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Vernole

Le Macchine di Leonardo da Vinci ad Acaya

“Il grande ritorno”, fino al 15 aprile prossimo, nelle Sale di San Giacomo d’Acaya nel Castello di Acaya, la collezione di macchine di Leonardo da Vinci realizzate

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“Il grande ritorno”, fino al 15 aprile prossimo, nelle Sale di San Giacomo d’Acaya nel Castello di Acaya, la collezione di macchine di Leonardo da Vinci realizzate da Giuseppe Manisco. L’artista galateo è autore di più di cinquanta splendide riproduzioni in scala reale tratte dai disegni del genio fiorentino; con estrema cura, derivante dallo studio meticoloso ed approfondito dei progetti leonardiani, il Manisco se ne è fatto interprete umile ed appassionato, riproponendo in prima persona alle migliaia di visitatori un percorso unico, tra principi fisici, applicazioni belliche,

curiosità ed aneddoti di una vita eccezionale, spesa ad indagare i segreti dell’universo. Ed oltre ai momenti propriamente espositivi, anche altre sono state le iniziative che hanno arricchito l’esperienza dell’Associazione CREATTIVAmens di Galatone, ente organizzatore e gestore della mostra di che trattasi: la manifestazione Il curioso caso di Leonardo presso le Officine Cantelmo (Lecce); la sperimentazione dell’emozionante percorso Leonardo tattile dedicato ai visitatori non vedenti; il seminario Leonardo da Vinci – tra arte, scienza e medicina presso un Ambulatorio medico di Lecce; la mostra – evento Dalle Macchine di Leonardo da Vinci alle Nuove Tecnologie presso l’I.I.S.S. E. Medi di Galatone. A grande richiesta ancora una volta, dunque, CREATTIVAmens torna a proporre nella splendida cornice del Castello di Acaya una nuova occasione culturale, la quale ha l’onore di essere patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce, Agenzia Puglia Promozione, FRECCIA – Associazione Universitaria & Culturale, Dario Morrone Fotografia. Il percorso espositivo prevede un arricchimento della collezione delle Macchine: sono più di cinquanta le splendide ricostruzioni a cura di Giuseppe Manisco, tra quelle dedicate alla “Guerra”, alla “Tecnologia”, alla “Scienza”, all’”Architettura”, che hanno già meritato l’attenzione delle telecamere RAI in un recente servizio curato dal giornalista Marcello Favale. Oltre ad ammirare gli ambienti del Castello di Acaya, antico borgo di epoca medievale, unica città – fortezza intatta del Meridione d’Italia, il visitatore può usufruire dei seguenti servizi della mostra: didascalie illustrative in italiano, inglese, francese e spagnolo; 10 suggestivi scatti a cura del fotografo Dario Morrone aventi ad oggetto la collezione leonardesca; riproduzioni in sanguigna dei più affascinanti disegni di Leonardo ad opera degli artisti di CREATTIVAmens (Caterina Manisco, Stefano Lucà, Sara Manisco, Christian Imbriani); visite guidate gratuite ad opera di Giuseppe Manisco (su richiesta); percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado (su prenotazione); percorso ”Leonardo tattile”, con didascalie in braille e possibilità di toccare il frutto del genio fiorentino, per visitatori non vedenti (su prenotazione); gadgets e cataloghi della mostra.

Giorni ed orari di apertura: martedì e giovedì 9,30 – 12,30; sabato, domenica e festivi 9,30 – 12,30 e 16,00 – 18,00. Aperture straordinarie per gruppi e scolaresche (previa prenotazione a: Associazione CREATTIVAmens (Dott.ssa Jenny Manisco), 389/5819972, creattivamens@gmail.com; Provincia di Lecce (Dott.ssa Oronzina Malecore), 347/2535235, icm@provincia.le.it).

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Cronaca

Bimbo pesca tibia umana dal mare

Incredibile rinvenimento sul litorale adriatico: analisi in corso

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Un gioco che si trasforma in una stupefacente scoperta.

Un bambino ha pescato dal mare nientemeno che un osso umano.

Il rinvenimento è avvenuto sul litorale di Vernole. Il giovane “pescatore” stava giocando in riva al mare, dove stava trascorrendo la giornata in compagnia della famiglia.

All’improvviso la scoperta e la corsa dal padre, a mostrare quanto apparso tra le acque.

Il padre del bambino, tecnico radiologo di professione, non ha avuto dubbi: si trattava di una tibia umana. La sensazione è stata poi confermata dal medico legale. Quest’ultimo ha analizzato il reperto dopo l’intervento sul posto della guardia medica.

Difficile ora dire con precisione da quanto tempo sia in mare. Senz’altro non da giorni o mesi, ma da più tempo. Potrebbe anche trattarsi di un residuo di un corpo umano che è nel Mediterraneo da anni. Non è il primo rinvenimento di questo tipo e con tutta probabilità non sarà nemmeno l’ultimo. Intanto, la Procura si sta occupando del caso e disporrà ulteriori verifiche.

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Andrano

Il mare più bello è sempre qui

Cinque vele ai comprensori Alto Salento Jonico ed Alto Salento Adriatico. 4 vele per Basso Salento Adriatico tre per il Basso Salento Ionico e per il  Capo di Leuca 

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Presentata la pubblicazione “Il mare più bello – Guida Blu 2019” del Touring Club Italiano di Legambiente (giunta alla diciannovesima edizione) che evidenzia  le località costiere più pulite e attrezzate turisticamente.

Cinque Vele alla provincia di Lecce dalla “Guida Blu 2019” di Legambiente e Touring Club Italiano, che premia così due comprensori turistici salentini: quello dell’Alto Salento Jonico (con Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale) e quello dell’Alto Salento Adriatico (Melendugno, Otranto e Vernole).

Torre Suda (Racale) del comprensorio “Alto Salento Ionico”

«Questo straordinario risultato, con il 6º e il 13º posto nella classifica nazionale dei comprensori marini a 5 vele e con il primo posto a livello regionale, dimostra come la nostra terra non è solo attrattiva, ma anche competitiva», ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, presente insieme agli amministratori dei Comuni coinvolti, alla cerimonia di presentazione della Guida e “consegna” delle Vele al Salento.

«Abbiamo tanto da fare e questo risultato ci impone di lavorare ancor di più e sempre meglio», ha concluso Minerva.

Ogni anno Legambiente e Touring Club Italiano pubblicano una guida intitolata “Il mare più bello” per segnalare e far conoscere le migliori località turistiche che rispettano requisiti ambientali, naturali, ricettivi, di qualità delle coste e di sostenibilità. I comprensori turistici raccolti nella Guida sono individuati sulla base di più di cento indicatori, tra i quali, paesaggio, biodiversità, attività turistiche, stato delle aree costiere, mobilità, energia, gestione dell’acqua e della depurazione, produzioni tipiche, mare, spiagge, entroterra.

Otranto ha confermato anche quest’anno la sua posizione in vetta alla classifica, vedendosi assegnate le Cinque Vele.

Gli amministratori otrantini hanno sempre a cuore l’ambiente e, durante tutto l’anno, promuovono una serie di iniziative volte alla sua salvaguardia e alla sensibilizzazione: pulizia dei fondali, delle coste e delle spiagge, in collaborazione con Legambiente e altre associazioni presenti sul territorio; Marevigliati, Giornata della Terra, Festa dell’albero, Puliamo il mondo, Se butti male finisce in mare, i Paladini della Terra, Sporchiamoci le mani. Il Comune di Otranto ha sottoscritto “l’opzione verde” che garantisce la fornitura elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili per uffici comunali, scuole e tutti gli immobili comunali gestiti dall’Ente.

Il sindaco Pierpaolo Cariddi ha precisato: «Le azioni di tutela del nostro patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, fondamentali per preservare contesti che garantiscono un’alta qualità  della vita dei residenti, sono diventate anche indispensabili per costruire un’offerta turistica esperenziale ai tanti ospiti che giungono a Otranto anche nei periodi dell’anno non propriamente ‘balneari’. Per vivere  appieno le bellezze del nostro territorio bisogna però passare ad una mobilità lenta: è su questo progetto strategico che stiamo lavorando per arrivare nel tempo ad avere una pista ciclabile in sede propria che colleghi la zona degli Alimini a nord (zona dei lidi), fino al borgo marinaro di Porto Badisco a sud (Faro di Palascia, Grotta dei Cervi, Parco). Abbiamo già adottato il nostro biciplan e stiamo presentando progetti specifici che metteranno a sistema, valorizzandole, tutte le bellezze del nostro territorio nel rispetto dei valori ambientali».

«Un percorso virtuoso intrapreso che non può arrestarsi», ha invece sottolineato Mimina De Donno, assessore all’Ambiente del Comune di Otranto, presente anche lei a Roma: «Le Cinque Vele sono il meritato riconoscimento di un lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni,  operatori del settore turistico e  cittadini tutti. Questo riconoscimento, infatti, non viene assegnato solo per le acque pulite e cristalline, ma anche per la qualità dei servizi offerti, gestione dei rifiuti, qualità degli ambienti di vita e rispetto del patrimonio artistico. Pertanto, solo una comunità matura e consapevole può rendersi artefice del raggiungimento di  questi ambiziosi obiettivi. Nel 2019 l’impegno del Comune di Otranto verso il tema della sostenibilità si è focalizzato, tra le altre cose, sulla lotta allo spreco alimentare. Assieme al laboratorio De-LAB abbiamo patrocinato un’iniziativa per sperimentare l’uso della foodie bag compostabile in 30 ristoranti che hanno aderito gratuitamente al progetto».

Il resto dei comprensori salentini ha confermato le vele ricevute 12 mesi fa: quattro per il Basso Salento Adriatico (Castro, Andrano, Diso, Tricase e Santa Cesarea Terme), tre per il Basso Salento Ionico (Salve e Ugento) e per il  Capo di Leuca (Patù, Castrignano del Capo – quindi Leuca – e Gagliano del Capo).

Il passo in avanti registrato nel complesso dalla nostra provincia è merito anche di Torre Suda (Racale), Porto Cesareo, (Alto Salento Jonico), e Vernole (Alto Salento Adriatico) capaci di conquistare le 5 vele.

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Carpignano

Cinema, Puglia e Salento regine del set

In corso le riprese di tre nuove produzioni cinematografiche: Si vive una volta sola” di Carlo Verdone, “Cops” di Luca Miniero e la serie tv della Rai “Il commissario Ricciardi”

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La Puglia si riempie nuovamente di set cinematografici. Sono iniziate da qualche giorno, infatti, le riprese di “Si vive una volta sola” il nuovo film Carlo Verdone, “Cops” di Luca Miniero e la serie tv Rai ispirato ai romanzi di Maurizio De Giovanni “Il commissario Ricciardi” diretto da Alessandro D’Alatri. Da oggi, sabato 1 giugno, primo ciak del lungometraggio “Spaccapietre” diretto daGianluca e Massimiliano De Serio. Terminate o in fase di chiusura, invece, le riprese di “Pinocchio” di Matteo Garrone, “Tolo Tolo” di Luca Medici, in arte Checco Zalone, “Semina il vento” di Danilo Caputo e la serie tv “Fratelli Caputo” di Alessio Inturri.

“La Puglia continua a vivere una rilevante fase della propria industria cinematografica e audiovisiva – dichiara Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia-. Centinaia di professionisti sono quotidianamente impegnati in questo settore che per noi diventa sempre più strategico, anche perché contribuisce a forti ricadute culturali e turistiche sull’intero territorio regionale”.

“La presenza di tante e prestigiose produzioni cinematografiche sul territorio pugliese – prosegue Loredana Capone, assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia-, accanto a nomi altisonanti della settima arte presenti sui set, confermano ulteriormente che la Puglia è una delle regioni più cinematografiche d’Italia. Un settore che rappresenta sempre più il nostro biglietto da visita a livello nazionale e, soprattutto, internazionale”.

Carlo Verdone ha scelto la Puglia per il suo “Si vive una volta sola”, un film incentrato sulla vicenda di quattro medici, tre omini e una donna, talmente abili professionalmente da essere scelti per un intervento al Papa. Ma, allo stesso tempo, i 4 sono sempre alla ricerca di scherzi e burle che a volte compromettono l’equilibrio famigliare dell’uno o dell’altro. Nel cast, accanto a Carlo Verdone, Rocco PapaleoAnna FogliettaMax Tortora e Sergio Muniz.

Le riprese, iniziate lunedì 27 maggio da Bari, continueranno per 8 settimane fino al 20 luglio nelle città di Polignano a Mare, Monopoli, Otranto, Castro, Santa Cesarea Terme, Conversano, Porto Badisco e Serrano. Il film è prodotto dalla FilmAuro di Luigi e Aurelio De Laurentiis con il sostegno logistico di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono stati impiegati 44 unità lavorative pugliesi.

Luca Miniero

Cops di Luca Miniero, invece, racconta la vicenda di una piccola cittadina di provincia nella quale da anni non si commettono reati. Un giorno arriva un’emissaria del ministero dell’interno per chiudere il Commissariato: in assenza di reati è soltanto una spesa che grava sulle finanze pubbliche. Protagonisti della storia sono: Claudio BisioStefania RoccaPietro Sermonti e Dino Abbrescia.

Iniziate martedì 28 maggio, le riprese continueranno per 6 settimane fino al 29 giugno tra Nardò, Galatina, Acaya e San Vito dei Normanni. La commedia è prodotta dalla Dry Media per Sky con il sostegno logistico di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono stati impiegato 36 unità lavorative pugliesi.

A Taranto, invece, da giovedì 23 maggio per 8 settimane fino al 20 luglio, sono in corso le riprese della fiction tv “Il commissario Ricciardi” diretto da Alessandro D’Alatri. Nel ruolo del protagonista è l’attore abruzzese Lino Guanciale, già noto al grande pubblico per altre fiction tv di successo su Rai 1 (“L’Allieva” e “La porta rossa”), Peppe Servillo e Serena Iansiti. Luigi Alfredo Ricciardi è un personaggio immaginario della letteratura italiana, creato dallo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni. È un commissario di polizia, protagonista di alcuni romanzi gialli e fumetti ambientati negli anni Trenta, nel pieno dell’epoca fascista, a Napoli. Prodotto daClemart e Rai Fiction con il supporto logistico di Apulia Film Commission, il film si avvale dell’impiego di 84 unità lavorative pugliesi.

il regista Massimiliamo De Serio e l’attore Salvatore Esposito (Genny di Gomorra)

A partire da oggi, sabato 1 giugno per 5 settimane fino al 6 luglio tra Bari, Spinazzola e Pulsano, primo ciak per “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio, con protagonista Salvatore Esposito, noto per il ruolo di Gennaro “Genny” Savastano nella serie televisiva Gomorra”. Angela, madre del piccolo Antò e moglie di Giuseppe, muore come bracciante sul posto di lavoro. Giuseppe fa un’assurda promessa al figlio: un giorno riavrà sua madre. Prodotto da La Sarraz PicturesShellac SudRai Cinema e il contributo del MiBAC, il film è realizzato con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (210.758,40 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission.

Roberto Benigni

Concluse in Puglia le riprese di “Pinocchio”, il nuovo film diretto da Matteo Garrone. La lavorazione del film, dopo Toscana e il Lazio, ha toccato la Puglia per sei settimane e ha toccato in particolare le città di Ostuni, Fasano, Monopoli, Polignano, Noicattaro, Altamura, Gravina e Spinazzola.

Protagonisti della vicenda, che mantiene sostanzialmente l’impianto narrativo de “Le Avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, sono il premio Oscar Roberto Benigni (Geppetto), Gigi Proietti (Mangiafuoco), Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini (Gatto e Volpe) e il giovane Federico Ielapi (Pinocchio). Coprodotto da Archimede Film (Italia) La Pacte (Francia) e HanWay Film (Gran Bretagna) si avvale del sostegno di Rai Cinema, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (267.500 euro) su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission.

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