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Attualità

Maglie-Leuca: “Perplessità sulla Cosimina”

Comitato Pro 275: “Scongiurato lo stop a Montesano, ma il tracciato proposto sembrerebbe più impattante e pericoloso”

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Un misto di soddisfazione e perplessità per il Comitato delle Associazioni Pro 275 in merito alla ridefinizione del progetto della S.S. 275 Maglie – Leuca da parte di Anas (CLICCA QUI).

Se da un lato “ci conforta la volontà dichiarata da tutti di assicurare la realizzazione di un tracciato extraurbano da Maglie fino a Santa Maria di Leuca, dunque non fino a Montesano”, come dichiara Francesco De Nuccio, preoccupa che “dall’altro, per venire evidentemente incontro alle richieste di un Comune, ANAS e Regione propongono di traslare il tratto interno al territorio di Tricase ad est di quest’ultimo centro abitato, utilizzando la cosiddetta Cosimina che, da Tiggiano, verrebbe raccordata verso Alessano all’ultimo tronco parallelo alla ferrovia, già progettato (e ridotto a due corsie con l’accordo della “strada-parco” siglato nel 2011)”.

In attesa di acquisire maggiori dettagli, dal Comitato arrivano alcune considerazioni: “sul piano della sostenibilità ambientale: al tracciato prevalentemente a raso progettato a ovest di Tricase si preferisce l’adeguamento di una strada in rilevato, la cosiddetta Cosimina, che, a ridosso di Tiggiano, obbliga ad una deviazione verso Alessano mediante la costruzione di una nuova arteria con un notevole impatto, e una probabile trincea nella collina sovrastante Caprarica. Un brano di paesaggio rurale certamente più pregevole rispetto all’agglomerato di capannoni, parchi fotovoltaici, cave e insediamenti commerciali che caratterizzano il territorio a ovest di Tricase”.

Secondo De Nuccio “l’utilizzo della Cosimina potrebbe aumentere esponenzialmente i pericoli, per il maggiore volume di traffico incanalato lungo una arteria a due corsie insidiata da svincoli e innesti in prossimità di curve e dossi naturali”.

È sostenibile economicamente”, si chiede, “ un investimento su una arteria, la Cosimina, che non garantirebbe fasce di rispetto stradale a norma e sufficienti a consentire in futuro un eventuale allargamento?

Secondo il Comitato “resterebbe irrisolto il problema del traffico interno al centro storico di Lucugnano, rispetto al quale si dovrà prevedere in prospettiva una circonvallazione, con conseguente ulteriore consumo di suolo. Poi De Nuccio ricorda come “l’opzione della Cosimina fu già bocciata dal Ministero dell’Ambiente proprio in ragione del suo maggiore impatto ambientale, urbano e paesaggistico oltre che per la sua minore funzionalità e la sua maggiore pericolosità”.

Temiamo che, se tutte o una parte di tali criticità troveranno conferma nella proposta progettuale che verrà presentata”, concludono dal Comitato Pro 275, “i proprietari dei suoli intaccati dall’adeguamento della Cosimina e sventrati dalla probabile trincea di Tiggiano avranno argomenti sufficienti per innescare una nuova stagione di ricorsi giudiziari”.

 

 

 

Attualità

Omofobia in lido di Leuca: la denuncia di una coppia

“Il lido era vuoto ma non mi hanno fatto prenotare. Poi ha sussurrato ‘No, niente gay'”

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Un grave episodio di omofobia a Leuca è stato denunciato da una coppia di Foggia sulla emittente tv locale Teleblu.

Ne parla uno dei due ragazzi della coppia. Racconta che, nel provare ad effettuare una prenotazione in un lido della marina di Castrignano del Capo, sarebbe stato rimandato di giorno in giorno, senza ottenere alcuna data disponibile, nonostante il lido fosse pressoché vuoto.

Nella video-intervista (pubblicata da Teleblu anche su Facebook) il ricordo: “Ha sussurrato No, niente gay”, afferma il ragazzo.

Si tratta di un episodio recente, relativo a questa estate. La gravità dell’accaduto fa il paio con il caso di razzismo registrato qualche giorno fa nei confronti di una studentessa pugliese a cui è stato negato un affitto a Milano sol perché meridionale. Non da meno, anche gli insulti omofobi su Facebook di 2 settimane fa all’indirizzo di un consigliere di Miggiano. I casi susseguenti di razzismo, xenofobia e omofobia restituiscono il polso della società odierna, sempre più incurante del rispetto verso gli altri e quasi fiera di atteggiamenti che vanno ben oltre il politically incorrect.

La diffusione mediatica di quanto accaduto a Leuca ha suscitato scalpore ed al contempo ha già mosso tanta solidarietà nei confronti dei due ragazzi.

Tra i messaggi ricevuti quello di Arcigay Salento: “Ancora una volta ci vediamo costretti a ribadire che la sessualità di ogni individuo è degna di rispetto al pari di ogni altra qualità che lo caratterizza: un dato di fatto che nel 2019 è oramai parte integrante della cultura del mondo civile moderno, ma che purtroppo e a malincuore constatiamo non essere ancora entrato nella quotidianità della vita del nostro territorio. Augurandoci che episodi come questo non si verifichino più, auspichiamo da parte dei responsabili una riflessione sulla questione delle discriminazioni e delle offese in ragione degli orientamenti sessuali delle persone.
Restiamo aperti al dialogo e al confronto anche nei riguardi del lido dove è avvenuto il fatto“.

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Resiste il mito del posto fisso

Il lavoro dei sogni al Sud? Un posto al Comune, a tempo indeterminato! Cambia il mercato del lavoro ma la massima aspirazione è sempre il posto fisso. In provincia di Lecce…

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Cercasi posto di lavoro a tempo indeterminato, meglio ancora se all’interno della pubblica amministrazione e nel proprio comune di residenza. Cambiano i tempi ma rimane ancora questa la massima aspirazione nel Meridione.

La conferma arriva dall’Osservatorio del portale SudLavoro.it: primo sito di settore dedicato a favorire l’incontro tra domanda e offerta di impiego nelle regioni del Mezzogiorno.

Analizzando i dati degli accessi al portale nell’ultimo anno, su un campione di oltre 300mila visitatori unici, nella top ten delle notizie più consultate ben 7 riguardano opportunità che arrivano da bandi di concorso.

Ai primi posti in questa speciale classifica di ricerca del posto dei sogni c’è la Calabria: sulle ricerche di posto fisso nella regione si concentra il 16,72% del totale delle pagine consultate nell’intero sito nel periodo di riferimento. A seguire la Puglia, il 12,8% delle notizie lette su www.sudlavoro.it ha riguardato infatti occasioni di impiego messe a disposizione tra Foggia e Lecce dagli enti locali. Dietro la Campania, con focus nel comparto scuola.

La conferma sull’interesse prevalente per il tempo indeterminato arriva dall’analisi incrociata degli altri dati disponibili: dalle chiavi di ricerca scelte dagli utenti (“posto fisso Calabria”, “lavoro Comuni regione Puglia”) ai flussi di comportamento dei visitatori: maggiore permanenza sulle notizie che arrivano dal settore pubblico con conseguenti azioni dei lettori (clic sui link che rimandano ad avvisi integrali e modelli di domanda).

«La prevalenza delle ricerche su bandi di concorso va valutata soprattutto alla luce del fatto che sul sito opportunità di lavoro dal pubblico e dal privato sono equamente bilanciate», dichiara Andrea Palazzo, direttore responsabile di SudLavoro.it, «Eppure l’attenzione dei lettori, come riscontriamo anche sui nostri canali social, si concentra sulle notizie che mettono in risalto assunzioni a tempo indeterminato nelle amministrazioni locali».

«Giovane, con un’età media di circa 34 anni e residente in una grande città del Mezzogiorno, indifferentemente che sia uomo (nel 53% dei casi) o donna, è questo il profilo statistico di chi visita oggi il portale», aggiunge il fondatore di SudLavoro.it Donatello Lorusso, «Si tratta di un dato che, se  collegato alla ricerca spasmodica di posto fisso nella pubblica amministrazione, mostra tanto la voglia di trovare una collocazione definitiva quanto però una diffidenza di fondo che sfocia in disinteresse per la ricerca di impiego nel settore privato nel Meridione: un ulteriore aspetto che meriterebbe una riflessione approfondita sulla condizione di precarietà e sfiducia che contraddistingue i nostri giovani».

 

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Tricase Compra e Vinci: i premiati

I 10mila euro in buoni acquisto saranno spesi nelle attività che hanno partecipato al concorso e verranno rimborsati per intero ai commercianti dell’associazione

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Consegnati i premi del concorso Tricase Compra e Vinci promosso dall’Associazione Commercianti e che ha tenuto banco in tutta l’estate tricasina.

Il primo premio che portava in dotazione la bellezza di 5mila euro in buoni acquisto è andato a Francesco D’Amico; secondo premio e duemila euro ad Antonia Blandolino; Alberto Ciardo si è aggiudicato i 1.500 euro del terzo premio; a Sandra Vincenti (l’unica non tricasina, è di Specchia) il 4° premio e mille euro; infine Antonio Facchini si è aggiudicati i 500 euro del 5° premio in palio.

Come hanno spiegato dall’Associazione Commercianti i buoni acquisti si possono spendere nelle attività che hanno partecipato al concorso e verranno rimborsati per intero ai commercianti dell’associazione, «in questo modo è sempre denaro che resta sul territorio».

L’estrazione de 10mila euro in buoni acquisto è stata effettuata in Piazza Cappuccini lo scorso 9 agosto alla presenza del Notaio Stefania Pallara; al concorso hanno partecipato tutti coloro che hanno effettuato anche un solo acquisto, di almeno 20euro, in una delle attività associate. Hanno aderito all’iniziativa ben 162 attività tra artigiani, piccoli imprenditori e commercianti.

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