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Corsano

Gioca 190mila euro per un architetto: a processo per circonvenzione

Puntate perdenti sui mondiali di calcio e altri eventi. Gli psicologi: “Pagava l’architetto, affetto da ludopatia”

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Il titolare di una sala biliardo di CorsanoDamiano Sergi, 50enne, è imputato in un processo in corso per circonvenzione di incapace. L’uomo avrebbe giocato, per conto di un noto architetto di Leuca, 190mila euro sulle partite dei mondiali di calcio del 2010 e su altri eventi sportivi dello stesso anno.


L’accusa si basa proprio sulla ludopatia che affliggerebbe la vittima, una propensione patologica al gioco riscontrata tanto dallo psichiatra forense Serafino De Giorgi quanto dal dottor Sergio Salerno, consulente familiare del 75enne.


A denunciare quanto stava accadendo, i parenti dell’architetto, preoccupati dalla quantità di denaro dilapidata in poco tempo e convinti del fatto che l’amicizia tra Sergi e l’architetto, nata nel 2009 in un bar di Leuca, fosse un’amicizia con gli interessi per il titolare della sala biliardo, che da subito avrebbe spinto il 75enne verso il mondo delle scommese.

Le indagini sono state condotto dal pm Donatina Buffelli e muovono attorno ai seguenti interrogativi: perché l’architetto avrebbe affidato al suo amico quella ingente somma, in quattro assegni non intestati allo stesso Sergi, piuttosto che giocarli da sè?


Per la cronaca, l’esito delle giocate su cui sono stati puntati quasi 200mila euro è sempre stato negativo.


Attualità

Capo di Leuca, N.O.NEET: opportunità per giovani disoccupati

La Caritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca rilancia il bando rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 35 anni: domande entro il 24 aprile

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Una nuova occasione per i giovani del Capo di Leuca che cercano un’opportunità concreta di formazione e di accesso al lavoro. La Caritas Diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca ha annunciato l’avvio della terza edizione del progetto “N.O.NEET – Nuovi Orientamenti per i Neet e i Minori”, iniziativa nata per contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile e sostenere i ragazzi che oggi si trovano fuori dai circuiti dell’istruzione, della formazione e dell’occupazione.

Il nuovo bando mette a disposizione 25 percorsi di inserimento lavorativo rivolti a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati nei Comuni della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. L’obiettivo è quello di costruire un collegamento reale tra formazione e mondo produttivo, accompagnando i partecipanti in un percorso che non si limita all’aula, ma punta a favorire un’esperienza professionale concreta.

ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E TIROCINIO

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Caritas diocesana sul fronte del disagio sociale e lavorativo giovanile. A gestirlo, in sinergia, sono l’Associazione Form.Ami APS-ETS, la Cooperativa I.P.A.D. Mediterranean e la Fondazione Mons. Vito De Grisantis, soggetti già attivi nel territorio sul versante sociale e formativo.

L’impianto dell’intervento è articolato in tre fasi principali.

La prima riguarda l’orientamento individuale, pensato per aiutare ciascun partecipante a definire il proprio profilo, a mettere a fuoco competenze, bisogni e aspirazioni professionali. Non un passaggio formale, dunque, ma una fase di accompagnamento preliminare che dovrebbe consentire di costruire un percorso più aderente alle caratteristiche del singolo giovane.

La seconda fase è quella della formazione di base, per un totale di 40 ore, durante le quali verranno affrontati temi essenziali per l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro: sicurezza sui luoghi di lavoro, legislazione sociale, tecniche di ricerca attiva dell’occupazione ed etica professionale. Si tratta di contenuti che mirano a fornire non solo conoscenze teoriche, ma anche strumenti pratici per affrontare in modo più consapevole il rapporto con aziende e contesti lavorativi.

La terza fase, quella più attesa, è il tirocinio extracurriculare, che si svolgerà tra maggio e novembre 2026. Il percorso in azienda sarà attivato in coerenza con gli obiettivi professionali del beneficiario e sarà accompagnato da un sostegno economico previsto secondo la normativa regionale. Un elemento, questo, particolarmente rilevante, perché rende il progetto non soltanto formativo, ma anche concretamente orientato all’occupabilità.

A CHI È RIVOLTO IL BANDO

Il bando si rivolge a una fascia giovanile ampia, ma definita da requisiti precisi. Possono partecipare i ragazzi e le ragazze che abbiano un’età compresa tra 16 e 35 anni, che risultino disoccupati o inoccupati, che siano regolarmente iscritti al Centro per l’Impiego competente e che non stiano già frequentando altri percorsi di studio o formazione.

Altro requisito fondamentale è quello territoriale. Il progetto è infatti riservato ai giovani domiciliati o residenti in uno dei 17 Comuni della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca: Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

La platea individuata dal bando è quella dei giovani che vivono una condizione di stallo occupazionale e che, spesso, rischiano di restare ai margini del mercato del lavoro. In questo senso il progetto prova a intercettare una fragilità diffusa nel territorio, offrendo un percorso strutturato a chi ha maggior bisogno di orientamento e possibilità concrete.

COME AVVERRÀ LA SELEZIONE

La selezione delle domande sarà affidata a una commissione tecnica e terrà conto soprattutto di parametri socioeconomici.

Il primo elemento preso in considerazione sarà il valore dell’ISEE: il bando prevede infatti una priorità per le fasce economicamente più deboli, con punteggi più alti attribuiti ai redditi più bassi.

In particolare, viene indicato un punteggio massimo per chi presenta un ISEE inferiore a 6 mila euro, con punteggi a scalare per le fasce superiori.

Il secondo parametro è l’anzianità di disoccupazione: più lungo è il periodo di inattività lavorativa, maggiore sarà il punteggio assegnato. Anche questo criterio va nella direzione di premiare i profili che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità sociale ed economica.

Si delinea così una selezione che non punta semplicemente a riempire posti disponibili, ma che cerca di indirizzare le opportunità verso chi si trova in una situazione più complessa e ha meno strumenti per agganciare autonomamente il mercato del lavoro.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 24 aprile 2026.

Alla domanda dovranno essere allegati il modulo di candidatura con dichiarazione sostitutiva, l’attestazione ISEE e il certificato dello stato occupazionale.

La consegna potrà avvenire in due modalità: a mano, presso il Centro Caritas Diocesano di Tricase, in Piazza Cappuccini 15, oppure tramite posta elettronica, inviando la documentazione agli indirizzi indicati nel bando: [email protected] e [email protected].

Per informazioni e chiarimenti, gli uffici del Centro Caritas Diocesano di Tricase sono aperti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19. Sono inoltre disponibili i riferimenti telefonici indicati nel comunicato. Il bando integrale e il modulo di domanda risultano pubblicati anche sul sito della Caritas diocesana.

I NEET NEL TERRITORIO

La terza edizione del progetto N.O.NEET si inserisce in un quadro sociale in cui il tema dei giovani fuori dai percorsi di studio e di lavoro continua a rappresentare una delle principali emergenze del Mezzogiorno e, più in generale, delle aree interne e periferiche del Paese.

Il Capo di Leuca sconta da anni una debolezza strutturale del mercato occupazionale giovanile, segnata da precarietà, discontinuità e scarsa capacità di assorbimento.

In questo contesto, iniziative come quella promossa dalla Caritas non risolvono da sole il problema, ma possono rappresentare un presidio importante: offrono orientamento, restituiscono fiducia, mettono in connessione giovani e aziende, e soprattutto costruiscono un percorso accompagnato, che è spesso ciò che manca a chi si trova fermo da mesi o da anni.

L’elemento più significativo del progetto sta proprio in questa dimensione: non un semplice corso, ma un itinerario che prova a tradurre la formazione in esperienza reale.

OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

Per molti giovani del territorio, il progetto N.O.NEET può diventare una porta d’ingresso verso una nuova fase personale e professionale. Il valore dell’iniziativa non sta soltanto nei numeri — 25 posti disponibili — ma nel tentativo di costruire un modello di accompagnamento che tenga insieme ascolto, preparazione e inserimento lavorativo.

La scadenza del 24 aprile impone tempi rapidi a chi intende partecipare. Per questo, per i potenziali candidati, le prossime settimane saranno decisive per raccogliere la documentazione e valutare l’adesione a un percorso che punta a trasformare una condizione di inattività in un’occasione concreta di ripartenza.

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Appuntamenti

Giornata Mondiale dell’Autismo, Corsano si tinge di blu

Domani al Centro Polivalente Zona 167 un evento aperto a tutti tra creatività, giochi di una volta e incontro tra generazioni

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In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, domani, l’Ambito Territoriale Sociale di Gagliano del Capo promuove una mattinata all’insegna dell’inclusione, della condivisione e della partecipazione attiva.

L’appuntamento è fissato a Corsano, presso il Centro Polivalente della Zona 167, dalle 9,30 alle 12,30, in collaborazione con l’Impresa Sociale “Amici di Nico”, la cooperativa sociale FIA e l’associazione “Il Cammino di Thiago”.

Un’iniziativa pensata per coinvolgere bambini, famiglie e cittadini in un’esperienza collettiva capace di abbattere barriere e creare relazioni autentiche.

L’evento si propone come uno spazio aperto e accogliente, dove la creatività e il gioco diventano strumenti di incontro e di dialogo. Tra le attività in programma, particolare attenzione sarà dedicata ai “giochi di una volta”, che vedranno protagonisti anche gli anziani del territorio.

Un momento simbolico e concreto di scambio intergenerazionale, in cui i più piccoli potranno riscoprire la semplicità e il valore delle tradizioni, mentre i più grandi avranno l’opportunità di condividere esperienze e memorie.

Un’iniziativa che unisce passato e presente nel segno dell’inclusione, sottolineando l’importanza della comunità come luogo di crescita condivisa e di attenzione verso le diversità.

La partecipazione è libera e aperta a tutti, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e promuovere una cultura sempre più inclusiva e consapevole.

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Corsano

Si litiga al Boschetto della Baronessa

Polemica sui lavori in corso a Corsano. Gli attivisti del M5S denunciano possibili criticità ambientali e chiedono verifiche regionali. Il sindaco Francesco Caracciolo replica: «Iter amministrativo trasparente, abbattuti solo alberi secchi»

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A Corsano si accende il confronto politico e ambientale sugli interventi nel boschetto comunale della Baronessa.

Da una parte la denuncia degli attivisti del Movimento 5 Stelle, che invocano la sospensione cautelativa dei lavori e verifiche tecniche.

Dall’altra la risposta del sindaco Francesco Caracciolo, che parla di interventi necessari e di un progetto già validato dagli enti competenti.

Quella del boschetto comunale della Baronessa, area verde considerata da molti cittadini uno dei principali polmoni naturali del paese.

LA DENUNCIA DEL M5S

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Corsano hanno diffuso una nota pubblica chiedendo lo stop immediato ai lavori e una verifica sulla legittimità degli atti amministrativi, sollevando dubbi sugli effetti ambientali delle opere previste.

Secondo quanto sostengono, l’area presenterebbe «evidenti caratteristiche di valore ambientale, paesaggistico e naturalistico» e gli interventi programmati richiederebbero approfondimenti tecnici prima di essere eseguiti.

Nel comunicato gli attivisti pentastellati mettono in guardia dai possibili impatti sull’ecosistema locale e chiedono maggiore trasparenza.

«Qualsiasi intervento che comporti abbattimento o alterazione significativa della copertura arborea», affermano, «deve essere preceduto da verifiche puntuali in materia di eventuale assoggettabilità a VIA o VINCA, di compatibilità paesaggistica e di rispetto della normativa nazionale e regionale sulla tutela della fauna selvatica».

Secondo il Movimento 5 Stelle, il boschetto svolgerebbe funzioni ambientali importanti: dalla tutela della biodiversità alla regolazione microclimatica, fino alla prevenzione di fenomeni erosivi.

«STOP AI LAVORI!»

Per questo motivo gli attivisti chiedono all’amministrazione comunale «la sospensione cautelativa immediata degli interventi programmati» e l’avvio di verifiche da parte della Regione Puglia e di ARPA per valutazioni ambientali indipendenti.

Tra le richieste avanzate anche la pubblicazione integrale degli atti tecnici e l’apertura di un confronto pubblico con cittadini e associazioni.

«Il patrimonio ambientale appartiene alla collettività e alle future generazioni», concludono gli attivisti, «agire senza un’adeguata istruttoria tecnica e senza la massima trasparenza non è compatibile con i principi di buona amministrazione».

LA REPLICA DEL SINDACO

Il sindaco di Corsano Francesco Caracciolo

Di segno opposto la posizione del sindaco di Corsano, Francesco Caracciolo, che difende con decisione l’intervento e respinge le accuse.

«I lavori in corso ormai da mesi presso il boschetto della Baronessa, grazie a un finanziamento di circa un milione di euro, non solo sono legittimi dal punto di vista tecnico-amministrativo, ma sono anche necessari per la messa in sicurezza e la riqualificazione del polmone verde corsanese», afferma il primo cittadino.

Caracciolo precisa, inoltre, che non sono previsti tagli indiscriminati di alberi: «Gli interventi consistono nell’abbattimento esclusivamente di alberi secchi e ammalorati. Le piante sono state individuate da una specifica perizia agronomica agli atti, che fornisce un quadro dettagliato di ogni azione prevista».

Secondo il sindaco, l’intero progetto, denominato “Baronessa Nature”, ha già superato le verifiche degli uffici regionali e ministeriali che hanno concesso il finanziamento per la riqualificazione dell’area.

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

L’amministrazione comunale sottolinea che «l’intervento non riguarda solo la gestione del patrimonio arboreo, ma anche la valorizzazione dell’area verde».

Il progetto prevede: illuminazione pubblica a LED, impianto di videosorveglianza e realizzazione di un chiosco ristoro ecocompatibile.

Interventi che, secondo il Comune, renderanno il boschetto più sicuro e fruibile per cittadini e famiglie.

«Questo progetto, atteso da tempo», il sindaco Caracciolo, «è stato uno dei punti centrali del programma elettorale e i lavori proseguiranno nel rispetto del cronoprogramma per restituire alla comunità un’area riqualificata e accogliente».

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