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Sud Est Indipendente, la grande musica è qui

A Corigliano d’Otranto, quattro giorni di musica, incontri, mercatini, degustazioni e allestimenti artistici. Tutti i concerti di agosto

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Dal 25 al 28 luglio a Corigliano d’Otranto prosegue il Sud Est Indipendente, festival ideato e promosso da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto da MibacRegione Puglia e altri partner pubblici e privati. Quattro serate di musica, incontri, mercatini, degustazioni e allestimenti artistici tra il Castello Volante, la Quercia Vallonea e l’Olden Times.

Giovedì 25 luglio la prima serata a ingresso libero, in collaborazione con Indie Pride, associazione no profit con sede a Bologna, che si propone di unire artisti e addetti ai lavori del mercato discografico per dire No ad omotransfobia, sessismo e bullismo, partirà alle 20 sulla Terrazza del Castello Volante.

Any Other

La Rappresentante di ListaSem&StènnUnaAny Other, il duo Respiro e alcune rappresentanti dell’associazione Lea discuteranno, con il coordinamento di Antonia Peressoni, del tema “Il potere della musica e la responsabilità che ne deriva”. A seguire, nell’atrio del Castello (Stone Stage) spazio alla musica con gli showcase della band La rappresentante di Lista e delle cantautrici Sofia BrunettaCarolina Bubbico e Turco. Dalle 22,30 all’Olden Times (Olden Stage), prima e dopo il dj set di Gioia, si esibiranno I Funketti Allucinogeni, band brindisina composta da Gabriele Cavallo (voce, tastiere), Piergiulio Palmisano (chitarra) e Matteo Spinelli (batteria e percussioni), e Sem&Stènn, la coppia che ha conquistato il pubblico di X Factor 2017.

Venerdì 26 si parte con una serie di appuntamenti a ingresso libero. Dalle 20 alla Quercia Vallonea (Oak Stage, che accoglierà anche le degustazioni delle nuove produzioni del Birrificio B94) incontro, sempre a cura di Indie Pride, moderato da Antonia Peressoni, per parlare di “Shesaid.so”, rete internazionale delle donne che lavorano nel mercato musicale, con Alessandra Contini, Matilde DavoliCristiana Verardo, Moiné e Osvaldo.

A seguire (ore 22) showcase con Moinè, Cristiana Verardo e Osvaldo. Dalle 22 nell’atrio del Castello si alterneranno Walter CeliTersø eGood Moaning mentre dalle 23 l’Olden Times ospiterà le selezioni di Barbur e Quuemose. Dalle 22,30 sul Moat Stage nel Fossato del Castello (ingresso 10 euro) si esibiranno Contini, che dopo l’esperienza con “Il genio” è approdata al suo primo lavoro solista, Any Other, nome d’arte della cantautrice e polistrumentista veneta Adele Nigro, e Finn Andrews, che dopo cinque dischi pubblicati con la sua band The Veils, è ritornato nella sua terra d’origine, la Nuova Zelanda, per realizzare il suo primo lavoro solista. “One Piece At A Time” è un disco, intimo e personale, con dieci canzoni nostalgiche e raffinate.

Lucia Manca

Sabato 27 luglio, dopo l’aperitivo lounge sulla terrazza del Castello si parte con i live gratuiti di Alberto TumaVoegel e Anti aka A-Tweed (dalle 20,30 alla Quercia Vallonea – Oak Stage che accoglierà anche le degustazioni delle nuove produzioni del Birrificio B94), IoPellegrinoTies e La Batteria (dalle 22 nell’atrio del Castello – Stone Stage) e il dj set di Tetrixx (dalle 23 all’Olden Times – Olden Stage). Dalle 22,30 (ingresso 10 euro) sul palco del Fossato del Castello – Moat Stage, spazio alla cantautrice salentina Lucia Manca, che con “Maledetto e Benedetto” ha inaugurato una nuova stagione nel suo percorso artistico con brani che parlano di rapporti perduti, inverni da affrontare, paranoie da esorcizzare e ardite prese di coscienza; al gruppo dream pop Be Forest, che con il nuovo album Knocturne si espande in ogni direzione, si immerge nell’oscurità fino a esserne fatta della stessa sostanza; e al cantautore siciliano Dimartino, che è tornato sulle scene con il disco Afrodite che stupisce fin dal primo ascolto con sonorità e mondi musicali nuovi.

Domenica 28, la serata finale si concentrerà nel Castello Volante. Dopo l’aperitivo lounge sulla terrazza, dalle 21 (ingresso libero) nell’atrio spazio a “Rock, Rimbaud e Caffè“, un viaggio nelle letture di Patti Smith, a cura di Simona Cleopazzo per Collettiva edizioni indipendenti (Alice e le altre) e “Ninotchka. La follia e il suo doppio“, reading musicale per Franco Basaglia con Mimmo Pesare (musica) e Giorgio Consoli (letture). A seguire concerto del cantautore Edy, con i brani del cd “Variazioni” (Goodfellas Records). Dalle 23 (ingresso 10 euro) nel Fossato il live dei Diaframma, band culto del rock italiano guidata dal cantante, chitarrista e autore Federico Fiumani.

Da non perdere ad agosto…

Dopo la residenza artistica “ReSound“ con Lee Ranaldo, Leah Singer, Patrick Watson e molti altri musicisti pugliesi, il concerto dei Giant Sand e le quattro serate di musica e incontri a Corigliano d’Otranto, il festival accoglierà nel mese di agosto i concerti Sergio Cammariere (giovedì 1, nell’area portuale di Castro), Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts (venerdì 2 nel Chiostro dei Teatini di Lecce), Joan as Police Woman (lunedì 5 al Castello Volante di Corigliano d’Otranto), Calcutta (martedì 10 al Campo Sportivo di Locorotondo nell’ambito del Locus Festival), Faber Ensemble (mercoledì 11 nel chiostro dei Teatini di Lecce, in collaborazione con Festinamente), Franco126 (giovedì 12 a Serranova, frazione di Carovigno, in collaborazione con Torre Regina Giovanna e SottoSopra Fest) e altri appuntamenti. Purtroppo è stato invece annullato il concerto di Beirut previsto per il 21 agosto a Gallipoli.

Sud Est Indipendente è un festival ideato e promosso da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’Otranto, Castro e Lecce, Indie Pride, CoreACore, RadioWau e altri partner pubblici e privati. La tredicesima edizione è realizzata anche grazie alla collaborazione di tre sponsor che hanno sposato e sostenuto il progetto: il gruppo Vestas Travel, con il quale sono stati ideati pacchetti di accoglienza per i turisti che seguiranno i concerti del festival, il Birrificio B94, che ha realizzato una produzione esclusiva di birre artigianali a marchio SEI, e Candido 1859, negozio di abbigliamento.

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Babbo Natale fa tappa in ospedale

Si calerà dal tetto del Fazzi per far visita ai piccini ricoverati in Pediatria e Chirurgia Pediatrica

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Martedì mattina, a partire dalle 9:30, vivranno una grande emozione i piccoli pazienti ricoverati presso le Unità Operative di Pediatria e di Chirurgia Pediatrica del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce.

Un Babbo Natale speciale si calerà direttamente dal tetto del nosocomio leccese per raggiungere i due reparti dove dispenserà doni, in un clima di grande festa.

Saranno coinvolti i folletti e tanti volontari clown dal camice colorato volontari dell’Associazione “Cuore e mani aperte”, presieduta dal Cappellano del Presidio Ospedaliero di Lecce, Don Gianni Mattia.

L’operazione sarà possibile grazie all’ormai consolidato sodalizio tra l’Associazione e il Comando Provinciale dei Vigili, guidato dal Comandante Giuseppe Bennardo.

Saranno infatti questi eroi dei giorni nostri a indossare i panni di Babbo Natale, imbracarsi alla fune e giungere direttamente nei reparti pediatrici portando in spalla un sacco ricco di doni, gentilmente donati dall’Associazione di Don Gianni.

L’Associazione “Cuore e mani aperte” non è nuova a iniziative di questo tipo. Da sempre attenta alla umanizzazione degli spazi e delle cure ospedaliere, potendo contare sulla competenza e preparazione del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce, è convinta, di poter regalare, con questa idea un momento di distrazione dalla routine degli esami e del ricovero ai piccoli pazienti ricoverati in questi giorni di festa, nonché un’occasione di distensione anche per i genitori, che in questo modo vedranno inaspettatamente i loro piccoli vivere, seppure in un contesto insolito, la magia del Natale.

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Miggiano accende la Magia del Natale

Il sindaco Sperti: «Crediamo molto nelle luci di artista, nella creazione di un’atmosfera natalizia che possa avere un sapore antico e semplice che ci consenta di puntare ad un progetto culturale ed urbanistico, sfruttando l’altissimo valore scenografico». Da non perdere, sabato 21 e domenica 22, i Mercatini di Natale e tutte le iniziative a corollario

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Le luci adatte ed un sforzo inteso a regalare l’atmosfera migliore a Miggiano per vivere il Natale.

Lo sforzo dell’amministrazione comunale è stato anche quello di valorizzare le festività natalizie per poterle anche utilizzare come veicolo di marketing territoriale per attrarre visitatori.

«Così come si fa per l’estate”, ha dichiarato il sindaco Michele Sperti, «è giusto dare ai cittadini anche un cartellone di eventi per le festività natalizie. Abbiamo cercato di creare le atmosfere giuste», ha aggiunto Sperti, «privilegiando le opportunità di natura tradizionale e culturale con una forte incidenza sociale».

Per il periodo natalizio è stato messo su un cartellone (vedi a fianco) con eventi che incontreranno il gradimento di grandi e piccini.

«Abbiamo investito in questo calendario lungo e articolato soprattutto per i più piccoli», conferma il sindaco, «ma siamo certi che ne saranno felici anche i più grandi».

Sperti sottolinea, poi, come «abbiamo rinnovato gli addobbi, giacché le festività natalizie possono essere per noi una propizia occasione di marketing territoriale. Abbiamo lavorato molto nel centro storico e cercheremo di valorizzare gli addobbi natalizi durante i Mercatini di Natale, nel corso di due serate imperdibili».

Quelle di sabato 21 e domenica 22 dicembre con i Mercatini di Natale, i Percorsi dell’Olio e del Vino, i Canti di Natale, la Pittulata ed il cabaret d’autore (Piero Ciakki sabato 21 e Ciceri e Tria domenica 22)

«Crediamo molto nelle luci di artista», ha concluso il sindaco Sperti, «nella creazione di un’atmosfera natalizia che possa avere un sapore antico e semplice che ci consenta al contempo di puntare ad un progetto culturale ed urbanistico prima ancora che commerciale, sfruttando l’altissimo valore scenografico».

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Arte contemporanea al museo MIAB di San Cassiano

“Lapides Sacri. Frammenti di Natività rupestre” di Antonio Chiarello. Dedicato al compianto professore Sergio Ortese

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Sabato 14 dicembre, alle 18, il Miab – Museo Iconografico d’Arte Bizantina – di San Cassiano inaugura, nella sala dedicata all’arte contemporanea, l’esposizione delle opere di Antonio ChiarelloLapides Sacri. Frammenti di Natività rupestre“.

Per l’occasione saranno presenti Luigi De Luca, direttore del Museo Provinciale Sigismondo Castromediano, l’artista, il sindaco di San Cassiano Gabriele Petracca e Silvia Scoditti, moglie del compianto professore Sergio Ortese, a cui l’installazione è dedicata.

È un omaggio accorato da parte di Chiarello, un personale riconoscimento per il lavoro che Ortese ha condotto con costanza e dedizione per tutelare e valorizzare i beni del territorio. Proprio a Ortelle, paese di nascita dell’artista, lo studioso fece nascere la collana “De là da Mar” con una pubblicazione sulla chiesa rupestre della Madonna della Grotta.

Realizzate sulla pietra di Cursi, le opere nascono dall’appassionato attraversamento delle testimonianze iconografiche della Terra d’Otranto, crocevia di culture e religioni, osmosi fra Oriente e Occidente. Dalla penombra degli ambienti rupestri, preziose “pinacoteche ipogee”, Chiarello fa riemergere tracce di riti greco-bizantini e religiosità secolari. Le opere dichiarano il fascino e la suggestione degli affreschi giunti fino a oggi ma soprattutto ne denunciano lo stato di degrado. Chiarello riafferma “il pittar sui muri” come elemento identitario, raccoglie questi frammenti ormai residui e li fa riemergere dall’oblio del tempo. Compie un atto di amore quando si appropria di quelle immagini, le riproduce sui cocci di pietra antica, ne rende tangibile materia e consistenza tra le sfumature di colore sbiadito. Realizza dei “falsi d’autore” che accantonano la pretesa della coerenza filologica e dell’approccio teologico ma che, provocatoriamente, palesano l’inesorabile fragilità degli antichi dipinti. Per la critica d’arte Marina Pizzarelli “è forse questo un modo di salvare questi affreschi da un presentimento di morte, da un ineluttabile destino di sfaldamento e polverizzazione definitiva”.

L’installazione si arricchisce della proiezione “Style goes beyond the time”, realizzata dal fotografo Fernando Bevilacqua in occasione della prima uscita della mostra. Con i riferimenti al “visionario” Antonio Verri, i fotogrammi incalzano in un intento quasi psichedelico, contrastano con la penombra degli ipogei, impattano sulle pareti rocciose dove sono incisi i segni primigeni dell’identità del Salento.

L’iniziativa è curata dal Laboratorio Urbano Abitare i Paduli con il patrocinio del Comune di San Cassiano, Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo e Museo Provinciale Sigismondo Castromediano.

ANTONIO CHIARELLO

Pittore, fotografo e grafico paesaggista salentino, classe 1955, vive in un eremo del basso Salento: Ortelle. Adora il sole e la terra. Dipinge e fotografa. Spesso e volentieri ama librarsi in voli pindarici con: poesie, cartoline, fiori, libri, nuvole, brochure, aquiloni, gabbiani, lune, … sogni! Una moglie e due figli lo riportano poi con i piedi per terra”. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Lecce, Chiarello utilizza, per le sue Pittoriche visioni del Salento, la tecnica dell’acquerello; e l’acqua, elemento primordiale, liquido vitale, è spesso presente nei suoi lavori (…). E nell’acqua e nella terra si sostanzia il nostro Salento, Terra Madre alla quale Chiarello, figlio devoto, dedica ogni suo sforzo, ogni idea, tutto il suo tempo, attraverso la sua opera di promozione territoriale portata avanti con tenacia ed impegno fin dal 1987. (Paolo Vincenti su www.fondazioneterradotranto.it) 

IL MUSEO MIAB

Nato da un’idea del Comune di San Cassiano in collaborazione con il Laboratorio Urbano Abitare i Paduli, il MIAB (Acronimo di Museo Iconografico dell’Arte Bizantina) è luogo esperienziale e archivio fotografico che cataloga, documenta e rende consultabile il patrimonio iconografico delle numerose chiese, rupestri e non, presenti nel territorio dei Comuni del Parco dei Paduli.

Inaugurazione: sabato 14 dicembre.

Apertura:

Dicembre: sab 14, dom 15, sab 21, dom 22, mer 25, giov 26, sab 28, dom 29

Gennaio: mer 1, sab 4, dom 5.

Orario: 17 – 20.

Visite programmate

In queste date è possibile usufruire del servizio guida previa prenotazione

  • Domenica 15 dicembre, ore 17. Si visita il centro di San Cassiano, la chiesa rupestre della Consolazione, il museo Miab e l’installazione Lapides Sacri
  • Giovedì 26 dicembre, ore 15. Si passeggia tra Botrugno a San Cassiano. Dagli affreschi medievali della confraternita dell’Assunta a quelli della chiesa rupestre della Consolazione, il museo Miab e l’installazione Lapides Sacri
  • Sabato 4 gennaio, ore 17. Si visita il centro di San Cassiano, la chiesa rupestre della Consolazione, il museo Miab e l’installazione Lapides Sacri.

Ticket: Giorni di apertura 1 €/ visite guidate 5 €/ inaugurazione ingresso libero

Info: www.museomiab.it

info@museomiab.it

cell: 377 534 1053

fb: Parco Paduli / instagram: parco_paduli

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