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Cronaca

Acait/2, Antonio Coppola: “Ferita lacerante”

L?ex sindaco: “Attaccare me non serve a nulla, meglio guardare avanti e risolvere il problema. I nuovi amministratori, ne sono certo, saranno in grado di affrontare la situazione e trovare le giuste soluzioni

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Chi per primo si è occupato del recupero dell’Acait ed ha lanciato l’idea di far tornare in vita l’ex tabacchificio come simbolo di Tricase e luogo di incontro o anche produttivo è stato sin dalla sua prima campagna elettorale l’ex sindaco Antonio Coppola, oggi bersaglio fin troppo facile di chi, forse, non aspettava altro.

Coppola e Chiuri al passaggio di consegne nel luglio scorso

Per me è una ferita lacerante, una grossa sofferenza personale”, esordisce l’ex sindaco, “il dolore è talmente grande che supera anche qualunque volontà da parte mia di polemizzare o andare ad individuare, cosa che peraltro non mi sarebbe difficile, colpevoli o responsabili. Non credo serva a nulla davanti al fatto che abbiamo perduto una parte della storia di Tricase. Se qualcuno trova gioia nell’attaccarmi faccia pure, oggi a me non interessa. Mi auguro solo si riesca a trovare le risorse per ricostruire, mettere in sicurezza e, soprattutto, individuare le vere cause del disastro. Un crollo di queste dimensioni non può essere giustificato solo dalla pioggia seppur abbondante; occorre indagare anche per capire se la cosa possa ripetersi in altri punti dell’ex tabacchificio e mettere anche a rischio l’incolumità di persone. Il crollo mi ha sorpreso per l’estensione: le lesioni che presentava l’edificio, a mio avviso, non erano così importanti da lasciare presagire quanto è avvenuto”.

Coppola non si cura degli attacchi alla sua persona: “A cosa serve? Ormai Coppola non è più amministratore. Se mi vogliono attaccare facciano pure: gli attacchi all’ex sindaco mi scivolano sopra, l’amarezza per quanto avvenuto, invece, per Antonio Coppola resta enorme. Credo che ora sia il caso di guardare avanti e risolvere il problema. I nuovi amministratori, ne sono certo, saranno in grado di affrontare la situazione e trovare le giuste soluzioni”.

 

Cronaca

Entrano in chiesa e rubano le offerte ed una collanina alla Madonna

I ladri si sono allontanati senza lasciare tracce, sul luogo i militari della stazione locale, assieme ai carabinieri

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furto in chiesa

Ladri in chiesa scappano con i soldi delle offerte e la collanina alla statua

Si sono intrufolano in chiesa nel pomeriggio di sabato, nelle ore più tranquille, certi che non vi fosse nessuno, come un fulmine, sono entrati hanno arraffato i soldi dell’offertorio e una collanina d’oro che ornava la statua della Madonna, pegno di devozione o ex voto,  e sono scappati.

E’ successo a Scorrano, all’interno della chiesa madre, che porta il nome della Trasfigurazione del Signore.

I ladri si sono allontanati senza lasciare tracce, sul luogo i militari della stazione locale, assieme ai carabinieri di Maglie.

Al vaglio degli inquirenti tutti i sistemi di videosorveglianza installati in zona, alla ricerca dei filmati che possano identificare gli autori del malsano gesto.

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Corsano

E’ morto Luigi Russo, attivista, ambientalista, giornalista

I funerali avranno luogo domani alle 15 in Via Friuli a Corsano, suo paese di origine.

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Scompare prematuramente Luigi Russo, sociologo e giornalista di Corsano, aveva 60 anni.

Presidente dell’associazione “Sos costa Salento” e del Csvs, si è spento nelle scorse ore dopo una lunga malattia.

Luigi, era primo attore in ogni battaglia ambientalista, dalla tragedia Xylella al  gasdotto Tap, alla vicenda del cementificio Colacem.

Sempre dalla parte dei migranti, attento al mondo degli “ultimi”, in primo piano nel terzo settore, ha spesso assunto posizioni scomode e lanciato voci fuori dal coro.

Direttore per un periodo di un giornale edito per il Capo di Leuca, viene così ricordato da Luigi Conte: “Tra i primi fondatori del CSV Salento e Presidente dello stesso per più di 10 anni – scrive il presidente del Csv, Luigi Conte, nel suo messaggio di cordoglio, giornalista e sociologo, ha impresso forma e volto al volontariato. Tante le cause per cui si è speso, sempre con forte slancio e professionalità”.

I funerali avranno luogo domani alle 15, in Via Friuli a Corsano, suo paese di origine.

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Attualità

25 novembre: il tornado un anno dopo senza risarcimenti

Commercianti prima e privati poi vennero invitati a fare la lista dei danni per un eventuale risarcimento. Possono ancora sperare di ottenere qualcosa?

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Neanche fosse uno scherzo del destino, ad appena un anno dalla devastazione portata nel Capo di Leuca dal tornado del 25 novembre scorso, il Salento deve di nuovo fare i conti con i danni procurati da eventi meteorologici straordinari, tanto da dover di nuovo valutare la possibilità di chiedere lo stato di calamità per i paesi colpiti. Così come accadde l’anno scorso per Tricase (e gli altri Comuni interessati) dopo che la mostruosa tromba d’aria venuta dal mare portò distruzione soprattutto a Marina Serra e Tricase Porto.

Gli interventi di manutenzione dettati dall’urgenza sono stati finanziati ed effettuati nell’immediato. Parliamo in particolare di interventi strutturali; della riparazione o sostituzione di lampioni, lampade, luci sradicate dalla tromba d’aria, per cui il Comune ha ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di 230 mila euro. Con parte di questi soldi, aggiunti ad una somma versata dalla curia, si è anche provveduto alla sistemazione della chiesa di San Nicola che era stata danneggiata seriamente.

Per i lavori di sistemazione del Santuario della Madonna Assunta, a Marina Serra, la Regione Puglia ha contribuito con 157mila euro a favore della Curia. Altri 68mila euro, invece, sono serviti per sistemare i danni all’interno delle Colonie delle Suore Marcelline.

Più di recente il Comune ha ottenuto, sempre dalla Regione Puglia, 135mila euro per la risistemazione dello spazio antistante il Santuario della Madonna Assunta. Solo successivamente si provvederà anche alla ripiantumazione degli alberi sradicati.

Processo nel quale entreranno in gioco anche i 2.200 euro circa raccolti su iniziativa de il Gallo dai volontari di Tricase solidale, gruppo che raccoglie tutte le associazioni che operano sul territorio sotto l’ombrello della locale Pro Loco. Se i soldi ottenuti dal Comune basteranno anche per sistemare la ripiantumazione del piazzale del santuario alla Serra, i fondi delle donazioni saranno utilizzati interamente per i nuovi alberi a Tricase Porto.

Questa le certezze fino ad oggi. Ciò di cui invece non si è più saputo nulla è la richiesta di Stato di calamità avanzata subito dopo anche grazie ai buoni uffici del Capo Gabinetto della Regione Puglia Claudio Stefanazzi.

Commercianti prima e privati poi vennero invitati a fare la lista dei danni per un eventuale risarcimento (“Richiesta di risarcimento per danni causati da eventi atmosferici. Oggetto: Tromba d’aria del 25/11/2018; Richiesta risarcimento danni subiti”) . Possono ancora sperare di ottenere qualcosa? A quanto è dato sapere le richieste sono ancora in istruttoria per poi eventualmente procedere al risarcimento. Intanto, però, da tutto lo Stivale le emergenze si sommano e le richieste di calamità aumentano. A Roma forse si son dimenticati di noi?

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