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Aradeo

Ad Aradeo il futsal…prende piede

Il nuovo assetto societario dell’ASD Calcio a 5 Aradeo punta in alto e prova a migliorare lo scorso quarto posto con un progetto a lungo termine

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Non solo calcio ad undici ad Aradeo.

Dopo la prima stagione di prova, per tastare e sondare il terreno nel campionato CSI, l’ASD Calcio a 5 Aradeo, punta in alto e prova a fare meglio della stagione chiusa da poco, col quarto 4 posto e ad un solo punto dal podio.

Il nuovo assetto societario, intende intraprendere un progetto a lungo termine, garantendo stabilità e ambendo, tra qualche anno, alla serie C della massima federazione calcistica italiana, la FIGC (anche se il Futsal è competenza della LND).

Se ci fermiamo a riflette, lo sport più praticato al mondo è il calcetto, non il calcio”, afferma Mauro Cardinale, neo presidente del futsal aradeino (succeduto a Marcello Minerba, ora vice). “In qualsiasi paese ci sono almeno due,tre campetti in cui gli appassionati di questa disciplina si divertono, tra tornei e partite amichevoli, ma distorcendo in parte questo bellissimo sport, poiché si applicano le regole e la tattica del calcio ad undici in un campo piccolo, come abbiamo fatto anche noi fino a pochi mesi fa tra l’altro. Il futsal non è questo. La nostra associazione nasce proprio per cercare di portare il vero futsal sul nostro territorio”.

Gianmattia Inguscio, nuovo direttore sportivo dell’ASD Calcio a 5 Aradeo è soddisfatto della sua prima “conquista”, “quest’anno avremo la fortuna di giocare indoor, saremo la prima squadra in provincia nel campionato CSI, ed è un passaggio obbligato se si ambisce a palcoscenici più importanti, il futsal si pratica, indoor, su parquet o su gommato”.

La società partirà dalla rosa dell’anno scorso, e i mister Tarantino e Negri saranno confermati. Faremo due tre innesti mirati, per aggiungere freschezza e qualità di gioco, abbiamo contatti con un atleta che ha già calcato il parquet della serie C, quindi è molto probabile che metterà la sua esperienza a nostra disposizione”, conferma Marcello Minerba. “Sono molto felice, come fondatore di questa ASD ed ex presidente, che Cardinale e Inguscio, i nuovi vertici di questa società, tra l’altro amici fraterni, abbiano così tanto entusiasmo e hanno in mente un progetto interessante e a lungo termine in cui vogliono anche la mia collaborazione. L’anno scorso ho chiamato a rapporto un gruppo di amici con cui giocavamo sempre a calcetto per partecipare al campionato CSI, dopo una stagione la competizione, le sfide e la voglia di mettersi in gioco si è così amplificata che sono quasi certo che il nostro paese avrà delle belle soddisfazioni”.

Aradeo

Carrozziere sorpreso al lavoro in officina inagibile

Smaltiva rifiuti di vario genere in maniera non idonea e non disponeva delle autorizzazioni necessarie all’emissione di fumi in atmosfera: deferito 46enne a Cutrofiano

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Deferito carrozziere a Cutrofiano: i carabinieri della Forestale di Gallipoli hanno sorpreso il 46enne di Aradeo al lavoro presso la sua officina, nonostante la stessa fosse stata dichiarata inagibile e sottoposta a sgombero.

Perlopiù, l’uomo operava in assenza di un sistema di smaltimento dei rifiuti speciali e delle prescritte autorizzazioni necessarie all’emissione dei fumi in atmosfera.

Bellamente, gli scarti derivanti dalla sua attività, venivano depositati dallo stesso gestore all’interno degli stessi locali dell’officina, sottoposta stavolta a sequestro assieme al materiale al suo interno.

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Aradeo

28enne vìola obblighi di sorveglianza e viene arrestata

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza

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A Racale i Carabinieri di Melissano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato di “violazione degli obblighi inerenti sorveglianza speciale di p.s.”, la 25enne Stamerra Ines,  sottoposta alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo soggiorno comune di Melissano.

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza, è stata sorpresa a Racale, a bordo di un’autovettura guidatada ragazzo di Aradeo.

L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso la propria abitazione dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Il Salento sotto la lente del FAI

“I luoghi del cuore” un censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: segnalazioni da Seclì, Neviano, Galatone. E ad Aradeo…

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Luoghi del cuore è una mappa variegata e sorprendente, formata da siti legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e ci raccontano la nostra storia personale.

37.200 luoghi oggetto di segnalazione costituiscono una preziosa mappatura spontanea di luoghi tanto diversi tra loro quanto amati, fatta di paesaggi e di palazzi storici, di chiese e di castelli, che rende “visibile” il sentimento profondo, che lega le persone ai territori dove vivono e dove hanno vissuto esperienze importanti della loro vita.

Le segnalazioni fatte al FAI dai nostri luoghi sono numerose.

La Chiesa Madre di Seclì, presumibilmente del 1300, abbandonata a se stessa da anni, adiacente al Palazzo ducale.

Il Castello Baronale di Neviano, voluto nella prima metà del XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo per difendere l’abitato dalle incursioni nemiche provenienti dal mare e dalle vallate circostanti.

O come il Sedile di Galatone, ubicato nella centralissima piazza Costadura, dove fu sede della pubblica amministrazione fino al 1880.

Ed anche ad Aradeo, con il palazzo baronale “Tre Masserie” (foto grande in alto). Edificato nel XVI secolo, che include anche la masseria “La Corte”, costruita tra la metà del XVII e la metà del XIX secolo, che include una piccola cappella, completamente abbandonata da anni. Ma anche la piazzetta “Grassi” la cui colonna di San Giovanni Battista, sita al suo centro, è stata interamente costruita in pietra leccese e venne eretta nel 1658 da Frà Giovanni da Napoli, unico monaco olivetano feudatario di Aradeo. Il monumento godette per circa un secolo del diritto d’asilo di cui poteva beneficiare chiunque fosse perseguitato dalla legge, qualora fosse riuscito ad aggrapparsi alla colonna prima dell’arresto.

Con queste segnalazioni la comunità s’impegna, sperando anche nell’impegno collettivo volto a tutelare questi “beni minori”, a dare luce a questi pezzi di storia che altrimenti andrebbero a finire nel dimenticatoio vittime del tempo che passa inesorabile.

Roberto Meli

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