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Banca Popolare di Bari: “Ecco come costituirsi parte civile contro ex amministratori”

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L’Associazione Nazionale Consumatori – Difesa Risparmiatori informa che: “È fissata per il 16 luglio 2020, dinanzi al Tribunale di Bari, l’udienza del processo penale a carico di ex amministratori di Banca Popolare di Bari.

Gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Banca Popolare di Bari hanno la possibilità di agire per ottenere il risarcimento del danno, facendo valere le proprie ragioni – unitamente agli altri risparmiatori danneggiati – mediante la costituzione di parte civile nel processo penale.

Oltre alla responsabilità degli imputati, anche la stessa Banca Popolare di Bari potrà essere chiamata al risarcimento dei danni, quale responsabile civile.
Il Tribunale di Bari ha disposto un sequestro del valore di 16 milioni di euro ed ha stabilito che il processo si svolga nelle forme del giudizio immediato, vale a dire in modo più celere rispetto al rito ordinario; il giudizio immediato è applicabile, a norma del codice di procedura penale, “quando la prova appare evidente”.

Ciononostante, abbiamo constatato che non tutti gli Azionisti sono a conoscenza di questa possibilità ed è quindi fondamentale che i mezzi di comunicazione diano la più ampia diffusione della notizia.

In questi giorni, peraltro, la Banca Popolare di Bari sta proponendo ai clienti che abbiano aderito ad almeno uno degli aumenti di capitale della Banca, deliberati ed eseguiti nel corso degli esercizi 2014 e 2015, un’offerta transattiva che comporta rinunzia ad azioni legali nei confronti della Banca stessa, a riprova del fatto che vi sono iniziative risarcitorie possibili e con buone prospettive di successo.

Segnaliamo inoltre che l’eventuale trasformazione della Banca in Spa non incide sulla possibilità di costituirsi parte civile.

Esortiamo quindi gli tutti gli Azionisti ad attivarsi tempestivamente tramite un’Associazione di tutela dei diritti dei consumatori o un proprio legale di fiducia.

Gli interessati a ricevere informazioni sulla costituzione di parte civile potranno, in ogni caso, contattare, gratuitamente e senza impegno, l’Associazione Nazionale Consumatori – Difesa Risparmiatori all’indirizzo e-mail pop.bari@difesaattiva.it”.

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La scrittrice Marina Di Guardo, mamma della Ferragni, si gode il Salento

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La scrittrice Marina Di Guardo, mamma di Chiara Ferragni, si gode il Salento.

Piatti tipici, mare, centri storici nostrani. Le sue storie instagram raccontano il suo soggiorno nel basso Salento tra Specchia, Presicce, Ugento ed altri centri del Tacco.

Ospite di un resort di Torre San Giovanni, risolleva il morale della marina di Ugento, oggi comparsa sulle pagine di cronaca di mezza Italia per l’arresto di un boss della camorra finito in manette proprio sulle sue spiagge.

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Un biglietto per il Salento? Costa oro

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L’alternativa al Frecciargento? Più che il Frecciarossa, il Frecciaoro.

È ciò che si direbbe consultando i prezzi che stanno comparendo sul sito di Trenitalia per l’alta stagione.

Quest’estate non torno

Una nostra lettrice di Montesano ci segnala l’incredibile rincaro dei biglietti. Complice il Coronavirus e le misure antiassembramento che hanno ridotto i posti utilizzabili nelle carrozze, la disponibilità di sedute è dimezzata. Ma la richiesta non va di pari passo, anzi.

Dopo mesi di lockdown, sono tanti i salentini che ancora attendono di poter tornare a casa. Dal lavoro o dall’università. E molti di loro non potranno farlo in queste vacanze estive. Il motivo? Il costo dei biglietti. Prendere un treno per Lecce da Torino, un sabato di agosto, costa minimo 150€. Le tariffe volano vertiginosamente (non solo per chi arriva da Piemonte).

Come in foto, dal capoluogo torinese in agosto partiranno treni per i quali vi è sola disponibilità di biglietti executive con un prezzo indicibile: 304 euro.

Chissà che, con ancora 3 settimane di tempo, il costo non possa salire ancora da qui al fischio del capotreno.

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Lecce attende un nuovo prefetto

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Il Prefetto di Lecce cambia ancora.

Dopo la breve esperienza, Maria Teresa Cucinotta verrà trasferita in Calabria, presso la Prefettura di Catanzaro.

Prende il suo posto Maria Rosa Trio, 65 anni, di Ancona, laureata in giurisprudenza e ad oggi in carica a Latina.

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