Si rafforza il legame tra Casarano e l’arte contemporanea. Ad introdurre definitivamente Casarano nella dimensione della contemporaneità sarà Hidetoshi Nagasawa, che domani, assieme al direttore dell’Accademia delle belle arti, Giacinto Leone, intesserà un dialogo sull’arte. «Dialogo sull’arte» è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Casarano, allo scopo di porre a confronto esperienze e concezioni artistiche diverse. L’appuntamento è in programma per venerdì 12 marzo, alle 19, all’interno del sedile di Piazza San Giovanni.
Nominato artista dell’anno in Giappone, dal 2004 Nagasawa è cittadino onorario di Casarano, dove sono presenti alcune sue importanti opere, come “Pleroma”, collocata nell’atrio di Palazzo D’Elia, e “Le ali”, posta al centro di Piazzetta Bastianutti. Per Nagasawa l’arte nasce dalla tensione esistente tra due poli: la natura e l’uomo. La natura è un’energia cosmica a cui l’uomo non può opporsi e che è in grado di generare e di distruggere, di creare e di annichilire al medesimo tempo. In genere a creare è la natura, ma quando il soggetto creatore è l’uomo, sulla base degli archetipi rintracciati nella memoria collettiva, allora si ha l’arte. Non è un caso che una delle forme privilegiate in cui si concretizza l’arte di Nagasawa sia il giardino, inteso come scultura, in cui si coniuga la potenza creatrice della natura e la capacità poietica dell’uomo. Il dialogo tra Nagasawa e Leone si soffermerà anche sull’arte di Luigi Presicce, l’artista di origini salentine che ha mosso i suoi primi passi proprio nell’Accademia di Lecce, recentemente autore di una performance a Casarano. Nelle creazioni di Luigi Presicce è possibile rintracciare un aspetto inequivocabilmente intriso di misticismo e trascendenza, colti, però, da una prospettiva inversa rispetto a quella ordinaria. L’artista, infatti, risulta proiettato e proteso non verso l’alto, ma verso il basso, rendendosi partecipe, allo stesso tempo, dell’animalità e della divinità.
“Avere a Casarano un artista del calibro di Nagasawa – commenta il sindaco Ivan De Masi – è qualcosa che mi riempie di gioia. Il valore catartico e pedagogico dell’arte, in particolar modo di quella di Nagasawa, guida l’uomo, talvolta inconsciamente, lungo il percorso della conciliazione con la contemporaneità e con la natura. Ecco perché l’arte non è mai qualcosa di accessorio, nonostante una certa visione di nicchia cerchi di relegarla in una stretta cerchia, riducendola ad una forma espressiva prettamente elitaria. Ed è proprio questa visione miope che cerchiamo di scardinare con appuntamenti come questo, dove la dimensione dialogica indica proprio quell’apertura che rende l’arte un linguaggio universale”. Sabato 13, l’artista nipponico sarà il protagonista, assieme allo stilista Ennio Capasa ed allo chef Antonio Albanese, di un altro incontro artistico-culturale dal titolo “Puglia e lo zen”, in programma per le 18,30 nello spazio Italian Contract Design ex Dawn, in via XXV Luglio a Lecce. L’evento di sabato è ideato da Angelo Morrone e Sergio Valentini, con la direzione artistica di Anna Cirignola.



