Un importante evento di solidarietà è stato organizzato dall’Associazione Culturale “Rifugio Uruz”, che nella giornata di sabato 19 dicembre darà vita alla manifestazione “Dona la felicità”, patrocinata dal Comune di Galatone, che si terrà in Piazza SS. Crocifisso a partire delle 16. Riguarderà i bambini di ogni età (ma non solo), i quali saranno accolti da un Babbo Natale che terrà loro compagnia per tutto il pomeriggio e che regalerà dolci e caramelle.
“Insieme a tutti gli attivisti dell’Associazione”, spiega il presidente Alessandro Muci, “abbiamo voluto, con grande entusiasmo, dar vita a una importante iniziativa solidaristica, con lo scopo di raccogliere giocattoli e qualsiasi altro bene di prima necessità (“dal materiale scolastico agli indumenti intimi ed anche cibo”), da destinare alla Comunità di tipo familiare “Santa Gertrude” di Aradeo ed ai Centri socio-educativi “La casa” di Neviano e “L’Aquilone” di Galatina.
Questi beni verranno poi distribuiti personalmente a quei bambini meno fortunati, che sono ospiti nei relativi Centri, nei giorni che precedono il Natale, cercando di far dimenticare loro i numerosi problemi da cui sono afflitti e facendogli trascorrere un pomeriggio di festa e di divertimento. E’ mio dovere, inoltre, ricordare che sono centinaia in tutta la provincia di Lecce i bambini che vivono in condizioni di disagio ed il nostro obiettivo, come recita lo slogan dell’iniziativa, è proprio quello di far tornare il sorriso sui loro volti. A nome di tutta l’Associazione”, conclude Muci, “vorrei ringraziare innanzitutto i commercianti galatonesi, i quali si stanno dimostrando molto sensibili a questo tema dal momento che stanno partecipando all’ iniziativa con dei piccoli regali, magari scontati per altri bambini, ma che renderanno sicuramente felici tutti coloro che sono ospitati in queste strutture.
Confidiamo dunque nella generosità di tutti i cittadini galatonesi e li invitiamo a partecipare numerosi, perché grazie all’altruismo di tutti potremo far passare un Natale più felice e sereno a questi bambini meno fortunati”.
Sandra Papa



