La Guardia di Finanza di Lecce con l’ausilio di unità del servizio aereo navale, hanno inferto un nuovo duro colpo ai narcotrafficanti tentano di immettere sul territorio nazionale ingenti quantitativi di droga.
Il tutto e’ iniziato nella notte quando un elicottero del gruppo aeronavale di Taranto in perlustrazione nel Canale d’Otranto ha avvistato uno scafo sospetto che a velocità sostenuta si dirigeva dalle acque internazionali verso le coste salentine. Una volta iniziato il monitoraggio dall’alto, sono state allertate dalla sala operativa di Lecce le pattuglie del dispositivo predisposto in questi frangenti con i finanzieri leccesi ed i colleghi della compagnia di Otranto che si sono diretti tempestivamente verso la costa.
Contemporaneamente una potente unità navale del corpo presente nel teatro delle operazioni, ha consentito una cornice di sicurezza in mare per scongiurare l’eventuale fuga a ritroso dei narcotrafficanti vistisi scoperti e già individuati dall’alto attraverso sistemi sofisticati di videoripresa all’infrarosso.
Le immagini hanno immortalato tre individui e un natante carico di pacchi sospetti intento a spiaggiare in località San Cataldo – Torre Veneri.
Gli scafisti, si sono precipitosamente alla fuga incalzati dalla presenza in cielo dell’unità aerea del corpo e dalle pattuglie terrestri che a tutto gas sono giunte sul luogo.
Fermata la fuga, agli occhi dei finanzieri del gruppo di Lecce è apparsa così, alla luce dei riflettori, un’imbarcazione in vetro resina dotata di un potente motore fuoribordo e con numerosi involucri contenenti 510 kg. di marijuana purissima, stipati all’interno.
Nella rete dei baschi verdi è finito un cittadino albanese, il quale, braccato dai militari nel buio della pineta circostante dove tentava di darsi alla fuga, è stato riconosciuto dagli indumenti bagnati. L’uomo è stato arrestato e condotto presso la caserma di piazzetta dei Peruzzi così come al natante sequestrato.
L’operazione ha evitato che fosse messa in circolazione nella Penisola stupefacente per valore sul mercato di circa 5 milioni di euro. Le indagini, affidate al gruppo di Lecce, sono ora improntate alla ricerca dei complici dell’albanese arrestato e all’individuazione dei canali di approvvigionamento.






