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Attualità

Tricase: “Recuperate la Torre del Sasso”

Il consigliere di minoranza Nunzio Dell’Abate invita l’amministrazione “ad avvalersi dell’art. 34 del Codice della Navigazione che consente la presa in consegna di parti del demanio marittimo per usi pubblici senza alcuno esborso economico”

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La Torre del Sasso è uno dei simboli di Tricase e della sua incantevole marina: fa parte della sua storia antica (è del 500) e recente perché tutti in loco hanno legato qualche episodio della loro infanzia/gioventù a tale monumento dal quale si può godere di una vista senza egual.

La foto in alto sottolinea le differenze tra com’era in una foto scattata nei primi anni ’90 (Creando Donato Surano) e la drammatica situazione in cui versa attualmente.

Non possiamo ignorare il grido di dolore che proviene dalla monumentale Torre del Sasso, ormai raggomitolata su se stessa, né la capillare e passionale attività di sensibilizzazione delle tante associazioni del territorio che chiedono alle autorità preposte di far presto per preservarla dalla lenta agonia”, premette il consigliere di opposizione Nunzio Dell’Abate, “la cinquecentesca torre è un tratto identitario della nostra costa, pertanto abbiamo il dovere istituzionale di intervenire, oltre al fatto che a richiederlo siano ragioni di sicurezza legate ai tanti suoi frequentatori”.

Dell’Abate lancia la sua proposta e invita il sindaco di Tricase “ad avvalersi, come operato da diversi Comuni rivieraschi, dell’art. 34 del Codice della Navigazione che consente la presa in consegna di parti del demanio marittimo per usi pubblici senza alcuno esborso economico. In questo modo”, secondo il consigliere di minoranza, “il Comune, entrando in possesso del bene, potrebbe pianificare, con il supporto delle propositive associazioni locali e magari attraverso un apposito concorso di idee, il miglior percorso di recupero e rifunzionalizzazione della Torre per attingere ai tanti finanziamenti dedicati”. Nunzio Dell’Abate invita, infine, ad agire subito: “Bisogna fare in fretta, l’antica vedetta sul mare ha già lanciato l’ultimo SOS”.

Attualità

«Salviamo il turismo dal virus della paura»

Si adottino misure di rilancio per contrastare le perdite causate dal Coronavirus. Alessandro Zezza di Masseria Panareo ad Otranto: «Abbiamo bisogno di un grande investimento per un offerta di voli low cost shock ,soprattutto su Brindisi, per rilanciare l’incoming »

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Più che un virus da pandemia siamo di fronte al virus della paura, il turismo e l’intrattenimento si nutrono di mode ed umori è quindi consequenziale che possano trovare difficoltà in un momento storico cosi travagliato.

«Dobbiamo però saper reagire con un piano straordinario di rilancio», avverte Alessandro Zezza CEO di Masseria Panareo ad Otranto, «i danni che il contagio da isteria da Coronavirus sta portando nel comparto turistico sono enormi ed ancora molto sottostimati. Il problema non si risolve rincorrendo  un piano di posticipo di imposte o sospensioni di pagamenti. Serve un piano strategico di rilancio da attivare il più presto possibile, che sappia far recuperare quell’appeal che, momentaneamente,  la nostra offerta sembra aver perso. È indispensabile», prosegue, «che tutto il Sistema Paese Italia si riappropri della sua autorevolezza e di una più marcata centralità nello scacchiere internazionale. C’è bisogno di una serie d’ azioni immediate, concrete e strategiche da attivare non appena il contagio e l’isteria si fermeranno, o rallenteranno. E bisogna prepararle ora, il più presto possibile. Non si attenda oltre! La Regione si attivi per dare risposte ai territori in questo momento più sensibili: il Salento ed il Gargano».

Secondo l’imprenditore salentino «abbiamo bisogno di un grande investimento per un offerta di voli low cost shock ,soprattutto su Brindisi, per rilanciare l’incoming. Una speciale destinazione di scopo della tassa di soggiorno da parte dei comuni che ne beneficiano per aumentare le possibilità di mobilità dei turisti e dei servizi sul territorio per il turista. Un pacchetto cultura con musei e chiese aperte fino a notte, con aperture speciali e gratuite. Si preveda in oltre un piano di ammortizzatori sociali per tutti quei professionisti del turismo (camerieri, cuochi, barristi ecc.) che quest’anno potrebbero vedere sfumare il loro posto di lavoro e quindi la loro capacità di produrre reddito. In poche parole bisogna recuperare in poco tempo quello che non si è fatto in molti anni.  Si intervenga con queste misure, le si adottino subito», conclude Zezza, «per giungere in tempo utile per salvare questa e (forse) anche le successive stagioni turistiche».

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Attualità

Contrassegni vini a DOCG e DOC

Firmato il decreto. Prosegue l’attuazione del Testo Unico del Vino. La Fascetta ha natura di «Contrassegno di Stato», a garanzia delle produzioni di eccellenza nazionali. La Ministra Bellanova: “Un altro tassello per confermare il primato della qualità”

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È stato firmato dalla Ministra Teresa Bellanova il decreto attuativo dell’art.48, comma 9, del Testo Unico del Vino.

Un decreto atteso da tempo dalla filiera vitivinicola, con cui vengono stabilite caratteristiche, diciture, modalità per la fabbricazione, l’uso, la distribuzione, il controllo e il costo dei contrassegni per i vini a Denominazione protetta, nonché le caratteristiche e le modalità applicative dei sistemi di controllo e tracciabilità alternativi.

«Con questo Decreto», dice la Ministra Bellanova, «rafforziamo la tutela delle produzioni di eccellenza nazionale, semplifichiamo il processo di acquisizione delle cosiddette fascette, riducendo costi e tempistica, aggiungiamo un ulteriore tassello per confermare il primato della qualità. In sintesi, alcuni degli obiettivi prioritari che abbiamo ribadito, in accordo con l’intero settore, anche nell’ultimo incontro del gennaio scorso, finalizzato a condividere il percorso di insediamento della Cabina di Regia del Vino».

Con il Decreto, dunque, si definiscono le caratteristiche della cosiddetta “fascetta”, recante il sigillo della Repubblica, apposta su molti vini a DOC e su tutti i vini a DOCG, confermando che la Fascetta ha natura di «Contrassegno di Stato», a garanzia delle produzioni di eccellenza nazionali.

Nel dettaglio, il testo introduce alcune misure di semplificazione del processo di acquisizione dei contrassegni da parte degli operatori ed opera una sensibile riduzione dei relativi costi e della tempistica di distribuzione.

In particolare: la riduzione dei costi dei contrassegni (da un minimo del 12 % fino ad un massimo del 20%) rispetto a quelli attualmente sostenuti dagli operatori;

la possibilità per le aziende di ritirare uno stock di contrassegni corrispondente al quantitativo di vino atto a divenire DO detenuto dall’imbottigliatore (il precedente decreto prevedeva la consegna di fascette solo in base al prodotto certificato). In tal modo le aziende potranno avere più rapidamente a disposizione le fascette necessarie;

l’introduzione di un nuovo formato di contrassegno di piccole dimensioni per rispondere alle esigenze manifestate in tal senso dalle imprese in relazione alla varietà dei formati delle bottiglie.

Il Decreto reca, altresì, le disposizioni per l’attuazione del Sistema di controllo e tracciabilità telematico per i vini confezionati a D.O.C. e a I.G.T., ai sensi dell’articolo 48, comma 8, della legge.

L’articolo definisce le caratteristiche e la gestione del sistema di tracciabilità alternativo al sistema delle “fascette”.

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Attualità

Tricase: telecamere Rai sulla Torre del Sasso

Il sindaco: “L’agenzia del Demanio ci aveva promesso di completare i lavori entro giugno 2019. Non ne abbiamo saputo più nulla…”

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La Torre del Sasso di Tricase protagonista stamattina a “Buongiorno Regione” su Rai 3.

Dalla segnalazione di un cittadino l’intervento di Rai 3 giunta sul posto con le sue telecamere.

Si chiede almeno il recupero della parete ovest e la messa in sicurezza perché così come stanno le cose è anche rischioso per eventuali persone che dovessero avvicinarsi.

Sul posto anche il sindaco Carlo Chiuri che ai microfoni Rai ha dichiarato: «La competenza è dell’Agenzia del Demanio. Dopo tante nostre sollecitazioni, il 4 febbraio 2019 ci garantirono che i lavori di messa in sicurezza e recupero della Torre sarebbero stati inseriti tra i lavori previsti nel corso di quell’anno e che addirittura avrebbero terminato entro giugno. Da quel momento non abbiamo avuto più notizie…».

Per vedere il servizio di Rai 3 sulla Torre du Mitu nel video (dal minuto 25 al minuto 27), clicca qui.

 

 

 

 

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