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Attualità

Mercatone Uno, Task Force regionale

Chiesto al Tribunale di Milano di tornare all’amministrazione straordinaria e riaprire i punti vendita. Subito riqualificazione del personale e ammortizzatori sociali per i 123 lavoratori di Surano, Matino e San Cesario ed i loro colleghi pugliesi

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Politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali: la vertenza Mercatone Uno, dopo l’incontro tempestivamente convocato lunedì a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, entra nel vivo anche sul territorio regionale. Oggi a Bari si è riunito il Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi.

La riunione della Task Force regionale è stata aperta a tutte le delegazioni sindacali e istituzionali, con l’obiettivo di individuare possibili interventi di sostegno per i 256 lavoratori pugliesi coinvolti nella vertenza Mercatone Uno/Shernon Holding.

L’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo, sollecitato dal presidente della Task Force Leo Caroli, ha immediatamente espresso la volontà di predisporre percorsi di politiche attive del lavoro, tesi alla riqualificazione del personale estromesso in modo da garantire loro un sostegno reddituale ed una prospettiva occupazionale”, spiegano Daniela Campobasso (Filcams Cgil Lecce), Valentina Donno(Fisascat Cisl Lecce) e Antonio Palermo (Uiltucs Uil Lecce).

Contestualmente si è stabilito che, nelle more di un eventuale e concreto interesse imprenditoriale che possa garantire la ricollocazione dei lavoratori, occorra attivare ammortizzatori sociali per il sostentamento economico delle famiglie interessate.

Lunedì le parti sociali hanno incassato dal ministro Luigi Di Maio l’impegno a verificare la possibilità giuridica di far rientrare i punti vendita nell’amministrazione straordinaria attiva prima dell’acquisizione da parte di Shernon.

In questo modo, nella qualità di soggetto sostitutivo dell’azienda, l’amministrazione straordinaria potrà proporre l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività: oggi stesso questa richiesta è stata avanzata al competente Tribunale fallimentare di Milano.

La Task Force regionale, nell’aprire il tavolo di crisi permanente, ha espresso tutta la disponibilità ad assistere i lavoratori nella complessa e delicata gestione della vicenda.

Le organizzazioni sindacali tutte hanno ribadito che “la garanzia del lavoro deve prevalere rispetto alla pur legittima esigenza di un ammortizzatore che immetta reddito subito esigibile. I prossimi step saranno dirimenti. Auspichiamo che ciascuno nel proprio ruolo, scevro da qualsivoglia interesse di colore politico, faccia la propria parte nel rispetto delle leggi ma soprattutto del dettato costituzionale che mira a tutelare reddito e lavoro alle persone”.

Attualità

Elisa per la Notte della Taranta, sono per metà salentina…

Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto

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Che emozione grande, studiare le mie radici… che conosco pochissim0, ma io sono in effetti per metà salentina 🔥🔥🔥(mamma e papà di papà erano di Gallipoli).

Cercherò di dare proprio tutta l’anima per questa festa così piena di calore e di tradizioni bellissime che è la Notte Della Taranta.
Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto!

Manca Pocooooooo 😱😱😱

Elisa

https://www.facebook.com/elisaweb/

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Appuntamenti

De Santis: “Pienone negli alberghi per la Notte della Taranta”

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Come riportato da “Il Sole 24 ore”, il presidente di Federalberghi Lecce Raffaele De Santis ha evidenziato che si registra il tutto esaurito nelle strutture alberghiere del Salento nella settimana del Concertone de La Notte della Taranta.

Secondo i dati fornit, infatti, dal 19 al 25 agosto c’è un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive  salentine. “Questo dato, spiega Raffaele De Santis presidente di  Federalberghi Lecce, è parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica che si è registrata quest’anno nel periodo estivo. Non solo pienone dunque nella settimana clou dell’evento di Melpignano,  ma anche un nuovo dato che riguarda i turisti stranieri. Oltre alle consuete presenze dall’Europa e in particolare da Francia e Germania, nel 2019  aumentano le presenze da America, Australia e Cina”.

Il dato complessivo conferma quanto già evidenziato dal rapporto realizzato da CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) insieme a Confcommercio Iatlia e Agis: “Gli effetti della Notte della Taranta sulla ricettività sono quindi percepiti soprattutto nell’appuntamento del concertone finale, che è segnalato da quasi la metà degli operatori del Salento come ragione di aumento delle prenotazioni”.

Dallo stesso rapporto emerge che in ciascuna edizione, a partire da una spesa diretta dei visitatori sul territorio pari a 16,8 milioni € (di cui 13 milioni nei servizi), si generano 6 milioni € di valore aggiunto nel territorio. A fronte di un budget di circa 1,2 milioni di Euro speso nell’organizzazione di ciascuna edizione, ogni euro investito nell’evento produce 14 Euro di spesa dei visitatori, per 5 Euro di valore aggiunto.

Spesa degli spettatori in loco: € 16,8 milioni totale, di cui € 13,4 milioni per servizi; € 3,4 milioni per beni

Valore aggiunto prodotto dalla spesa degli spettatori in loco: € 6,3 milioni totale; € 5,8 milioni per servizi e € 540 mila per beni.

Cecilia Leo

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Attualità

È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al tender Force Blue

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Force Blue. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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