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Cronaca

Tricase: arrestato topo di spiaggia

In manette Luigi Manzo 44enne di Specchia, aveva trafugato delle borse di bagnanti in località “Punta Cannone”

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Momenti di tensione ieri a Tricase Porto, in località Punta Cannone. Un gruppo di giovani, raggiunta la scogliera per rinfrescarsi dal caldo estivo di questi giorni, dopo aver adagiato i propri effetti personali ed essersi tuffato in mare, è stato derubato.

Luigi Manzo

Luigi Manzo

Approfittando della situazione propizia, un uomo, Luigi Manzo, 44enne di Specchia, già noto alle forze dell’ordine, con fare circospetto si è avvicinato alle borse dei bagnanti e ha cominciato a frugare nelle stesse. Pochi attimi e poi via con la speranza di non essere notato. Ma il topo da spiaggia è stato sfortunato perché due giovani del gruppo hanno assistito a tutta la scena, notando che l’uomo avevasottratto alcuni oggetti intascandoli. Le vittime hanno sollecitato l’intervento dei carabinieri al 112 e subito è giunto l’equipaggio del Nucleo Radiomobile. I militari dell’Arma, raccolte le prime indicazioni e la descrizione del ladro, lo hanno sorpreso prima che potesse lasciare il posto con la sua autovettura.

L’uomo, all’inizio, ha negato ogni addebito ma poi, incalzato anche dai testimoni e dalle vittime, ha ammesso di aver sottratto settanta euro, nascondendoli tra gli scogli.

La refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del dott. Massimiliano Carducci, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Lecce.

Alessano

Tamponata al semaforo: donna incinta in ospedale

Fiat Punto finisce su auto ferma al rosso sulla SS275: controlli per scongiurare conseguenze sulla gravidanza

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Un tamponamento al semaforo e tanta paura stamattina per una donna alla guida della sua Ford Kuga sulla SS275.

La malcapitata era ferma al “rosso” nel tratto che collega la frazione tricasina di Lucugnano al centro abitato di Alessano quando una Fiat Punto l’ha tamponata.

Un impatto violento ma nessuna grave ferita per i coinvolti. La donna nella Ford però, essendo incinta, è stata immediatamente accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti e scongiurare conseguenze sulla gravidanza.

Sul posto polizia locale di Alessano e carro attrezzi per rimuovere la Punto, molto danneggiata dall’impatto.

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Cavallino

Cavallino, ladri nella notte al centro commerciale

Bucano parete e si intrufolano nel locale; ammassano capi d’abbigliamento ma fuggono a mani vuote

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Furto col…buco Cavallino.

Preso di mira nella notte il centro commerciale che affaccia sulla statale Lecce-Maglie. Ignoti hanno bucato una parete, dopo aver forzato una porta laterale, introducendosi nel negozio Globo attorno all’una di notte.

I ladri hanno ammassato dei capi d’abbigliamento ma non hanno portato via nulla. Forse per timore d’esser stati scoperti, si sono dati immediatamente alla fuga a mani vuote.

Sul posto i carabinieri hanno avviato le indagini atte a risalire ai responsabili.

Già 5 anni fa lo stesso punto vendita era stato preso di mira. Anche all’epoca il colpo fallì.

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Cronaca

Presunte molestie su nipotina: nonno rinviato a giudizio

Per un arco temporale di 5 anni, dai 4 ai 9 anni di età, una bambina sarebbe stata costretta a visionare materiale pornografico dal padre di suo padre

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Disagi, malessere e problemi a relazionarsi ed entrare in contatto con le persone. Segnali evidenti che hanno messo in allarme la madre di una piccola bambina che, ora, si sospetta possa esser stata vittima di molestie ad opera del nonno. Nonno che, a margine di una inchiesta, è stato rinviato nelle scorse ore a giudizio dal gup di Brindisi.

La vicenda ha luogo proprio tra Lecce e Brindisi, in una famiglia con genitori separati che vede lui, il genitore della bambina, trasferirsi dal capoluogo leccese a quello brindisino per andare a vivere in casa di suo padre dopo la separazione dalla moglie.

Qui si sarebbero consumati gli abusi a danno della piccola. Nell’arco temporale in cui la bambina avrebbe avuto tra i 4 ed i 9 anni, il nonno l’avrebba resa partice dei suoi istinti più beceri, costringendola a visionare assieme a lui video e materiale pornografico.

L’incidente probatorio ha trovato conferma nelle parole della bambina, ascoltata dalla psichiatra nominata dal giudice. E i comportamenti della piccola (spesso particolarmente a disagio a contatto fisico con le persone e talvolta anche con la madre) esaminati anche da un centro antiviolenza, avrebbero fatto il resto.

Da qui quindi la decisione del gup di rinviare a giudizio l’oggi 76enne nonno che, dal canto suo, si difende mediante i suoi legali. Per questi, la vicenda sarebbe un ben architettato costrutto, figlio dei corrosi rapporti che intercorrono tra i genitori della piccola.

La madre si è costituita parte civile.

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