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Cronaca

Dopo un’altra notte di fuoco, finalmente tregua agli Alimini

Anche canadair a supporto dei vigili del fuoco al lavoro da mercoledì

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Quella appena trascorsa sarà forse l’ultima notte di fuoco attorno agli Alimini. Il maxi i de dio divampato mercoledì, ha tenuto impegnati i vigili del fuoco, la protezione civile e dei Canadair supportati da droni fino a poche ore fa.



La situazione due giorni fa


Giornata di inferno per i vigili del fuoco salentini alle prese con più incendi alimentati dal forte vento asciutto proveniente da nord.


Questa volta le fiamme hanno attecchito nella zona intorno ai Laghi Alimini di Otranto dove da più di 12 ore i caschi rossi del comando provinciale di Lecce sono al lavoro per domare l’incendio.

A supporto dei pompieri anche un canadair che rifornisce di acqua in mare per spegnere le fiamme.


Anche in questo caso le prime vittime sono pinete e macchia mediterranea radendo al suolo le aree colpite dalle lingue di fuoco.


Anche in questo caso forte il sospetto si tratti di incendio doloso.



Cronaca

Incidente a Surano sulla 275: due ambulanze e lunghe code

Schianto attorno alle 21 tra due auto: feriti (un codice rosso) e vetture ko

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Lunghe code in serata, in entrambe le direzioni di marcia, sulla strada statale 275 nel tratto ricadente nel territorio di Surano a causa di un incidente stradale.

Poco prima delle 21 due vetture si sono scontrate sul rettilineo della Maglie-Leuca che da Nociglia conduce all’incrocio semaforico con la via tra Spongano e Torrepaduli, non lontano dall’attività commerciale La Grande Muraglia.

Violento l’impatto (foto a fine articolo). Le auto (due utilitarie) sono state gravemente danneggiate dall’impatto. Airbag esplosi in entrambi gli abitacoli e necessario l’intervento sul posto del 118.

Due le ambulanze accorse per soccorrere i feriti: sono 3, di cui una donna, di 65 anni, condotta a al Veris Delli Ponti di Scorrano in codice rosso.

L’intenso traffico di questa domenica sera è stato fortemente rallentato dall’ingorgo generatosi dopo il sinistro: le auto coinvolte rimaste in panne, poi i rilievi delle forze dell’ordine dopo il passaggio del 118 ed infine l’arrivo del carro attrezzi, hanno impegnato la carreggiata per alcuni quarti d’ora.

In tarda serata è ripresa la normale circolazione.

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Cronaca

Incidente e soccorsi all’incrocio delle polemiche di Gagliano

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Scontro tra due auto in mattinata a Gagliano del Capo, lungo la strada statale 275 che attraversa il paese. E soccorsi per gli occupanti delle vetture.

Le macchine, una Fiat Punto ed un’Audi, si sono urtate violentemente nella parte anteriore. I presenti hanno chiamato il 118 facendo accorrere sul posto i soccorsi.

Un’auto medica ed una ambulanza hanno verificato le condizioni dei presenti, conducendoli poi in ospedale per ulteriori accertamenti, in condizioni non gravi.

Rilievi affidati ai carabinieri.

L’incidente si è verificato ad un incrocio noto in passato per altri episodi simili: quello tra via Unita d’Italia e via De Curtis.

Una intersezione, questa, che precede di pochi metri quella in corrispondenza dell’ospedale, e che è stata esattamente un anno fa oggetto di polemica. L’opposizione gaglianese, infatti, a maggio 2021, sosteneva che il semaforo che insiste sull’incrocio andrebbe spento, in quanto ritenuto principale indiziato di numerosi sinistri stradali.

Semaforo installato in passato proprio per la pericolosità della strada. E poi, nel tempo, più volte passato da attivo a inattivo e viceversa.

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Cronaca

“No al sesso in carcere: non siamo i guardoni dello Stato”

La presa di posizione del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: “Detenzione non è barzelletta”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del dottor Donato Capece, segretario del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria, a commento di indiscrezioni sul riconoscimento e l’esercizio del diritto al sesso in carcere per i detenuti.

“Ciclicamente, viene fuori la proposta di destinare stanze o celle in carcere per favorire il sesso ai detenuti. Noi ribadiamo quel che diciamo da tempo, con fermezza ed altrettanta chiarezza: per il SAPPE, i nostri penitenziari devono assicurare il mandato costituzionale dell’esecuzione della pena e i nostri Agenti di Polizia Penitenziaria non devono diventare ‘guardoni di Stato!”.

“Il sesso in carcere è una proposta inutile e demagogica, che offende anche chi ha subìto un reato anche molto grave. Si ricorra, piuttosto, alla concessione di permessi premio a quei detenuti che in carcere si comportano bene, che non si rendono cioè protagonisti di eventi critici e che durante la detenzione lavorano e seguano percorsi concreti di rieducazione. E allora, una volta fuori, potranno esprimere l’affettività come meglio credono”.

“Altri sono gli interventi urgenti per fronteggiare la costante situazione di tensione che si vive nelle carceri italiane: Nel 2021 abbiamo contato nelle carceri italiane 11.295 atti di autolesionismo, 1.669 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 8.063 colluttazioni, 1.087 ferimenti: numeri altissimi, i più alti degli ultimi vent’anni. E sorveglianza dinamica e regime penitenziario aperto sono stati concausa di questo pazzesco numero di eventi critici, questa folle spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori. Sospendiamo allora vigilanza dinamica e regime aperto se i detenuti non lavorano, non studiano o non sono impegnati in altre attività”.

“E a chi se lo merita, a chi non si rende protagonista di episodi violenti in carcere, si diano permessi premio. Ci si occupi di questo, di riformare davvero il sistema dell’esecuzione penale: altro pensare solamente al sesso in carcere, mortificando chi ha subito reati e si aspetta giustizia!”.

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