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Olimpiadi dell’amicizia, gran finale

Parteciperanno, inoltre, i sindaci adulti e i sindaci junior dei 15 Comuni organizzatori, Bagnolo del Salento, Campi Salentina, Caprarica, Carpignano Salentino, Castrì, Galatone, Leverano, Martano, Martignano, Matino, Palmariggi, Ruffano, Scorrano, Trepuzzi e Tricase

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Oltre mille bambini attesi domani, martedì 23 maggio, a partire dalle 19, in piazza del Popolo a Muro Leccese, per l’evento che chiude l’edizione 2017 delle Olimpiadi dell’Amicizia. In programma un concerto speciale, che vedrà protagonisti i giovanissimi musicisti paraguaiani dell’Orquesta de instrumentos reciclados, l’ensemble musicale formata da ragazzi che suonano strumenti realizzati con materiali riciclati. Le Olimpiadi, alla loro sesta edizione, sono promosse da Provincia di Lecce e Comitato provinciale Unicef per diffondere i valori dell’amicizia, della non discriminazione, della pace e dell’integrazione, attraverso il gioco e prove sportive e creative.

Insieme ai piccoli partecipanti ci saranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, la presidente Unicef Lecce Giovanna Perrella, il direttore generale di Unicef Italia Paolo Rozera, il prefetto di Lecce Claudio Palomba, il sindaco di Muro Leccese Antonio Lorenzo Donno, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale di Lecce Vincenzo Nicolì.

 Parteciperanno, inoltre, i sindaci adulti e i sindaci junior dei 15 Comuni organizzatori, (Bagnolo del Salento, Campi Salentina, Caprarica, Carpignano Salentino, Castrì, Galatone, Leverano, Martano, Martignano, Matino, Palmariggi, Ruffano, Scorrano, Trepuzzi, Tricase), ai quali saranno consegnati  gli attestati di merito per l’impegno profuso, e i dirigenti scolastici di tutte le scuole coinvolte. A presentare la manifestazione sarà Rosaria RicchiutoL’Orquesta reciclados chiuderà la manifestazione, esibendosi per la prima volta nel Salento. L’originale ensemble musicale, testimonial Unicef, è nata grazie ad un progetto sociale unico, rivolto ai bambini e alle bambine che vivono nella favela di Cateura, nei pressi di Asunciòn, capitale del Paraguay, uno dei Paesi più poveri dell’America latina.

Cateura è la più grande discarica paraguayana e gran parte dei suoi 10.000 abitanti sopravvivono raccattando, selezionando e rivendendo rifiuti, in condizioni igieniche difficili da immaginare. Nel 2006, grazie all’intuizione geniale del consulente ambientale Favio Chavez, è stato ideato e creato un laboratorio in cui poter realizzare strumenti musicali riciclando rifiuti. Così vecchi barili di olio sono diventati cassa armonica di violoncelli, posate, monetine e tappi di birra si sono trasformati in tasti di perfette tastiere di sassofono. Oggi l’Orquesta reciclados, diretta dal maestro Chavez, ha 35 giovani musicisti che suonano strumenti musicali realizzati da loro stessi con materiali riciclati da rifiuti. In realtà sono oltre 200 i bambini e i ragazzi del quartiere che frequentano corsi di musica. Il suo repertorio spazia dalla musica classica al folk latino-americano, dalle cover dei Beatles e Sinatra alle colonne sonore dei film e all’heavy metal sinfonico. In Italia è stata ospite nella terza serata di Sanremo 2017. Nel 2016 ha suonato al Westin Excelsior di Via Veneto a Roma e al Four Seasons di Milano. I fondi raccolti grazie ai concerti stanno permettendo a un numero crescente di famiglie di avere borse di studio, sussidi per la casa e altre forme di aiuto.

Partite il 20 aprile scorso, le Olimpiadi dell’Amicizia hanno fatto tappa in 15 Comuni salentini, coinvolgendo centinaia di bambini e bambine provenienti dagli oltre 70 centri del Salento che hanno costituito il Consiglio comunale dei ragazzi. In ciascun Comune, i piccoli “atleti olimpionici” si sono cimentati in una delle cinque attività previste (scrittura creativa, grafica creativa, sport-orienteering, espressione musicale e giochi). Anche l’edizione 2017 si è svolta all’insegna della solidarietà con l’adesione alla campagna nazionale“Bambini in pericolo”, promossa sempre da Unicef per raccogliere fondi a sostegno dei bambini e delle bambine che vivono in zone di guerra.

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Corsetta per la solidarietà, Nardò risponde presente

Distinguiti Run: 5 km di corsetta molto lenta, aperta a tutti. Il ricavato dalla vendita delle magliette celebrative sarà interamente devoluto alla delegazione ANT “Don Tonino Bello” di Nardò, che da anni offre assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e prevenzione oncologica gratuita

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Nardò è pronta a riversarsi per le strade per la corsa della solidarietà.

Domenica 15 dicembre torna la “Distinguiti Run“, 5 km di corsetta molto lenta, aperta a tutti, con ritrovo alle ore 8 in piazza Cesare Battisti e partenza alle 8,30.

Grazie alla sinergia tra il consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo, e il presidente della consulta dello Sport, Tony De Paola, la terza edizione conta già oltre un centinaio di adesioni, un numero destinato a crescere ulteriormente.

In tanti, dunque, correranno sul percorso disegnato da Fernando Livieri, esplorando le vie del centro storico e oltre.

Il ricavato dalla vendita delle magliette celebrative (disponibili presso la farmacia Benegiamo-Pagliula) sarà interamente devoluto alla delegazione ANT “Don Tonino Bello” di Nardò della responsabile Luciana Fracella, che da anni offre assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e prevenzione oncologica gratuita.
Tante le associazioni, le società, gli enti, le attività e i singoli liberi professionisti che hanno sposato l’iniziativa: Sport Running Porto Selvaggio, ASD Iron Bike, Skozzicakuezzi, Bollino Elettrodomestici, ASC (Attività Sportive Confederate), Avocad, Crossfit Nardò, Dream Volley, Pallavolo Esseti, Archeoclub Terra d’Arneo, In viaggio con Momì, l’Istituto Comprensivo Polo 3 della dirigente Tommasa Presta, Team Anastasia Dance, Infinity Dance, il Milan e l’Inter Club, Davide Paglialunga, don Riccardo Personè, Lorenzo Falangone e Starbenia Pharma di Massimiliano Starace, che offrirà a tutti un caffè. Un ringraziamento va rivolto anche al Comando di Polizia Municipale di Nardò per il servizio di ordine pubblico.
Appuntamento, dunque, per domenica 15 dicembre, alle ore 8, in piazza Cesare Battisti: Nardò ancora una volta risponde presente quando di mezzo c’è la solidarietà.
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Otranto in Marcia per la Pace

Tutti uniti per manifestare il “NO” alla violenza, alla guerra, allo spirito di divisione, all’odio, e il “SI” alla fratellanza, alla solidarietà, alla convivenza pacifica fra i popoli, all’amore.

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Tutto pronto per la diciannovesima edizione della Marcia per la Pace che colorerà le strade cittadine di sfumature iridate cariche di speranza.

In programma per venerdì 6 dicembre, l’iniziativa ricorda l’anniversario della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia (ratificata da 192 Paesi nel 1989).

I ragazzi delle scuole di Otranto, gli insegnanti, le famiglie, l’amministrazione comunale e l’UNICEF, tutti uniti per manifestare il “NO” alla violenza, alla guerra, allo spirito di divisione, all’odio, e il “SI” alla fratellanza, alla solidarietà, alla convivenza pacifica fra i popoli, all’amore.

Il corteo partirà alle ore 9,30 da via Nettario di Casole.

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Scura Maje, aspettanto l’Amoreamaro di Maria Mazzota

Esce oggi il primo singolo del nuovo album della cantante salentina, tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale

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Esce oggi “Scura maje”, il primo singolo del nuovo album di Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale; il disco si intitolerà “Amoreamaro” (Agualoca Records) e vedrà la luce all’inizio del 2020. Il primo brano estratto esce accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la “Corrado Productions” di Supersano.

Diventato famoso grazie a Nino Rota che lo utilizzò nel film “D’amore e d’anarchia”, “Scura maje” è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come Il canto della vedova.

All’interno del prossimo disco dell’artista pugliese, un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore, rappresenterà la parte più drammatica di questo sentimento: il dolore pietrificante della perdita. Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraverserà senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura“.

Amoreamaro” sarà presentato live, in anteprimagiovedì 12 dicembre al Teatro Koreja di Lecce. Sul palco, con Maria Mazzotta, il fisarmonicista Bruno Galeone e alcuni ospiti speciali che saranno annunciati nei prossimi giorni. Nel foyer del teatro ci saranno alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagna di raccolta fondi.

Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. È “Amoreamaro”, il nuovo album di Maria Mazzotta, una delle personalità musicali tra le più emblematiche del Sud Italia. Già nel ‘Canzoniere Grecanico Salentino’, la Mazzotta è arrivata ad essere una delle voci più apprezzate del panorama della world music europea.

Dieci brani in tutto, di cui due inediti, che attraversano senza timore tutte le emozioni che questo sentimento può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”.

Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci Spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato.

A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il pianoforte del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il  didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”).

L’album sarà pubblicato il 10 gennaio 2020 da Agualoca Records. L’illustrazione in copertina è un lavoro esclusivo di Simone LomartireGrafica di Giulio Rugge.

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