Dl terrorismo: meno privacy al Pc

Numerose ed importanti le novità introdotte dal Decreto legge sul terrorismo, soprattutto attorno a due temi scottanti: l’utilizzo del web da parte di gruppi eversivi e le responsabilità degli scafisti nelle traversate clandestine di migranti.

Il testo del Dl prevede la possibilità per i pm di conservare i dati di traffico fino a 24 mesi e per la polizia di utilizzare programmi per acquisire le comunicazioni “da remoto” e i dati presenti in un sistema informatico. Viene anche autorizzata l’intercettazione preventiva sulle reti informatiche.

terrorismointernetI provider sono obbligati a oscurare i contenuti illeciti pubblicati dagli utenti legati ai reati di terrorismo. Reati come la propaganda e l’arruolamento di foreing fighters per i quali è previsto l’arresto in flagranza anche se perpetrati via web.

Saranno arrestati in flagranza anche gli scafisti. Lo prevede un emendamento al decreto legge sul terrorismo, la cui norma vale per “i promotori, organizzatori e finanziatori” nonché per “coloro che materialmente provvedono al trasporto” degli immigrati. In più, chi provvede a tale trasporto o si rende protagonista di atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel nostro Paese, potrà godere dei benefici penitenziari solo se collaborerà con la giustizia.

Prevista anche una norma per chi intraprende viaggi all’estero, non a caso detta informalmente “norma Greta e Vanessa“. L’emendamento attribuisce a chi viaggia o organizza viaggi in zone pericolose, “l’esclusiva responsabilità individuale delle conseguenze“, per evitare al Governo di imbattersi in nuove situazioni come quella occorsa alle due ragazze italiane sequestrate in Siria lo scorso gennaio.

L’esame del decreto in questione non è ancora terminato: è ripreso stamattina dopo la richiesta, nella giornata di ieri, del vicecapogruppo FI Rocco Palese di posticipare il voto ad oggi.

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