Ballottaggio si, ma centrosinistra comunque fuori. Almeno direttamente al primo turno (k.o. la candidata sindaco Daniela Vantaggiato), perché adesso si vedranno gli eventuali apparentamenti e qualche entrata “dalla finestra”. Dunque: previsioni della vigilia ampiamente rispettate e tutti di nuovo al voto, subito dopo le “riflessioni pasquali”, domenica 11 e lunedì 12 aprile, per decidere l’esito del duello che vedrà protagonisti Maurizio Fedele del centrodestra ed il centrista Giancarlo Coluccia, i quali si presenteranno dopo un risultato che li ha visti suppergiù alla pari. Infatti, nella tornata elettorale degli scorsi 28 e 29 marzo, Fedele, con le sue cinque liste (PdL, Lista Fedele, I Galatinesi, Galatina Tricolore La Destra e Democrazia Cristiana), ha totalizzato 6106 voti, ossia il 34,08%, mentre Coluccia e le sue quattro liste (“Io Sud”, UdC, Progetto per Giancarlo Coluccia e Socialisti”) hanno ottenuto 5651 preferenze (il 31,54%). A maggior ragione, perciò, sarà fondamentale in queste ore seguire le strategie delle parti in causa e poi conoscere chi si alleerà con chi e quali schieramenti caratterizzeranno le urne fra pochi giorni. Ovvio che facciano gola le doti di chi è finito fuori strada al primo turno, soprattutto il bagaglio della già citata Vantaggiato (PD, IdV, Sinistra Ecologia Libertà, Galatina Altra) con i suoi 4413 voti (il 24,63%), che ha segnato l’inatteso, e dunque clamoroso addio, del centrosinistra alla guida della città a distanza di soli tre anni dall’insediamento dell’Amministrazione guidata da Sandra Antonica. Ma c’è da non disperdere anche quanto accumulato da Daniela Sodo (Galatina in Movimento, 912 voti, 5,09%) e da Roberta Forte (Federazione della Sinistra – Comunisti italiani, 833 voti, 4,65%). Hanno votato in 18.661 dei 24.426 aventi diritto (il 76,39%); 317 sono state le schede bianche, 429 quelle nulle.


