Allarme vigili del fuoco. Non è possibile lavorare con mezzi così vecchi

I Vigili del Fuoco non ci stanno più. A Lecce e provincia attrezzature fatiscenti e deteriorate come anche i mezzi di trasporto utilizzati.

“Il personale è costretto continuamente a lavorare in condizioni tali da porre a rischio la propria incolumità ben oltre i limiti impliciti nelle caratteristiche del servizio d’istituto”. Ammonisce con queste parole il coordinatore del il Sud Italia per il Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco (CONAPO) Giancarlo Capoccia che ieri, in un comunicato presentato al prefetto, ha messo in luce tutte le difficoltà e le preoccupazioni di chi svolge questo prezioso mestiere.

“Il problema, nasce certamente dalla vetustà degli automezzi, che spesso si conta in decine di anni, sia dall’inadeguatezza delle risorse disponibili per la loro manutenzione, che frequentemente deve essere effettuata nei modi e nei tempi “economicamente compatibili” con le risorse a disposizione, cioè in ritardo e con lavori parziali” continua il coordinatore. Si finisce quindi per  spendere più soldi per le riparazioni che per acquistare mezzi e materiali nuovi.

Nell’esposto, inoltre, viene messa in luce la grave situazione in cui versa la centrale distaccata di Gallipoli,  che peraltro ha ottenuto riconoscimenti proprio per il suo notevole numero di interventi.

I Caschi rossi gallipolini, infatti, sono costretti ad utilizzare come mezzo per lo spegnimento di roghi, un Auto Pompa Serbatoio che cade letteralmente a pezzi e  “in eterna riparazione”.

L’allarme più grande, rimarca, Capoccia è ovviamente durante il periodo estivo a causa dell’aumento delle richieste di intervento.

“Crediamo sia giunto il momento di chiedersi se e come sia possibile andare avanti in queste condizioni di lavoro, dato che siamo al punto di non riuscire a garantire l’adeguata efficienza e la necessaria efficacia del soccorso tecnico urgente da fornire alla popolazione”.

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