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Lecce

Cambiamenti climatici: cronaca di un disastro annunciato

Il progetto del Formicaio, finanziato dal Consiglio degli Studenti dell’Università del Salento, in collaborazione con UDU Lecce e Spazio Sociale Zei

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Da lunedì 29 ottobre alle ore 16, presso l’Aula Ferrari dell’Ateneo di Lecce (Palazzo Codacci- Pisanelli) prenderà il via il progetto del Formicaio, finanziato dal Consiglio degli Studenti dell’Università del Salento, in collaborazione con UDU Lecce e Spazio Sociale Zei, incentrato sul problema dei cambiamenti climatici.

Il cambiamento climatico rappresenta il principale problema ambientale a livello globale. La comunità scientifica ha dichiarato che è l’uomo stesso il principale responsabile, a causa delle emissioni senza precedenti di gas serra.
La comprensione del problema e delle possibili soluzioni è quindi fondamentale per favorire l’azione verso politiche di riduzione e adattamento.

Il progetto prevede un ciclo di tre seminari, a cui parteciperanno docenti e ricercatori impegnati nella ricerca scientifica sul tema e sulle possibili soluzioni tecnologiche. Si parlerà anche del modo in cui alcuni mezzi di informazione minimizzano o negano il problema, difendendo gli interessi delle lobbies più inquinanti. Il ciclo di seminari sarà supportato da attività complementari, quali proiezioni e incontri basati sulla comunicazione non-formale ( world café, discussion games).

Il primo seminario si terrà lunedì 29 ottobre alle ore 16 presso l’Aula Ferrari-Palazzo Codacci-Pisanelli e vedrà la presenza di Piero Lionello, climatologo, docente presso l’Università del Salento  Stefano Caserini, docente presso il Politecnico di Milano, già autore di alcuni libri riguardanti la scorretta divulgazione del problema da parte di alcuni mezzi di informazione  Antonello Pasini, ricercatore presso il CNR-IIA di Roma.

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Attualità

Nuovo Ospedale del Sud Salento: vince MC A

Il progetto, che lo scorso anno la direzione della Asl ha firmato e consegnato in Regione, sorgerà su un’area di 120mila mq, prevede 350 posti letto

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MC A, AICOM SpA, RINA Consulting S.p.A, GAe Engineering S.r.l. e Enzo Rizzato, si sono aggiudicati il bando di gara della Asl di Lecce per lo studio di fattibilità tecnico-economica relativo alla realizzazione del Nuovo Ospedale del “Sud Salento” che dovreebbe sorgere fra Maglie e Melpignano.

Il progetto, che lo scorso anno la direzione della Asl ha firmato e consegnato in Regione, sorgerà su un’area di 120mila mq, prevede 350 posti letto, 317 per malati acuti e i restanti 33bdedicati a Day Hospital/Day Surgery. Saranno distribuiti su tre piani, oltre il seminterrato, per una superficie coperta di circa 44mila metri quadri, e prevede 201 stanze di degenza (con bagno interno), ed un’area a parcheggio da circa 1.200 posti auto.

Il nuovo ospedale sarà un nosocomio di primo livello: all’interno, sorgerà un gruppo operatorio dotato di 6 sale chirurgiche e 3 sale parto/travaglio, oltre ai servizi di Radiologia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale h24

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Attualità

Giustizia tributaria: migliaia di appelli trasferiti da Lecce a Bari

Reindirizzati tutti i procedimenti d’appello iscritti a ruolo nell’anno 2015 nelle Sezioni distaccate di Lecce e di Taranto per i quali non è stata ancora fissata udienza

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Migliaia di appelli tributari presentati a Lecce nel 2015, trasferiti a Bari.

Lo Sportello dei Diritti lancia un allarme su una situazione già paventata.

Commissione Tributaria Regionale – Sezione Lecce: 1848 appelli presentati a Lecce nel 2015 oggi sono stati trasferiti a Bari

Vano il ricorso presentato dall’Ordine degli Avvocati di Lecce al TAR di Bari che, con la sentenza n. 836/2019 pubblicata il 17 giugno scorso, ha confermato la validità del Decreto Presidenziale n. 48 “Assegnazione appelli emesso in data 05 novembre e notificato al sovrascritto Ordine Territoriale in data 12/11/2018 con cui è stato disposto il trasferimento presso la sede centrale di Bari di tutti gli appelli iscritti a ruolo nell’anno 2015 nelle Sezioni distaccate di Lecce e di Taranto per i quali non è stata ancora fissata udienza”.

Di conseguenza, tutti gli appelli presentati a Lecce nel 2015 presso la Sezione distaccata di Lecce (1848 in 317 faldoni) oggi sono stati trasferiti ed assegnati a Bari, creando gravi disagi ai cittadini contribuenti ed ai loro difensori sia per quanto riguarda il problema delle distanze e dei relativi costi sia per quanto riguarda la tempistica, tenendo conto che oggi a Lecce si stanno regolarmente discutendo gli appelli presentati nel 2016.

Secondo il TAR di Bari, peraltro oggetto di impugnativa al Consiglio di Stato da parte dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, le Sezioni staccate, per legge, non sono un organo giudiziario autonomo e distinto dalla sede centrale, ragion per cui il riassetto organizzativo delle sezioni staccate sotto il profilo della redistribuzione dei carichi di lavoro non comporterebbe alcuna lesione del principio del giudice naturale, attesa l’unicità dell’ufficio e l’adozione di un criterio generale ed astratto di riparto degli affari.

Una speranza è riposta nella proposta di legge della Lega di riforma della giustizia tributaria, che ha ripreso integralmente le proposte del tributarista Maurizio Villani nel senso che la stessa non deve più essere gestita ed organizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che è parte interessata al processo, ma soltanto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la istituzione di Tribunali tributari e Corti di Appello tributarie presso le rispettive sedi.

Questa proposta di legge, che rientra nella generale riforma fiscale, è stata presentata alle Commissioni Finanze e Giustizia del Senato (S. n. 1243 a firma Romeo).

In questo modo, Lecce, che è sede naturale di Corte di Appello, avrebbe la sua sede organica ed organizzativa della Corte di Appello tributaria e non dovrebbe più dipendere da Bari, con il rischio, come oggi, di vedersi trasferiti 1848 fascicoli dei contribuenti salentini.

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Attualità

Il mare si tinge di marrone e scatta la psicosi

L’Arpa ha trasferito il risultato dei prelievi effettuati nel mare precisamente in località Scalo di Furno

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Una grande macchia di colore giallastro, qualche settimanna fa, aveva colorato lo specchio d’acqua della baia di Porto Cesareo.

Oggi l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente ha diramato i risultati dei prelievi di acqua effettuati qualche settimana fa confermando che “sono riconducibile alla fioritura di un particolare tipo di alga“.

Il primo cittadino di Porto Cesareo, Salvatore Albano, in una nota ha ribadito: “L’Arpa Puglia ha trasferito il risultato dei prelievi effettuati nel mare di Porto Cesareo, precisamente in località Scalo di Furno, concludendo che i campioni sono caratterizzati da fioritura di microalghe ascrivibili alla specie Margalefidinium c.f. Polyrikoides. Tutto ciò era già accaduto lo scorso anno, il 24 agosto, e l’esito degli accertamenti è stato lo stesso. Non sono riportati effetti nocivi per la salute”.

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