leuca invita gli operatori economici locali a presentare la propria proposta di adesione al progetto attraverso la compilazione di un questionario di rilevazione (disponibile cliccando qui e attivabile cliccando nel primo commento), nel quale descrivere attività e servizi da includere negli itinerari turistici, ove richiesti.

Gli operatori economici devono avere sede legale o unità locale all’interno dei 16 Comuni dell’Area Interna Sud Salento (Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento).

Termine ultimo per l’adesione al progetto venerdì 1° marzo.

Per ulteriori info clicca qui

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Corsano

Anche un salentino nella lista nera di Putin

Si tratta di un uomo di 52 anni che risiede in uno dei comuni del Capo di Leuca. Fa parte dei 25 italiani ricercati dai russi e dei 96.572 ricercati internazionali

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A diffondere la lista su X è stato Alessandro Orlowski, esperto italiano di propaganda informatica, che ha recuperato i dati direttamente in cirillico sul sito del ministero degli Affari Esteri di Mosca, effettuando una ricerca per nomi.

Un’analisi approfondita dell’elenco è stata elaborata da Mediazona, testata giornalistica indipendente e antiregime della Russia che ha reso il file disponibile su GitHub.

«Questa è la lista dei 25 italiani ricercati dai russi», scrive Alex Orlowski, «fanno parte di un Database di 96.572 ricercati internazionali scaricati da Mediazone. Ho provveduto a filtrare le nazionalità e tradurre dal cirillico. Fanno parte tra l’altro la mitica Giulia Schiff e il manager Giovanni di Massa che viveva a Mosca».

Ecco la lista dei 25 italiani ricercati in Russia: Folco Renzo, Quinto Spinelli, Scaroni Giovanni Arsenio, Procope Ubaldo, Musco Giuseppe Umberto, Duzioni Filippo Paolo, Crisci Nino Gaetano, Vittorio Dordi, Gambino Salvatore, Rossini Felice Vito, Galletti Claudio Aliotta Gianluca, Lortikipanidze Besarion Gogievich, Scolozzi Pasquale, Bucci Roberto Carlo, Lanfredini Sandro, Angelucci Matteo, Riccolio Luca, Ballardini Leo Natale, Palli Marciano, Fabiani Massimo, Chiappalone Kevin, Di Massa Giovanni.

La notizia è che tra di loro vi è anche un salentino, un uomo di 52 anni che risiede in uno dei comuni del Capo di Leuca.

GLI ITALIANI NELLA LISTA NERA DI PUTIN DECODIFICATA E PUBBLICATA SU X DA ALESSANDRO ORLOWSKI

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Attualità

Pesca dei ricci: divieto fino al 2025 legittimo

Ok Consulta a legge regionale. Il consigliere Paolo Pagliaro: “Vittoria che condivido con tutti coloro che l’hanno sostenuta e difesa”  

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Blocco triennale in Puglia della pesca dei ricci di mare regolare: il divieto fino al 2025 non viòla la competenza statale sulla pesca.

Lo ha deciso la Consulta dopo che la legge regionale era stata impugnata da Palazzo Chigi.

Si tratta di un fermo straordinario introdotto a tutela della specie in Puglia, luogo di “sovra-sfruttamento a livello locale di tale risorsa ittica” a rischio estinzione.

Il divieto è stato introdotto, fino al 2025, con la legge regionale approvata il 28 marzo 2023, e contestata davanti alla Corte Costituzionale dall’Avvocatura dello Stato in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Secondo Palazzo Chigi, non rientrava nel potere delle Regioni imporre blocchi della pesca, semmai la competenza per introdurre simili limitazioni, attualmente, sarebbe del Ministero dell’Agricoltura che si occupa, tra l’altro, di “sovranità alimentare”.

La Corte Costituzionale ha modificato la legge laddove faceva riferimento ai termini “mari regionali” (ora divenuti “nello spazio marittimo prospiciente il territorio regionale“) e “mare territoriale della Puglia” (ora “nello spazio marittimo prospiciente il territorio regionale“).

Il blocco riguarda la pesca ‘locale’ e non si estende alla commercializzazione dei ricci di mare provenienti da ‘fuori’ Regione, purché provvisti di tracciabilità.

Esulta il consigliere regionale de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro: «L’avallo della Consulta alla nostra legge, che impone lo stop di tre anni alla pesca dei ricci di mare in Puglia, è una vittoria per me come proponente e primo firmatario, per tutti i 48 colleghi consiglieri che l’hanno sottoscritta e approvata insieme al presidente Michele Emiliano, per la Regione Puglia e per la sua avvocatura che l’hanno difesa, opponendo ricorso all’impugnativa del Governo il 18 dicembre scorso».

I giudici della Corte Costituzionale hanno confutato le motivazioni di quella impugnativa, dandoci ragione: non c’è contrasto con la normativa statale, internazionale ed europea in materia di ambiente e mare; non c’è violazione dell’articolo 117 della Costituzione che affida al Governo centrale la tutela dell’ecosistema e dell’ambiente. L’hanno sostenuto in modo chiaro, nelle memorie difensive a sostegno dell’azione dell’avvocatura regionale, l’avvocato Vincenzo Tondi della Mura, ordinario di diritto costituzionale di UniSalento, e il professor Stefano Piraino, responsabile del laboratorio di zoologia e biologia marina di UniSalento.

«È una legge in cui abbiamo creduto fin dall’inizio», ricorda Pagliaro, «pur sapendo che avremmo dovuto superare ostacoli e ostilità, perché siamo convinti che sia nostro dovere la difesa del mare e delle sue specie a rischio, i ricci in particolare, che svolgono la funzione preziosa di spazzini dei fondali rocciosi e garantiscono l’equilibrio dell’ecosistema marino. Non siamo stati soli in questo percorso, e perciò vogliamo ribadire oggi il nostro grazie a chi ha condiviso con noi lo studio e l’impostazione della proposta di legge approvata dal consiglio regionale il 28 aprile 2023 ed entrata in vigore il 5 maggio. Una legge che in questi mesi ha portato i suoi frutti, grazie alla costante azione di sorveglianza della Guardia Costiera guidata dall’ammiraglio Vincenzo Leone che ha effettuato numerosi sequestri, rinvigoriti dal quadro sanzionatorio approvato finalmente a dicembre scorso dalla Regione, anche grazie al pressing dell’assessore all’agricoltura e alla pesca Donato Pentassuglia».

Il consigliere regionale de La Puglia Domani ringrazia anche «ambientalisti e pescatori, i primi ad amare e rispettare il mare e ad essere consci della necessità e dell’urgenza di fermare la pesca del riccio di mare per consentirne il ripopolamento. Ma anche ai ristoratori coscienziosi e ai consumatori responsabili, ed anche ai pescatori della domenica che hanno accettato questo stop non come atto punitivo ma come gesto d’amore verso il nostro meraviglioso mare da proteggere».

«Ora, forti di questa vittoria», conclude Paolo Pagliaro, «rinnoviamo alla Regione la richiesta di fondi per i ristori ai pescatori, per i programmi di monitoraggio e ripopolamento e per campagne di informazione e sensibilizzazione a tappeto».

 

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