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Castrì

Inaugurazione provinciale da Castrì a Lizzanello

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Venerdì 7 agosto, alle 10,30, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, inaugurerà la nuova strada provinciale Castrì-Lizzanello. Parteciperanno alla cerimonia l’assessore provinciale alle Strade, Massimo Como, i sindaci dei Comuni di Castrì, Fernando Capone, e Lizzanello, Costantino Giovannico, ed il consigliere provinciale Renato Stabile. La cerimonia inaugurale si terrà in corrispondenza della rotatoria dell’uscita di Lizzanello per Castrì.

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Casarano

Cani denutriti e sporchi al canile

A Castrì situazione certificata da Guardie Zoofile, Polizia Locale e da un veterinario ausiliario di PG. Il Comune di Nardò trasferisce i suoi 52 cani in altre strutture della provincia

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Cani denutriti e tenuti in condizioni igienico-sanitarie del tutto precarie. Per questo il Comune di Nardò ha deciso di trasferire i 52 cani ospitati nel canile di Castrì di Lecce in altre strutture della provincia (Corigliano d’Otranto e Casarano).

A seguito di varie segnalazioni, infatti, c’è stato un sopralluogo da parte della polizia locale, delle guardie zoofile, del consigliere delegato al Randagismo di Nardò, Gianluca Fedele, e di un veterinario ausiliario di polizia giudiziaria, che hanno certificato quanto si temeva, cioè una gestione assolutamente irrispettosa degli animali: senza cibo, tra sporco ed escrementi, in qualche caso in precarie condizioni di salute.

Dopo aver informato la Procura della Repubblica di Lecce e di concerto con la stessa, il comandante della Polizia Locale Cosimo Tarantino ha disposto il trasferimento altrove dei cani di proprietà del Comune di Nardò e ha informato le altre tredici amministrazioni comunali della provincia che utilizzano il canile di Castrì. Il trasferimento di una parte dei 52 cani è avvenuto stamattina a bordo di mezzi attrezzati delle guardie zoofile e delle associazioni di volontariato, gli altri saranno spostati nei prossimi giorni.

“Le segnalazioni dal mondo del volontariato che avevamo ricevuto erano fondate”, spiega il consigliere delegato al Randagismo Gianluca Fedele, “abbiamo trovato una situazione indecente, con quasi tutti i cani in precarie condizioni di salute, senza cibo e tenuti tra sporco ed escrementi. Un brutto colpo anche per noi, che tra mille difficoltà stiamo portando avanti una politica molto responsabile sul randagismo e sulle tante problematiche connesse. Inevitabile il trasferimento dei nostri 52 presso altre strutture, allo scopo di tutelare la loro salute. Ringrazio per l’aiuto concreto e il sostegno le guardie zoofile e l’associazione “Mai più randagio”. Sarà compito della Procura ovviamente accertare le responsabilità di tutto questo”.

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Castrì

La solita truffa dello specchietto

La vittima ha allertato il 112 e l’uomo è stato arrestato

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Il metodo è ormai noto a tutti ma c’è ancora chi ci capita e, ovviamente, chi ci prova.

Questa volta è andata male ad Umberto Amico, 34enne di Noto (Siracusa), che ha tentato di estorcere denaro ad un 62enne pensionato di Castrì di Lecce.

Ha finto il danneggiamento della propria autovettura chiedendo un risarcimento di 350 euro.

Ha dovuto desistere, però, davanti alle resistenze del pensionato che subito ha allertato il 112.

Il malfattore è stato rintracciato poco dopo, sempre a Castrì, a bordo di una Alfa Romeo Giulietta.

A bordo con lui anche il figlio di 13 anni.

La perquisizione dell’auto ha consentito di rinvenire l’attrezzo smonta pneumatici utilizzato per simulare, durante la marcia, contatto con autovettura della vittima.

Il siciliano è stato così arrestato in flagranza per tentata truffa e condotto in carcere.

Il minore è stato affidato alla madre.

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Castrì

Rave Party: altre 10 denunce

Polizia di Stato e carabinieri hanno sgomberato definitivamente l’area occupata dal rave party a Castrì

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Polizia di Stato e Carabinieri hanno sgomberato definitivamente l’area occupata dal rave party a Castrì (CLICCA QUI).

Sequestrate tutte le attrezzature utilizzate per l’evento non autorizzato e denunciate a piede libero altre 10 persone, oltre alle 30 già denunciate dalla sola arma dei carabinieri nei giorni scorsi.

Le dieci persone persone fermate (su di un totale di circa 80 partecipanti) alla vista degli operatori di polizia, hanno cercato di allontanarsi precipitosamente dandosi alla fuga.

Le forze dell’ordine hanno provveduto anche al sequestro dell’attrezzatura utilizzata per la diffusione della musica.

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