È morto Mimmo Renna

Si è spento Antonio Renna, da tutti conosciuto come Mimmo.

Vittima di una emorragia cerebrale se ne è andato proprio il giorno di Lecce-Ascoli, le squadre che più ha amato. La prima quella della sua città che tante soddisfazioni gli ha dato nel corso della lunga carriera. La seconda, quella con cui ha stabilito record e successi sportivi.

Tanti i successi conseguiti sia come calciatore che da allenatore. Leccese, classe 37, ha mosso i primi passi nella Juventina Lecce.

Dopo aver giocato nel Livorno ha vestito le maglie di Lecce, Bologna, Lazio, Varese, per terminare la carriera con il Brindisi, vincendo il campionato di C1. Con la compagine felsinea ha vinto lo scudetto e la Mitropa Cup.

Appese le scarpe al chiodo ha frequentato il corso da allenatore di Coverciano per poi intraprendere la carriera di tecnico, suoi compagni nel corso delle lezioni nel centro sportivo della cittadina toscana sono stati Trapattoni, Simoni, Bagnoli Suarez. Si è seduto sulle panchine di Nardò, Brindisi e Lecce.

Con i salentini ha conquistato nel campionato 75-76 la promozione in B arrivata dopo 27 anni di purgatorio in terza serie;  ha stabilito il record di vittorie interne consecutive in casa, ha la Coppa Italia di categoria e la Coppa Italo-Inglese. L’anno successivo ha condotto i salentini al settimo posto finale. Passato all’Ascoli del vulcanico e indimenticato presidente Costantino Rozzi, ha portato i marchigiani in Serie A con due mesi di anticipo, stabilendo il record di punti, tutt’ora imbattuto.

L’anno successivo, nel massimo campionato, i bianconeri terminarono il campionato al decimo posto, togliendosi la soddisfazione di battere la Juventus dell’amico Giovanni Trapattoni. Lo scorso anno era tornato ad Ascoli per ricevere dall’Associazione AscolTiAmo’ il Premio Costantino Rozzi. Alla famiglia, alla figlia che vive ad Ascoli, al genero e ai nipoti le condoglianze de il Gallo e di tutti gli sportivi.


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