La Maglie-Leuca passerà per la Cosimina?

Svelato il futuro della Maglie-Leuca nel corso di un tavolo tecnico voluto dall’Anas  e svoltosi nella sede della Provincia di Lecce. L’azienda nazionale autonoma delle strade ha presentato ufficialmente il nuovo progetto che conferma il raddoppio dell’arteria esistente per 23 km da Maglie a Montesano per poi collegarsi alla “Cosimina” la tangenziale di Tricase attraversando la zona industriale e proseguendo fino a Santa Maria di Leuca  passando ad ovest di Tiggiano per poi ricongiungersi al tratto previsto dal vecchio progetto ad Alessano.

Riguardo al cosiddetto primo lotto, quello fino a Montesano salentino, confermate le due carreggiate e quindi le 4 corsie per una lunghezza di 23 chilometri. Sarà adeguato il tratto esistente per una spesa complessiva di 288 milioni di euro. Anas ha promesso che il progetto esecutivo sarà pronto entro 45-60 giorni.

Diverso il discorso per il secondo lotto che condurrà fino a de finibus terrae. La nuova strada che ricalcherà, come detto, la tangenziale tricasina dovrebbe garantire, secondo i progettisti un minor impatto su territorio e ambiente salvaguardando le  peculiarità locali. La strada del secondo lotto, circa 14 km, sarà realizzata su unica carreggiata, a due corsie, non prevede guard rail e sarà larga 10,5 metri; procederà verso Santa Maria di Leuca aggirando i centri abitati seguendo in moto quasi parallelo la linea ferroviaria della Sud Est.

Se per il raddoppio del primo tratto si può già procedere alla realizzazione del progetto esecutivo, per quanto riguarda il secondo lotto sono previsti nuovi incontri. Dopo aver inviato loro la planimetria  Anas, sotto la supervisione della Regione, incontrerà tutti gli enti interessati e ascolterà eventuali osservazioni per giungere ad una conclusione condivisa e, si spera, definitiva dopo 20 anni dal concepimento del progetto originale.

La nuova “strada” intrapresa dall’Anas ha soddisfatto il sindaco di Tricase Antonio Coppola. “Sono state accolte tutte le istanze da noi presentate”, ha dichiarato il primo cittadino, “ora si definiscano nel dettaglio le operazioni e si proceda speditamente”.

Tutto risolto dunque? Macchè! L’avvocato leccese Pietro Quinto, legale rappresentante del Gruppo ATI Matarrese-Coedisal ha già fatto sapere che “impugnerà innanzi al Consiglio di Stato l’annullamento della gara, rivendicando la persistente validità della sentenza dei Giudici di Palazzo Spada del 2014, che stigmatizzarono le “macroscopiche illegittimità” commesse dalla stazione appaltante ai danni dell’Ati. Tutto anche nell’interesse della gente del Capo di Leuca, poiché è evidente, ed è stato dichiarato in atti ufficiali, l’intendimento di Anas di non realizzare l’intero tracciato stradale, già definito come opera strategica di interesse nazionale, ma che negli atti impugnati si afferma dal presidente di Anas non più rispondente ad un interesse pubblico attuale”. To be continued…

Giuseppe Cerfeda

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