Non c’è nessun disperso in mare: a San Gregorio, non si cerca più.
Un giorno e mezzo di lavoro che ha tenuto impegnati alacremente vigili del fuoco, con sommozzatori ed elicottero, guardia costiera e carabinieri, tenendo in tanti col fiato sospeso.
Tutto era iniziato martedì pomeriggio dopo le 17, con l’allarme lanciato da un bagnino, certo di aver visto tra le onde la sagoma di una persona in difficoltà.
La macchina dei soccorsi si era messa in moto in pochi minuti, setacciando il mare a mezzo chilometro circa dalla costa e poi allargando le ricerche a terra, per non farsi sfuggire eventuali indizi lasciati da qualcuno che avrebbe potuto tuffarsi in acqua e non riuscire più ad uscirne.
E mentre proprio a terra, tra la gente, si susseguivano le più suggestive e fantasiose voci, dal sub annaspante fino alla bimba dispersa durante uno sbarco (che non si sa come avrebbe potuto sbracciarsi e farsi vedere da così lontano), tra le forze dell’ordine ha iniziato a farsi strada la convinzione che, in realtà, in mare non vi fosse nessuno.
Non tanto, o perlomeno non solo il mancato ritrovamento ad alimentare questa sensazione: la prova del nove l’ha fornita l’assenza, in oltre 24 ore, di denunce di scomparsa. Nessuno che si fosse allontanato da casa nel raggio di decine di chilometri.
Ecco allora che, se al far della sera di martedì le attività di ricognizione erano solo state sospese, al tramonto di ieri si è deciso di interromperle definitivamente. Il possibile è stato fatto. Resta solo da augurarsi che quel giovane bagnino abbia davvero preso un abbaglio.




