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Casarano

Calcio, Casarano: onore al merito ai ragazzi della Juniores

Sconfitti anche a Cava, escono agli Ottavi dela Poule Scudetto, al termine di una stagione comunque positiva, dopo aver dominato il girone nella stagione regolare

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di Giuseppe Lagna


CAVESE-CASARANO 4-0


Marcatori: Rusciano, Barone (r), Natale, Adinolfi


Con lo stop già agli ottavi di finale della Poule-Scudetto, termina la lunga stagione della formazione Juniores del Casarano Calcio, dopo aver dominato il campionato nel suo girone contro gli agguerriti concorrenti Bitonto e Barletta.

Onore al merito, dunque, degli Under 19 abilmente assemblati e guidati dal duo Tiziano Carlino (direttore sportivo) e Franco Sardelli (allenatore), oltre alle squadre degli Allievi (under 17) e dei Giovanissimi (under 15) anch’esse vincitrici nei rispettivi campionati.


Tirando le somme, unitamente al quinto posto (confermato dai play-off) conseguito dalla prima squadra nel difficile girone H della serie D, il giudizio generale non può che essere quello di un salomonico “poteva andare meglio“: in particolare, considerando risorse e aspettative riposte nella rosa allestita dal ds Francesco Montervino.


Ma ora basta, il tifoso é ormai in attesa delle operazioni in vista della nuova stagione e di conoscere gli avversari da affrontare nell’ennesima tenzone della squadra del cuore.


Approfondimenti

Redditi famiglie italiane, il Sud accelera più del Nord

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Bari nella top ten della crescita

Il Mezzogiorno corre nei dati percentuali, ma resta ampio il divario nei redditi assoluti: Foggiaultima in Italia, Milano prima con oltre 21 mila euro in più

Il Sud cresce più del Nord sul fronte dei redditi delle famiglie italiane. È questo il dato più significativo che emerge dall’ultima fotografia nazionale sul reddito disponibile pro capite: il Mezzogiorno mostra segnali concreti di recupero, con diverse province meridionali ai vertici della classifica per incremento percentuale rispetto al 2023.

Un risultato che evidenzia una maggiore vivacità economica in molte aree del Sud, anche se il divario storico con il Settentrione resta ancora molto marcato quando si osservano i valori assoluti dei redditi.

Sei province del Sud nella top ten della crescita

Nella graduatoria nazionale degli aumenti percentuali, ben sei province meridionali entrano tra le prime dieci. A guidare la classifica è Rimini con +5,78%, seguita da Ragusa con +5,55% e Venezia con +4,95%.

Subito dietro si piazza Benevento (+4,85%), mentre Teramo è quinta con +4,80%. In sesta posizione Arezzo (+4,75%), davanti a Caltanissetta, settima a pari merito. Ottava Siracusa (+4,73%), nona Cuneo (+4,71%) e decima Bari con +4,68%.

Un dato che conferma come il Sud, pur tra difficoltà strutturali, stia mostrando segnali di crescita più intensi rispetto ad altre aree del Paese.

Secondo i dati disponibili la provincia di Lecce risulta tra le migliori della Puglia, ma fuori dalle prime posizioni nazionali, precisamente in 72esima posizione, in una fascia medio bassa.

  • Classifica province pugliesi per reddito disponibile pro capite (stima)

    Posizione Puglia Provincia Reddito disponibile pro capite
    1 Bari circa €19.000
    2 Lecce circa €18.200
    3 Barletta-Andria-Trani circa €17.600
    4 Brindisi circa €17.300
    5 Taranto circa €16.900
    6 Foggia €14.953

Redditi assoluti: Nord ancora dominante

Se però si guarda ai redditi disponibili in termini assoluti, il quadro cambia radicalmente. Le province del Nord continuano a occupare stabilmente le prime posizioni nazionali.

Milano si conferma al primo posto con 36.188 euro pro capite. Seguono la Provincia autonoma di Bolzano con 32.680 euro e Monza e Brianza con 30.182 euro.

Completano la top ten Bologna, Parma, Genova, Firenze e Reggio Emilia.

Foggia ultima, distanza enorme da Milano

Nella parte bassa della classifica nazionale si trovano ancora diverse province meridionali. Ultima è Foggia con 14.953 euro pro capite, preceduta da Agrigento con 15.059 euro e Caserta con 15.288 euro.

Il divario tra la prima e l’ultima provincia italiana raggiunge quota 21.235 euro, una forbice che racconta meglio di ogni statistica il peso delle disuguaglianze territoriali ancora presenti nel Paese.

Il Sud cresce, ma serve colmare il gap

Il Mezzogiorno dunque accelera e mostra segnali incoraggianti, ma il percorso verso un reale riequilibrio economico nazionale è ancora lungo. Crescere più velocemente è importante, ma non basta: la vera sfida resta trasformare questo slancio in occupazione stabile, investimenti e maggiore capacità di reddito per le famiglie del Sud.

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Casarano

Centro Ilma, il dottor Serravezza sospende lo sciopero della fame

Martedì il confronto in Regione. Il Consiglio Direttivo della Lilt Lecce lancia un appello unitario e annuncia la piena disponibilità al dialogo istituzionale per il futuro del Centro

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Si ferma, almeno per il momento, lo sciopero della fame e della sete avviato dal dottor Giuseppe Serravezza.

La decisione è maturata dopo la riunione straordinaria del Consiglio Direttivo della LILT Lecce, convocata nella serata di ieri per affrontare la delicata situazione legata al futuro del Centro Ilma e alle recenti tensioni istituzionali.

L’APPELLO DEL DIRETTIVO: PRIMA DI TUTTO LA SALUTE

Nel corso dell’incontro, svoltosi nella sede provinciale di Casarano, la presidente Simonetta Pepe e tutti i componenti del Direttivo hanno espresso solidarietà al gesto del dottor Serravezza, riconoscendo come la protesta abbia riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema del completamento del Centro Ilma, considerato una struttura strategica per la prevenzione oncologica e la tutela della salute nel Salento.

Allo stesso tempo, il Consiglio ha rivolto un appello accorato al medico salentino affinché interrompa immediatamente la protesta e prenda parte al tavolo istituzionale convocato dalla Regione Puglia per martedì 21 aprile.

LA MINACCIA DI DIMISSIONI COLLETTIVE

Nel verbale della seduta emerge anche un passaggio particolarmente forte: il Direttivo si era detto pronto a rassegnare le dimissioni immediate, insieme agli altri organismi associativi coinvolti, qualora Serravezza avesse deciso di proseguire nello sciopero.

Una scelta motivata dalla volontà di evitare conseguenze gravi per la sua salute e di tutelare il percorso avviato dalla LILT provinciale.

LA SOSPENSIONE DELLO SCIOPERO E IL VERTICE A BARI

Con una nota ufficiale, la LILT Lecce ha poi comunicato “con grande sollievo” la decisione del dottor Serravezza di sospendere lo sciopero per partecipare all’incontro istituzionale previsto a Bari.

L’associazione ha confermato piena disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte, auspicando che dal confronto possano arrivare risultati concreti e duraturi per il futuro del Centro Ilma e per gli interessi dell’intera comunità salentina.

UN PASSAGGIO DECISIVO

Il vertice in Regione potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per sbloccare una vicenda che da tempo tiene alta l’attenzione dell’opinione pubblica.

Sul tavolo ci sono il completamento del Centro Ilma, la continuità progettuale e il ruolo di una struttura ritenuta centrale nella prevenzione e nella ricerca sanitaria del territorio.

LO SCIOPERO DELLA FAME COME PROTESTA

Uno sciopero della fame e della sete per rompere un silenzio che, secondo i promotori, dura da anni.

È la protesta avviata dal dottor Giuseppe Serravezza per chiedere il completamento dell’iter necessario all’attivazione del Centro Ilma, struttura simbolo della prevenzione oncologica nel Salento.

IL PROGETTO NATO TREDICI ANNI FA

La vicenda parte da oltre tredici anni fa, con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Università del Salento, Provincia di Lecce e Comuni di Gallipoli e Casarano.

Un progetto ambizioso, sostenuto economicamente dai cittadini, nato con l’obiettivo di creare un polo dedicato alla prevenzione e alla ricerca.

Secondo quanto denunciato da Serravezza, tutti gli enti coinvolti avrebbero rispettato gli impegni assunti, ad eccezione della Regione.

CENTRO QUASI PRONTO, MANCA L’ULTIMO PASSAGGIO

Il Centro Ilma sarebbe ormai vicino al completamento.

Gli ultimi lavori risultano in corso e gli impianti in fase finale.

Per l’avvio operativo, però, manca un passaggio ritenuto decisivo: il rinnovo del protocollo d’intesa con la Regione Puglia.

È proprio su questo punto che si concentra la protesta del medico salentino.

CINQUE ANNI DI SOLLECITI SENZA RISPOSTA

Serravezza parla di cinque anni di richieste formali, lettere e PEC rimaste senza riscontro. Un’accusa politica che riguarda prima la giunta guidata da Michele Emiliano e oggi quella del presidente Antonio Decaro.

Il medico sottolinea inoltre che non si tratterebbe di una richiesta economica, ma di un atto amministrativo necessario.

«COSÌ SI BLOCCA LA PREVENZIONE»

La firma richiesta servirebbe a inserire il Centro Ilma nella rete sanitaria regionale e consentire l’accesso a fondi nazionali ed europei destinati alle tecnologie sanitarie.

Il timore espresso dai promotori è che il ritardo possa fermare un modello innovativo di sanità territoriale fondato sulla prevenzione oncologica.

LA PROTESTA A OLTRANZA

Da qui la decisione estrema dello sciopero della fame e della sete, annunciato come forma di protesta destinata a proseguire fino a quando ci saranno le forze necessarie o fino all’arrivo di risposte ufficiali da parte della Regione Puglia.

Ora c’è la data dell’incontro e, almeno per ora, lo sciopero si ferma.

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Attualità

S.T.O.P. caporalato nel settore agricolo

Recruiting Day contro il caporalato a Nardò: 12 aziende cercano lavoratori agricoli, 667 posti aperti nel Salento. ARPAL Puglia lancia il primo evento dedicato al lavoro regolare in agricoltura. Colloqui in presenza e online al Centro per l’Impiego di Nardò. Intanto cresce anche il numero delle offerte nel Leccese

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Il contrasto al caporalato passa anche dal lavoro regolare, trasparente e accessibile.

Per questo motivo ARPAL Puglia promuove il primo Recruiting Day dedicato al settore agricolo, un’iniziativa sperimentale pensata per favorire l’incontro diretto tra aziende e lavoratori in vista della stagione della piantumazione, raccolta e trasformazione dei prodotti agricoli.

L’appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile, dalle 15 alle 17, presso il Centro per l’Impiego di Nardò, dove dodici aziende del territorio effettueranno selezioni in presenza per individuare personale da inserire nelle prossime settimane.

Accanto agli incontri in presenza, ARPAL ha previsto anche una modalità online per ampliare la platea dei candidati e intercettare lavoratrici e lavoratori residenti fuori provincia o fuori regione.

I colloqui da remoto si svolgeranno dal 19 al 30 aprile in tutti i Centri per l’Impiego aderenti, previa prenotazione tramite modulo dedicato. L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a creare opportunità occupazionali regolari e contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo.

IL PROGETTO S.T.O.P. CAPORALATO

Il Recruiting Day nasce all’interno di S.T.O.P. Caporalato (Sportello Territoriale Operativo Permanente), progetto dell’Unità Operativa di Coordinamento dell’Ambito di Lecce.

Si tratta di un percorso che raccoglie l’esperienza dello sportello anticaporalato attivato in estate presso la Foresteria Boncuri, trasformandolo in un presidio stabile e diffuso su tutto il territorio provinciale.

L’obiettivo è garantire tutele, servizi e canali legali di accesso al lavoro, in linea con il protocollo promosso dalla Prefettura di Lecce per l’accoglienza dei lavoratori migranti nel distretto di Nardò.

PRIORITÀ NEI POSTI LETTO ALLA FORESTERIA BONCURI

Tra le novità più importanti di quest’anno c’è un incentivo concreto per chi sceglie il percorso regolare: i lavoratori assunti tramite ARPAL potranno avere un criterio di priorità nell’assegnazione dei posti letto presso la Foresteria Boncuri.

Inoltre saranno rilevate eventuali esigenze di trasporto o necessità primarie, che verranno affrontate in collaborazione con il CIR, capofila del Polo sociale integrato di Lecce.

LAVORO NEL SALENTO: 667 POSIZIONI APERTE

Parallelamente all’iniziativa di Nardò, ARPAL diffonde anche il nuovo report settimanale sulle opportunità occupazionali in provincia di Lecce: sono 667 le posizioni aperte.

Il settore trainante resta il turismo, con 168 offerte, seguito da:

  • Telecomunicazioni: 80 posti
  • Pulizie: 74 posti
  • Commercio e sicurezza: 68 posti
  • Tessile, abbigliamento e calzaturiero: 55 posti
  • Costruzioni e impianti: 35 posti
  • Agricoltura, pesca, agroalimentare e ambiente: 29 posti
  • Riparazione veicoli e trasporti: 25 posti
  • Amministrativo e informatico: 21 posti
  • Industria e metalmeccanico: 19 posti

OPPORTUNITÀ PER CATEGORIE PROTETTE E TIROCINI

Il report segnala inoltre:

  • 8 posizioni riservate alle categorie protette art.18
  • 4 posizioni per persone con disabilità iscritte alle liste speciali art.1
  • 10 tirocini formativi attivi
  • diverse occasioni di lavoro e formazione all’estero tramite rete EURES.
CLICCA QUI PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL 14° REPORT ARPAL 

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