Fevi

“Chiamata alle Arti” della Pro Loco Ruffano

Un sito on line, attivo da diversi mesi, con un taglio culturale abbastanza elevato. Un profilo su Facebook, più frivolo e veloce, che è il più visitato a Ruffano. La nostra presenza su Twitter ed anche su Youtube, con un canale tematico per poter assistere a tutte le nostre manifestazioni live. Ora la Pro Loco di Ruffano inizia una nuova avventura, lanciando nella rete questo Blog che vuole occuparsi di tutto ciò che è cultura nella provincia di Lecce.

Questo blog non ha una caratterizzazione prettamente ruffanese, sebbene sia la Pro Loco di Ruffano ad averlo creato e a gestirlo, ma vuole avere un raggio di azione molto più ampio: inizialmente il Salento, per disegnare come la mappa, geografica e storica, di questa nostra penisola culturale; domani, forse, l’Italia, se riusciremo ad attirare l’attenzione anche di osservatori e appassionati non salentini. Vogliamo lanciare un appello a tutti i cibernauti, i viaggiatori di questa enorme comunità virtuale che è Internet, perché siamo ansiosi di ricevere materiale scrittorio o grafico di ogni sorta.

Aspettiamo i vostri elaborati: poesie, racconti, prose varie, articoli giornalistici, disegni, riflessioni, foto, per creare un grande laboratorio creativo che potrebbe diventare un trampolino di lancio per tanti artisti in erba che, in questo momento, non hanno la possibilità o il coraggio di proporsi al vasto pubblico salentino e nazionale. O, magari, non ne hanno la possibilità economica. Questo blog vuol essere una sorta di zona franca delle arti. Noi valuteremo attentamente tutte le proposte che ci arriveranno e, con un parametro di valutazione quanto più ampio possibile, metteremo tutto on line. Vogliamo sollecitare la vostra sensibilità, vogliamo dare uno spazio alle vostre prove creative, vogliamo realizzare un punto di incontro fra i lettori e gli autori.

Rinnoviamo il nostro invito a tutti gli utenti attuali e futuri del blog della Pro Loco Ruffano ad arricchire con le vostre proposte questa specie di meeting point virtuale. Una chiamata alle arti, dunque, perché c’è bisogno di più profondità e di calore umano. Una chiamata alle arti perché, se artes molliunt mores, in questa società barbarica, un po’ zoticona, le arti possono contribuire a raffinare i costumi. E se “la poesia è l’uomo”, come ha detto Quasimodo, l’uomo ha bisogno di poesia. E di arte.

Paolo Vincenti