Salgono a 4 le condanne in una delle più tristi e squallide storie di violenze sessuali su minori del Salento.
Sono in totale 78 gli anni di carcere ripartiti tra un uomo di Tricase, uno di Alessano ed i genitori di due ragazzine e del loro fratellino su cui tra il 2004 ed il 2005, tra Ugento e Gemini, si sarebbero verificati abusi.
La vicenda era già finita a processo in passato, concludendosi nel 2010 con la condanna a 18 anni della madre ed a 21 del padre e dell’amico alessanese, L.S. le sue iniziali. Nel nuovo stralcio di processo, apertosi in seguito a nuove dichiarazioni di una delle vittime, il padre delle vittime è stato condannato ad ulteriori 3 anni, per un totale di 24. Ma la vera novità è la condanna ad un nuovo imputato, A.C., 68enne di Tricase, a 15 anni di reclusione. A suo carico anche il pagamento di una provvisionale di 100mila euro e, tra le pene accessorie, il divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori.
La triste storia di abusi sarebbe iniziata quando le piccole avevano appena 8 anni. I casi acclarati di violenza sono numerosi. Tra questi, l’imputato tricasino, condannato in quest’ultimo processo, è indicato come protagonista di palpeggiamenti nei confronti di una delle ragazzine, come “palo” in rapporti che vedevano protagonista il già condannato amico alessanese e come autore di un rapporto completo con una delle piccole in casa di L.S..
Sfondo comune a questo incrocio di violenze, il degrado in cui versava la famiglia delle ragazzine: i genitori erano a conoscenza degli abusi, sempre preceduti da contatti telefonici con i due amici. La loro connivenza trova l’assurda spiegazione nella soddisfazione di bisogni personali o difficoltà economiche: padre e madre delle ragazze si facevano “pagare” in alcol e sigarette ed in alcuni casi si facevano aiutare con dei contanti per sanare loro situazioni debitorie. Nel primo processo, emersero violenze sessuali anche sul figlio maschio della coppia, fratello delle due piccole ragazzine.



