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Monteroni

Monteroni: aggiudicata la gara per l’area mercatale

Nell’ambito dei Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie (Pirp), è stata aggiudicata la gara per le opere riguardanti l’area mercatale. I lavori, per l’importo

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Nell’ambito dei Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie (Pirp), è stata aggiudicata la gara per le opere riguardanti l’area mercatale. I lavori, per l’importo di quasi un milione di euro, sono stati affidati alla ditta Mello di Monteroni. Nei prossimi giorni, prima dell’atto di assegnazione ufficiale del contratto di appalto, l’impresa aggiudicatrice dovrà esperire tutti gli adempimenti tecnici necessari a formalizzare l’incarico. “Con l’assegnazione dei lavori si concretizza un progetto che da quarant’anni i monteronesi aspettavano e che, per una serie di ragioni, non si è mai potuto realizzare”, ha affermato il consigliere Luigi Cosma, già assessore alle Attività Produttive. “Finalmente la nostra città avrà un’area mercatale degna di questo nome, nella quale si effettueranno sia il mercato del martedì che quello del giovedì. Riusciamo a conciliare, così, due esigenze fondamentali per lo sviluppo di Monteroni: da un lato diamo decoro agli operatori commerciali e, contestualmente, regaliamo viabilità e ordine alla città che viene così decongestionata; dall’altro riqualifichiamo e ammoderniamo il quartiere cittadino più a diretto contatto con i nostri studenti. Infatti la zona, prospiciente alla “Casa dello Studente”, sarà illuminata grazie all’ausilio di pannelli fotovoltaici e sarà controllata da un impianto di videosorveglianza che, facendo il paio con quello del centro storico, darà un ulteriore scudo di sicurezza a tutta la città. Terminati i lavori, di concerto ai commerciati e alle associazioni di categoria, si passerà all’assegnazione dei posti”.


E il Comune recupera quasi 300mila euro con l’accertamento sui tributi

L’Amministrazione Comunale di Monteroni, in seguito ad un’azione coordinata di accertamento sui tributi, è stata in grado di recuperare, tra il 2010 e i primi mesi del 2011, quasi a 300mila euro. L’accertamento si è svolto su due direttrici: da un lato si sono effettuate verifiche sul pagamento Ici nelle aree edificabili; dall’altro,sul pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani, attraverso un controllo incrociato tra le dichiarazioni Tarsu e gli immobili risultanti negli uffici catastali. Per quanto riguarda i controlli sull’Ici, c’è da evidenziare che gia il 70% di questi è stato chiuso con transazioni e che quindi la quasi totalità degli atti di indagine possono pressoché considerarsi conclusi. “È necessario che tutti i cittadini, nel momento in cui pagano le tasse, avvertano la certezza di non essere i soli a farlo”, afferma il sindaco Lino Guido, “perché ciò crea ancor di più un senso di disaffezione verso la cosa pubblica che non aiuta la città a crescere. Tutti, invece, devono sentirsi equamente coinvolti a seconda del proprio reddito e dei propri averi. Tengo a precisare, altresì, che l’azione di recupero si incardina in un progetto ben più ampio di risanamento della finanza pubblica, un progetto al quale teniamo in maniera particolare. L’attività di accertamento svolta dal nostro Ufficio Tributi sotto il coordinamento del dirigente Antonio Cafaro e dei suoi collaboratori, è altamente meritoria e va nella direzione che anche la riforma federale dello Stato comporta, una riforma in cui le nostre amministrazioni saranno chiamate non soltanto all’imposizione fiscale e alla spesa responsabile, ma anche ad un controllo sempre più puntuale per smascherare gli evasori”.


Cronaca

Assunzioni fittizie, tre imprenditori nei guai per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Richiesti 1.500 euro per ogni pratica relativa al rilascio del permesso di soggiorno: una volta ottenuta la somma, procedevano all’inoltro al Ministero dell’Interno del cosiddetto “modello informatico” attestante la presunta assunzione lavorativa dei migranti. Giochino ripetuto con 900 extracomunitari e profitti quantificabili in oltre un milione e trecentomila euro. Uno dei cosiddetti imprenditori percepiva anche il reddito di cittadinanza!

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I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, congiuntamente ai finanzieri della Tenenza di Porto Cesareo, all’esito di una complessa attività d’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Lecce, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre persone residenti in provincia, titolari di altrettante imprese operanti nel settore agricolo, edilizio e ristorativo, accusati di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

In particolare si tratta dei titolari rispettivamente di un’azienda agricola di Leverano, un’attività di ristorazione di Monteroni di Lecce e di una ditta edile ancora di Monteroni.

L’inchiesta, avviata nei primi mesi del 2023, ha portato all’acquisizione, anche attraverso l’esecuzione di perquisizioni e l’analisi dei flussi finanziari e bancari, di elementi probatori a carico degli indagati, i quali, a decorrere dall’anno 2020, avrebbero compiuto attività dirette a favorire l’immigrazione clandestina per la permanenza nel territorio dello Stato di oltre 900 extracomunitari, eludendo le disposizioni normative imposte dal “Decreto Flussi”, attraverso la falsificazione di atti e documenti attestanti fittizie assunzioni.

Secondo le indagini dei finanzieri e dei carabinieri salentini, gli imprenditori avrebbero avanzato richieste di € 1.500 per ogni pratica relativa al rilascio del permesso di soggiorno, i quali una volta ottenuta la citata somma, procedevano all’inoltro al Ministero dell’Interno del cosiddetto “modello informatico” attestante la presunta assunzione lavorativa dei migranti.

L’illecita attività avrebbe permesso al sodalizio criminoso di ottenere indebiti profitti quantificabili in oltre un milione e trecentomila euro.

In sede d’indagine è stato inoltre accertato che uno degli arrestati, sebbene formalmente interessato dall’esercizio di un’attività imprenditoriale, avrebbe fraudolentemente richiesto ed ottenuto anche il reddito di cittadinanza, beneficiando di un contributo sociale ammontante a circa 20 mila euro.

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Alessano

Le Medaglie della Memoria

Consegnate 28 medaglie d’onore conferite alla memoria di cittadini salentini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra

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L’appuntamento annuale con la Giornata della Memoria, promosso dalla Prefettura di Lecce in collaborazione con i componenti del Comitato Provinciale di Valorizzazione della Cultura della Repubblica, ha costituito l’occasione per una riflessione corale sul tema della Shoah, oltre che momento di riconoscimento e gratitudine da parte dello Stato per il sacrificio sofferto da tanti cittadini italiani negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

All’evento hanno preso parte numerose autorità, tra cui la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il vice presidente della Provincia Antonio Leo, nonché i vertici della Magistratura e delle Forze dell’Ordine e diversi amministratori locali.

Nel corso della manifestazione, si è proceduto alla consegna di 28 medaglie d’onore conferite alla memoria di cittadini salentini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Il prefetto Luca Rotondi ha ricordato come la Giornata della Memoria costituisca «un momento ineludibile di incontro con la Storia, di commozione nel ricordo di oltre 6 milioni di vittime di una atroce barbarie e, al contempo, un’importante affermazione di riconoscimento tributato dallo Stato ai sopravvissuti e ai loro familiari» e, riprendendo le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha auspicato che le conquiste della pace e delle libertà democratiche vengano «salvaguardate di fronte a risorgenti tentazioni di risolvere le controversie attraverso il ricorso alla guerra, alla violenza, alla sopraffazione».

 LE MEDAGLIE CONFERITE

PASQUALINO BRIGANTE PATU’
AMEDEO BRIGANTE PATU’
ANGELO CASSIANO PATU’
COSIMO COLELLA MORCIANO DI LEUCA
COSIMO DAMIANO CONDO’ MONTERONI DI LECCE
FRANCESCO DE MARCO ALESSANO
CARMINE DE MICHELI PATU’
ARCANGELO DE SALVO PATU’
VITO DE SOLDA PATU’
ENRICO DI LAURO LECCE
FRANCESCO IMBRIANI CAVALLINO
SALVATORE LISI  LECCE
PIETRO MANDORINO NARDO’
GIUSEPPE MARINO PATU’
ANGELO MELCARNE PATU’
MICHELE MILO PATU’
ANTONIO PALADINI MONTERONI DI LECCE
ANTONIO PATI MONTERONI DI LECCE
EUGENIO PATI MONTERONI DI LECCE
COSIMO DAMIANO PRETE NARDO’
ROCCO PRIMOCERI MONTEFALCONE DI VAL FORTORE
ANTONIO QUARTA MONTERONI DI LECCE
FRANCESCO COSIMO QUARTA MONTERONI DI LECCE
ANGELO RENNA MORCIANO DI LEUCA
GINO RIZZO MONTERONI DI LECCE
ARMANDO GIUSEPPE ROLLO COPERTINO
ALESSANDRO ROSAFIO LECCE
CANDIDO SPEDICATO LEQUILE
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Copertino

Follie di fine anno

Ustioni, traumi, ferite all’occhio e, in un caso, addirittura il tronco dei genitali. Ha ancora un senso la tradizione dei botti di fine anno?

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Nonostante una campagna di prevenzione mirata e le tante ordinanze sindacali atte a vietare lo scoppio di botti e petardi è davvero un bollettino di guerra quello del giorno dopo la notte di San Silvestro.

Ecco, ad ora, il resoconto dei feriti dallo scoppio di petardi a Lecce e provincia.

Surbo – Trentenne ferito alla testa. Lo stesso è stato dimesso con terapia domiciliare.

Monteroni – Altro trentenne ferito alla testa da un petardo. Lo stesso è stato dimesso con terapia domiciliare.

Squinzano – Uomo di 47 anni con ferite alla gamba sinistra. Ha subito anche un intervento alla mano destra. Dimesso con prognosi di 20 giorni.

Copertino – 43enne con trauma alla mano sinistra, al polso destro e al torace. Attualmente è ricoverato presso il reparto di Ortopedia del predetto ospedale con prognosi di 25 giorni.
Un uomo di 22 anni, Sempre a Copertino è
stato  ricoverato al “Vito Fazzi”: gli è stato riscontrato grave trauma da scoppio di petardo che interessa entrambe le gambe, il polso sinistro e gli ha provocato un trauma cranico, trauma facciale e il tronco dei genitali.

Gallipoli – Un uomo di 47 anni con ustioni all’addome e ad entrambe le cosce; prognosi di 20 giorni.
Sempre a Gallipoli un ventenne con ferite all’occhio sinistro è stato già dimesso.

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